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L'esodo dall'universo

ELETTRONE e SUPER-ELETTRONE


Non c'è bisogno di tante parole ma sono sufficienti queste due parole per riuscire a spiegare tutto ma proprio tutto:

- tutto lo scenario storico che costituisce il passato
- lo scenario attuale
- e anche l'avvenire

In fondo tutto il destino si gioca a partire dall'evento Big Bang fino all'elettrone che permette la costruzione di un primo Uno, un primo intero che è l'atomo, il sistema conoscitivo atomico ovvero il SRI.

Il resto della storia dall'atomo all'atomo umano è normale amministrazione dell'esistente in quanto Do non cambia ma è sempre l'elettrone.

Giunti però all'atomo umano accade un vero evento macro-evolutivo: due atomi umani si fondono o meglio si saldano mantenendo salva la loro distinzione che non è più separazione grazie a un elettrone, il più esterno di tutti che chiamiamo super-elettrone e che ingloba in sè due atomi-umani invece di uno solo: Dio è mutato ed è sia maschio che femmina. 

Si tratta di una rivoluzione teologica che è simultaneamente anche una rivoluzione biologica.

In quell'istante perfino le tradizionali rivoluzioni politiche ed economiche, (tradizionali perchè tipiche dell'obsoleto SRI)  perdono la loro significatività come vere rivoluzioni soppiantate da questa ultima rivoluzione veramente radicale e radicale perchè ontologica.

Così con l'avvento del super-elettrone al termine della storia centenaria della psicoanalisi i vecchi movimenti cosiddetti radicali ( ecologisti, ambientalisti, animalisti, comunisti, anarchici, LGBT, femministe, anti-razzisti ecc... ecc...)  che è il massimo di testimonianza in cui il SRI può permettersi di sognare la fine del conflitto tra l'uno e l'altro del discorso, perdono tutti vera significatività come movimenti rivoluzionari perchè soppiantati dal movimento psicoanalitico che solo ha colto le vere radici del conflitto: la divisione del lavoro del pensiero tra i ruoli attivo e passivo all'interno della relazione tra l'uno e l'altro dell'unico discorso.

1. evento Big Bang quale evento della grande frammentazione (primariamente al livello del noumenico e secondariamente al livello del fenomenico come insegna la concezione evoluzionista detta "evoluzionismo parallelo " propria alla scienza della relazione che è la psicoanalisi

2. elettrone (dall'atomo all'atomo umano): trattasi di un primo "intero" ma che non è ancora l'intero vero perchè il soggetto singolare può permettere solo quel divenire che chiamiamo "dialettica schiavo-padrone" 

3. super-elettrone (è l'intero vero quale Uno-Duale essendo il nuovo soggetto duale o SSR)



Dall'Egitto terra di schiavitù alla  Terra delle nostre vere radici


Dall'Egitto (oggi universo) terra di schiavitù (la obsoleta e anacronistica  dialettica servo-padrone) alla nuova Israele (l'Oltre), la terra dove si dà una vera sintesi senza compromesso alcuno tra socialità e libertà.




Dopo Mosè che ha guidato gli ebrei dalla terra di schiavitù alla nuova terra Israele dove scorre il latte e il miele e necessario un nuovo Mosè che guidi il nuovo popolo eletto non più degli ebrei questa volta ma dei mutanti, verso quella nuova Terra che può essere solo oltre l'Uni-verso e che il filologo ed ermeneuta Friedrich Nietzsche intuì e descrisse con la seguente frase:

"E un giorno la terra diverrà luogo di guarigione" (Friedrich Nietzsche)

Guarigione da che?
Tenendo conto della visione filosofica di Nietzsche, il riferimento implicito  non poteva essere che alla guarigione dall'unica malattia vera e seria che il grande camminatore e pensatore concepisse: il nichilismo.

E così è nato un nuovo Mosè di nuovo di origine ebraica e forse non poteva essere che così dato l'incancellabile immaginario dell'esodo che non significa essere senza radici ma essere alla ricerca delle vere radici. 

Le nostre vere radici infatti sono in "Cielo" ossia stanno nell'essere forme viventi del pensiero che è il vero  e unico vivente. Cosa ben compresa e anche ben espressa dallo specialista in scienze della natura oltre che teologo Teilhard de Chardin:



Questo nuovo Mosè è Sigmund Freud che lasciata la guida (anche lui per incredulità come l'antico Mosè?) al più giovane e cristiano Carl Gustav Jung, infine quest'ultimo cede la guida del popolo dei mutanti a un esponente dell'altro genere ma avente il suo stesso karma, una donna, che pur di formazione cristiana già era oltre la croce ovvero oltre l'archetipo dell'eroe malato di protagonismo storico e fondando così una nuova identità veramente umana non più storica ma puramente relazionale.

Silvia Montefoschi che adesso con Giovanni Evangelista testimonia dell'esistenza di un Oltre che è un Oltre sia oltre questo Aldiquà ma anche oltre quell'Aldilà: proprio Oltre l'universo in quanto vero Uno.
Nessuno oggi infatti sia che sia un esponente dell'occidente che dell'oriente ci può più raccontare le favole sull'Uno in quanto oggi sappiamo che il vero Uno può essere solo un Uno-Duale.

1. abbandonare l'anima
2. e poi abbandonare anche il corpo al suo inevitabile ma anche necessario destino
(Silvia Montefoschi)



Il monopolo-dipolare

Che succede allora quando al termine del completamento dell'evoluzione della specie umana non si darà più la obsoleta evolutivamente parlando attrazione sessuale tra l'umano di genere maschile e l'umano di genere femminile?

"[...] anche in mancanza della attrazione tra poli opposti - ovvero l'attrazione sessuale - i due sistemi specularmente differenziati, tendono ad unirsi; anzi proprio la scomparsa della polarizzazione che li attrae a vicenda, fa sì che l'energia, impedita a convogliarsi lungo la via della unione a livello cellulare - che è quella sessuale - sospinge i due sistemi a unirsi a livello globale e sul piano di coscienza."
(Silvia Montefoschi, "Storia della preistoria del verbo", 1987, pag.123)


Una lettura in chiave psicoanalitica dell'intera storia dell'universo

Chi è il pensatore e l'autore di una tale lettura?
Silvia Montefoschi (Roma 1926 - Zurigo 2011) biologa specializzata in genetica e in seguito medico-psicoanalista ha letto l'intera storia dell'universo in chiave psicoanalitica come un lento procedere alla costruzione di un super-elettrone una volta prodotto l'elettrone e il sistema atomico.
Silvia Montefoschi chiama super-elettrone il soggetto unitario di due sistemi atomici anzichè di un solo sistema atomico.
Evidentemente e va da sè, per costruire una tale nuova soggettività duale i due sistemi atomici devono essere i più evoluti della storia dell'universo e quindi due sistemi atomici umani poichè solo un atomo umano almeno potenzialmente può rinunciare a orientarsi per mezzo dei cinque sensi in favore del nuovo sesto senso. Questo perchè sè gli animali pensano e gli umani oltre a pensare sanno anche di pensare, solo un nuovo umano o oltre-umano che chiamiamo "mutante" può riuscire infine a fare dell'attività pensante la sua nuova e vera identità.
C'è infatti molta differenza tra un vivente che pensa, un vivente che oltre a pensare sa di pensare e un vivente che oltre a pensare, oltre a sapere di pensare sa anche che non è altro che il pensiero stesso e fa del pensiero stesso la sua vera identità. Questo ultimo vivente-duale o super-elettrone che chiamiamo anche soggetto super-riflessivo (SSR) costituisce il capolinea della storia dell'universo essendo proprio quell'intero di cui Hegel diceva:

"Verità è solo l'Intero" (Hegel)

e si risolvono infine quei problemi di identità che in definitiva costituisce il vero motivo per cui molta gente deve ricorrere a psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, psicoanalisti, psicofarmaci e varie droghe anche.
E' un equivoco infatti pensare che siamo noi ad avere problemi di identità perchè è invece l'universo a soffrire di un problema identitario e la costruzione di un super-elettrone ne costituisce proprio la terapia definitiva.

"E le cose di prima sono passate" (Apocalisse di Giovanni)

"E le cose di prima non sono mai state"
(Nuova Apocalisse di GiovanniSilvia)

Ma riprendendo il testo hegeliano e la sua equazione tra Verità= Intero, Silvia Montefoschi aggiunge:

" E infine saremo ciò che veramente siamo"
(Silvia Montefoschi soprannominata "la figlia di Hegel")

I pazienti che demandano allo psicoanalista la domanda "chi sono io veramente?" non sapendo trovare una risposta da se stessi, non possono trovare una risposta nemmeno con l'aiuto dell'analista poichè dal livello riflessivo del SRI si è solo dei frammenti di quell'Intero esploso con l'evento Big Bang 13,7 miliardi di anni fa e solo abbandonando quella soggettività ancora singolare per una nuova soggettività duale (il super-elettrone) si può trovare una risposta alla problematica identitaria.

Altrimenti c'è sempre la scappatoia della guerra o delle varie droghe illegali ma anche le varie droghe legali che ci tolgono i problemi grazie alla chimica.

In principio prima ancora del principio

L'ESSERE

  • In principio era la simbiosi assoluta (il sonno eterno dei due termini dell'unico Principio Dialogico: l'uno e l'altro dell'unico discorso. La relazione che era in principio e che pur essendo già tuttavia non era ancora)
  • In principio era l'intenzione (verso il primo risveglio)
  • In principio fu la distinzione - Distinzione che avrebbe dovuto essere la vera e fedele attuazione dell'intenzione (il primo risveglio)



LA PREISTORIA DELL'ESSERE (il sogno dell'evoluzione)
  • In principio fu la separazione - Ma invece accadde che la distinzione divenne separazione poichè i logos ovvero il riflettente del riflesso sua madre si autonomizzò dalla radice del logos (la cosiddetta ignoranza di Dio che crede presuntuosamente di essere l'unico Dio perchè non sa di averci anche una madre come viene attestato dalla letteratura  prodotta dalle primitive comunità cristiane più di orientamento gnostico) producendo così i due eventi pressochè simultanei quale massificazione e poi materializzazione dell'energia pensante originaria:
  1. il punto singolare originario (la singolarità di cui parlano gli astrofisici)
  2. l'evento Big Bang della grande frammentazione che dà inizio alla storia del mondo


Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος,
καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν,

καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος.

2 οὗτος ἦν ἐν ἀρχῇ πρὸς τὸν θεόν.

3 πάντα δι' αὐτοῦ ἐγένετο,

καὶ χωρὶς αὐτοῦ ἐγένετο οὐδὲ ἕν. ὃ γέγονεν

4 ἐν αὐτῷ ζωὴ ἦν, καὶ ἡ ζωὴ ἦν τὸ φῶς τῶν ἀνθρώπων·

5 καὶ τὸ φῶς ἐν τῇ σκοτίᾳ φαίνει,

καὶ ἡ σκοτία αὐτὸ οὐ κατέλαβεν.

(Giovanni Evangelista, 1, 1-5)



Una volta che con l'affermarsi della logica della separazione nasce il mondo in cui l'energia pensante si massifica e questa si materializza si dà la storia evolutiva della coscienza che comunque anch'essa rappresenta sì la luce ma la luce del mondo in quanto è proprio questa luce che produce l'ombra ma è proprio promuovendo l'evoluzione di questa luce che la coscienza infine si trasforma in presenza che dissolve sia la coscienza che la sua controparte che è l'inconscio uscendo così definitivamente dalla preistoria dell'Essere.

L'inconscio infatti in ultima analisi è solo un non-sapere ma un non-sapere dell'interdipendenza e non altro come invece molti credono perdendosi così in un labirinto infinito di particolari.
Non si tratta infatti di produrre più coscienza ma di trapassare dalla coscienza alla presenza perchè invece è proprio la coscienza che produce l'inconscio in un  circolo vizioso interminabile proprio come è interminabile la dialettica della natura e poi della storia essendo proprio la tesi che produce l'antitesi e anche utopia illusoria, la cosiddetta sintesi che è un vero oppio del pensatore. 

DARK AGE

  • particelle di materia e antimateria (coscienza virtuale)
  • polarizzazione delle particelle di materi in positive e negative (coscienza semplice)
  • il tripletto del protone (che è il mattone della materia dell'edificio universo)
  • il quattro ovvero l'elettrone (che è il mattone dello spirito dell'edificio universo)
Nasce qui il progetto del super-elettrone

  • La forza gravitazionale all'interno delle stelle aumenta sempre  di più fino a che raggiunto un punto critico per non implodere la stella reagisce così l'universo per la priam volta si illumina.

FIAT LUX

Ma questa luce è ancora solo la luce del mondo.





καὶ τὸ φῶς ἐν τῇ σκοτίᾳ φαίνει

καὶ ἡ σκοτία αὐτὸ οὐ κατέλαβεν


(Giovanni Evangelista 1, 5-5)


Poi e infine con la psicoanalisi iniziò lo sprint finale e conclusivo della storia dell'universo.
Con la psicoanalisi, l'uomo-psicoanalista si mise in ascolto del femminile di Dio ovvero delle tenebre a cui diede valore ad esse di svolgere un discorso finora inascoltato sì che la donna che delle tenebre era la rappresentante antropomorfa fino all'avvento della psicoanalisi rimase sempre muta o in alternativa era liberissima di scimmiottare la unilaterale luce maschile a sua scelta filosofica, teologica oppure e più recentemente anche tecnico- scientifica.

IL SECONDO E VERO RISVEGLIO DAL SOGNO DELL'EVOLUZIONE

Terminata anche la preistoria della psicoanalisi e al culmine di questa centenaria ed eroica storia (1895-1987) tutti gli archetipi che hanno fatto la storia dell'universo muoiono nel senso che perdono di significatività parlando essi più solo del passato e nasce un nuovo archetipo, l'unico che sia ancora vivente e che è simultaneamente l'apocalisse, la fase post-apocalittica e anche l'oltre l'apocalisse.

Questo archetipo è l'archetipo dell'ultima coniunctio tra i due aspetti maschile e femminile, l'uomo e la donna, dell'unico Dio Vivente, l'Infinitamente Pensante.

L'uomo, la donna e la vita eterna.
Il REGNO (specificamente) UMANO.
La nuova polis: la Città di Dio.

Amen



Per riassumere il discorso qui svolto dal punto di vista del risultato

Dagli atomi agli atomi umani fino alla nuova persona duale che è il primo e vero individuo perchè l'etimologia della parola "individuo" significa "indivisibile" e dunque il vero individuo è proprio e solo l'Intero che è pertanto anche la verità.

"Vero è solo l'intero." (Hegel)
"E infine saremo ciò che veramente siamo." (Silvia Montefoschi)

La verità infatti non è questa o quella affermazione ma è proprio una forma biologica vivente, una nuova forma vivente e non una nuova affermazione e questa nuova forma vivente, la più evoluta, dice di  sè e manifesta sè come la via, la verità e la vita.

Stiamo parlando del nuovo archetipo dell'ultima coniunctio il cui prototipo chiamiamo GiovanniSilvia ma a cui seguiranno anche tutti gli altri rappresentati dalla cifra simbolica di 144 mila ma che saranno comunque tutti GiovanniSilvia in quanto non si differenzieranno in quanto alla "Presenza" che è oltre quella dialettica Coscienza-Inconscio che ha fatto la preistoria dell'Essere.

"Solo gli identici possono congiungersi veramente e non i diversi." (Silvia Montefoschi)

Dio è l'elettrone

Dov'è Dio?
Chi è Dio?
Dio è l'elettrone.
Il vero punto di arrivo dell’evoluzione è l’elettrone quindi è l’atomo che è un sistema conoscitivo: il sistema conoscitivo atomico.


Da allora, a partire dall'atomo si sono svolti alcuni percorsi evolutivi tutti però rivelatisi infine fallimentari:

1. Dall’atomo alle stelle: implosione al termine dell’evoluzione stellare con il formarsi dei “Buchi Neri” ad altissima entropia.

2. Dall’atomo alle molecole: tutte le reti sociali molecolari in quanto veicolano orizzontalmente l’informazione hanno un limite anch'esse nell’implosione dei super ammassi molecolari.

3. Dall’atomo alla macromolecola del DNA: quest’ultimo tentativo di percorso evolutivo è ancora in corso in quanto fino ad adesso non si è impantanato in alcun vicolo cieco che conducesse ad una implosione prematura del sistema conoscitivo ed energetico ed è invece potuto proseguire fino alla specie umana ma è adesso invece che può rivelarsi fallimentare in quanto l’umanità da un lato è quella forma vivente divenuta altamente entropica e nello stesso tempo è l’unica forma vivente che sola può realizzare quella “Coniunctio” che costituirebbe il Super-Elettrone (soggetto super-riflessivo) quale nuova forma di Dio in quanto Dio ancora oggi è e rimane l’elettrone (il soggetto riflessivo individuale).



Aggiornamenti
Va detto però che infine il super-elettrone dopo 13,7 miliardi di anni di evoluzione finalmente è nato proprio recentemente.
Quell'evento costituì l'apocalisse e oggi quindi viviamo in una nuova epoca non più apocalittica ma già post-apocalittica.
Chiamiamo tale evento in termini psicoanalitici come la nascita del nuovo e ultimo archetipo, l'unico archetipo che sia ancora vivente. Tutti gli altri archetipi infatti sono tutti morti, il che significa che rimandano più solo alla storia della vita e non anche all'avvenire della vita.
Questo nuovo e ultimo archetipo si chiama l'archetipo dell'ultima coniunctio il cui prototipo sono GiovanniSilvia a cui seguiranno tutti gli altri esemplari della nuova e vera umanità, i fondatori del Regno (specificamente) Umano.

Si chiude così la storia dell'uni-verso.
Non resta che dire: tutto è bene ciò che finisce bene.



Bibliografia

Per quanto concerne la concezione dell’elettrone come Dio:
- Paul Davies “Dio e la nuova fisica”

Per quanto invece concerne la concezione del progetto evolutivo del super-elettrone:
- Silvia Montefoschi “Storia della preistoria del Verbo”, 1987

Auguri di un buon 2020



Ieri era il 2 gennaio: non mi sono affatto dimenticato di Lei e infatti prossimamente scriverò qualcosa su Thérèse Martin ma si deve comunque portare avanti quel "processo di spersonalizzazione" in cui oggi consiste l'essenza della direzione di una psicoanalisi allo stato dell'arte della scienza psicoanalitica e che abbiamo sintetizzato nello slogan rivoluzionario 

"da una vecchia identità ancora storica (e quindi ancora individuale) a una nuova  identità puramente relazionale (necessariamente quindi e per conseguenza non più individuale)"

Quindi l'IO-TU e basta che non è egoismo ma proprio il suo contrario.
147 anni fa il mio "tu" manifestatosi nel mondo iniziava la sua storia, il suo percorso evolutivo.
Tante sono le vicende particolari prodottesi prima e dopo quella data
data che per me e per la mia storia personale è molto significativa
ma già abbiamo spiegato come l'Automaton non è interessato affatto a produrre preti e suore ma solo l'elettrone e poi dopo l'elettrone anche il nuovo super-elettrone secondo questo schema che è la tabella di marcia di Dio:




1. La simbiosi assoluta

La simbiosi assoluto tra i due eterni amanti che sono le due persone dell'unica persona.


2. La distinzione

I due dell'uno escono dalla simbiosi assoluta e si distinguono venendo così a sapere di essere due e nel sapere di essere anche di essere uno pur essendo due perchè solo chi sà del due può venire a sapere anche dell'uno dato che il vero uno è solo l'uno duale mentre l'altro uno è l'uno sado-masochista, la relazione servo-padrone ovvero la logica relazionale interdipendente che è simbiosi relativa e non più assoluta perchè questa nuova simbiosi è prodotta dalla rimozione di un sapere già posseduto ma sepolto nell'inconscio universale.

3. La falsa autonomia l'altra faccia della nostalgia dell'Eden 

I due dell'uno si autonomizzano cioè si separano producendo con la trasformazione della distinzione in separazione alla nascita delle due realtà separate ovvero all'evoluzionismo parallelo noumenico/fenomenico che si manifesta con il primo evento della storia dell'universo che gli astrofisici chiamano "evento Big Bang" ma che come abbiamo descritto è il terzo evento e non il primo.

4. L'elettrone il primo intero (SRI)

Produzione step by step dell'elettrone ovvero dell'idea del sistema conoscitivo atomico che si manifesta a livello del fenomenico cioè concretamente con il primo atomo di idrogeno.
Il sistema conoscitivo atomico si struttura a quattro livelli energetici-conoscitivi di cui il quarto è cieco in quanto non è ancora nato un quinto livello da cui sapere del quattro.

Il tripletto del protone ovvero il sistema dell'autocoscienza o corpo del soggetto:

- Quark d1
- Quark d2
- Quark u

e il quarto elemento o soggetto dell'autocoscienza cioè il soggetto del corpo che altri hanno chiamato anche Dio (il fisico quantistico Paul Davis per esempio):

- elettrone

5. Il super-elettrone: l'intero vero oltre il nichilismo (SSR)

A partire dal primo individuo che è l'atomo (SRI) step by step l'evoluzione parallela nel noumenico e nel fenomenico prosegue producendo la nuova idea del super-elettrone che si manifesta concretamente con il prototipo del soggetto super riflessivo (SSR) o individuo duale nella nuova persona duale di GiovanniSilvia. 
Si conclude così con la produzione del super-elettrone la storia dell'unverso come una parentesi spazio-temporale della vita dell'essere che è l'unico e vero essere vivente, l'alfa, l'omega e l'oltre omega.

Il divenire prosegue ma questa volta senza più fare storia.

Il divenire prosegue perchè l'Essere non è altro dal divenire ma è proprio il divenire ma mentre nell'universo il SRI cioè gli esemplari della vecchia umanità ossia gli individui non  riescono a concepire altro divenire se non il fare nello spazio-tempo-massa cioè la storia, finalmente la nuova umanità riesce a concepire un nuovo divenire che non sia più agitazione psico-motoria anche se solo adesso il fare è memoria mentre prima era la realtà. Oggi la vita non è più comunicare ma percepirsi e oggi per percepirsi non è più necessario comunicare.

In sintesi: dai vecchi cinque sensi al nuovo sesto senso.

Prima c'erano gli individui e dunque c'era anche il gruppo
oggi invece gli individui non ci sono più e dunque non c'è più neanche alcun gruppo che sia la coppia, la famiglia, lo stato
oggi ci sono solo i due dell'uno che anche se hanno tanti nomi sono sempre e solo i due dell'uno
dunque nessun individuo e nessun gruppo.

Abbiamo così descritto l'avvenire della vita 
ma già è questo avvenire.

Rimane la memoria del vecchio mondo 
che va smaltita
che non ci riguarda più ma che non vuole finire.

"il finito proprio perchè finito non può finire mai
ma può solo scomparire
tuttavia quando scompare
scompare in assoluto 
per non più ritornare."

(Silvia Montefoschi)

Va anche detto che non c'è più dialettica ma solo dialogo 
in quanto se prima ci poteva essere contrapposizione tra opinioni differenti sulla gestione dell'esistente
oggi invece non c'è più alcuna contrapposizione in quanto trattasi di staffetta 
tra una vecchia umanità che avendo terminato il suo ruolo storico
ottenuto il buon servito per meriti acquisiti dalla storia universale 
quali protagonisti del divenire storico
passa il testimone a una nuova e vera umanità 
che nulla ha più da fare 
oltre alla normale amministrazione 
se non attendere pazientemente che la vecchia umanità 
invece ancora malata di protagonismo e posseduta dal mito dell'eroe (il cristo)
si decida a timbrare il cartellino e ad andare in pensione 
ma la vecchi umanità antroporiferita cioè tolemaica che nulla sa ancora della rivoluzione copernicana giunta a compimento oltre l'antroporiferimento
invece sembra voglia volere insistere a dire che ha ancora cose da dire  e da fare
ma non c'è più niente da dire 
e non c'è più niente da fare
poichè tutto è compiuto
e già siamo giunti al capolinea della storia dell'evoluzione dell'universo
essendo già nato il super-elettrone.

L'avvenire è dei mutanti
gli ultimi mutanti
mentre nel teatro dell'universo 
le ultime maschere che recitano i ruoli di genere lasciano il palcoscenico
e si avviano al tramonto.

"[ma] la luce splende ancora nelle tenebre 
poichè le tenebre non sono mai riuscite
e reificare in maniera definitiva
questa luce del logos che era in principio."

(Giovanni Evangelista)

"καὶ τὸ φῶς ἐν τῇ σκοτίᾳ φαίνει,
καὶ ἡ σκοτία αὐτὸ οὐ κατέλαβεν."

Non esiste alcun significato
alcun senso 
ma solo direzione
e il senso vero è proprio la direzione.

Il concetto di "significato" fa parte della coscienza di essere ancora separata dall'essere.

Forse che in questo scritto abbiamo descritto una storia di eroi?
Una storia di buoni e di cattivi?
Non ci sono eroi così come non ci sono buoni nè cattivi, nè bene nè male ma solo operai, operai della "vigna del signore" per dirla in linguaggio chiesastico: è infatti questa non la storia del bene e del male che quindi necessita etica ma è la storia del lavoro che necessita lavoro.
L'etica infatti lascia il tempo che trova 
mentre il lavoro non lascia il tempo che trova.
In natura non c'è nè bene nè male ma solo evoluzione
e in questo senso perfino il male ha operato al bene
perchè l'Automaton il Dio vero, il Dio del tutto è una volpe
mentre il Dio del solo mondo come insegnavano i primi cristiani più di orienamento gnostico 
è solo un Dio ignorante
e ignorante non perchè non ha letto questo o quel libro
ma ignorante perchè ignora di averci una madre.


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I veri grandi eventi della storia sono solo tre mentre gli altri eventi sono solo pettegolezzi

1. Evento Big Bang 

( l'evento della Grande Frammentazione)




2. L'elettrone (SRI)

 (atomo di idrogeno protottipo di tutti gli altri atomi a venire)



- Reazione termonucleare
- Sessualità
- Comunicazione



3. Il Super-elettrone (SSR)

(GiovanniSilvia prototipo di tutti gli altri gemelli a venire)

 

- Nuova percezione (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente)




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- Inconscio, Coscienza, Presenza (pagina facebook)

- Dalla dialettica al dialogo (pagina facebook)

L'Edipo: la vulgata e la vera interpretazione psicoanalitica

La vulgata della psicoanalisi sull'Edipo e la vera interpretazione del conflitto edipico.


"il bambino vuole farsi la madre e far fuori il padre"


In questi termini va per la maggiore tra il volgo la teoria psicoanalitica dell'Edipo ma noi che non apparteniamo più alla preistoria della psicoanalisi ma alla psicoanalisi allo stato dell'arte traduciamo:

il bambino (o comunque l'uomo adulto o la donna adulta, perchè poi l'Edipo nel maschio come nella femmina non è che si differenzia poi molto) per poter unirsi a sè deve rimuovere ciò che in sè lo separa da sè.

Se poi quanto detto si traduce, nei termini della vulgata a livello concreto, è perchè il soggetto non conoscendo i veri termini della questione edipica (è con Freud che la specie umana comincia appena appena a chiarificarli) proietta questa problematica universale fuori di sè ma in realtà è una problematica tutta interiore.

L'Edipo non è una malattia mentale o un complesso, il complesso edipico per usare la terminologia junghiana, ma è semmai un momento dell'evoluzione che interessa non solo la specie umana ma la stessa fisica nucleare.

Le particelle di materia e antimateria infatti non hanno nessun "terzo" e infatti non avendo nessun ostacolo alla coniunctio si annichiliscono nell'amplesso e non a caso chiamiamo la loro coscienza "coscienza virtuale" che precede, nella storia dell'evoluzione della coscienza, la "coscienza semplice" seguita a sua volta dall'autocoscienza per finire con il SRI (soggetto riflessivo individuale).

Solo con il passaggio dalla opposizione materia-antimateria dove non c'è alcuna forza repulsiva alla polarizzazione dei due del'uno nelle polarità negativa-positiva per cui si dà una prima forza di repulsione rappresentata dall'autocoscienza che fa da terzo tra soggetto e oggetto ovvero il "quark u"  che distingue i "quark d1" e il "quark d2" facendo da "padre".

Siccome però i due vogliono assolutamente unirsi, la tensione che si produce da un tale desiderio, a sua volta produce l'elettrone ovvero il quarto che però non potendosi vedere in quanto necessiterebbe di un quindo, ma potendo vedere solo il terzo, stabilizza il terzo creando così il mattone di tutto l'edificio materiale dell'universo.

Non c'è quindi da meravigliarsi se il fisico quantistico Paul Davis afferma che l'elettrone è Dio, noi diremmo il Logos,  in quanto è il mattone di tutto lo spirito dell'universo.

Questa storia prosegue fino alla specie umana e pur dandosi anche nella specie umana tuttavia nella specie umana il medesimo conflitto edipico si dà a un livello di consapevolezza maggiore tantè che è al livello della sola specie umana che lo si risolve con la nascita di un quinto livello energetico quale super-elettrone.

Quindi quelli che dicono: è guarito dall'Edipo, ha superato l'Edipo o cose simili dicono solo delle fregnacce perchè se l'elettrone è Dio e produce l'Edipo solo un altro Dio può guarire dall'Edipo ovvero solo un super-elettrone.

In questo senso Martin Heidegger non si sbagliava per niente intuendo che "solo un Dio ci può salvare" dal nichilismo come destino.

Quelli che si sentono o di cui si dice che non hanno Edipo o che è guarito dall'Edipo significa più solo che ha dato il culo al Padre ossia al terzo è ha rinunciato ad unirsi alla madre (la "castrazione " lacaniana) ma quella non è guarigione cioè non è vero superamento dell'Edipo ma semmai il lacanismo è una scuola per nuovi padroncini anche perchè non basta dare il culo al padre una volta sola: troppo comodo! lo devi dare il culo per tutta la vita fino alla morte. E' quì che nasce il pessimismo del freudismo e del lacanismo per cui per loro non si può dare in alcun modo alcuna vera redenzione dalla dinamica edipica ma più preti dei preti affermano anch'essi che occorre accettare che la vita è mancanza e chiamano ciò "principio di realtà" mentre invece ciò conferma il loro concretismo a sua volta causato dal loro antroporiferimento.

Teniamo presente quindi che la problematica dell'Edipo non ha nulla a che fare con la sessualità ma piuttosto con l'energia e infatti è dalla tensione edipica che nasce l'energetica dell'universo.

Che cos'è infatti energia?

E' tensione e la tensione è la vita. come già insegnava il filosofo del divenire e della dialettica Eraclito.

La devono finire quei psicoanalisti che di psicoanalisi non ne capiscono un tubo a mettere in giro simili interpretazioni riduttive dell'Edipo che risalgono ancora alla fase preistorica dello sviluppo della scienza psicoanalitica quale scienza suprema della relazione.



In principio non è il conflitto edipico

in principio è il desiderio incestuoso
solo dopo che l'uno del discorso è impossibilitato a riconoscersi interamente nell'altro del discorso perchè una sorta di muro di Berlino di vario genere fa da ostacolo a una tale coniunctio
allora si dà il conflitto edipico 
dopo di chè ci sono le disavventure del conflitto edipico cioè la storia
e infine al capolinea della storia vien meno ogni muro di Berlino e si dà la coniunctio tra l'uno e l'altro del discorso
ma questo accade solo negli ultimi tempi apocalittici
non è che uno va dallo psichiatra e con due gocce di psicofarmaco risolve l'Edipo
e si che tu risolvi l'Edipo e gli altri no
o lo si risolve tutti o non lo risolve nessuno



Non si può guarire dall'Edipo ma si può guarire dalla incarnazione materiale del soggetto pensante.

Voglio essere più chiaro: quando muori guarisci dall'Edipo.

Non ti piace?

E allora fatti inculare che il padre se tu obbedisci ti da il lavoro, la casa, da mangiare, ti fa anche scopare con le femmine per bene, ti dà le ferie, la macchina, la carta di credito etc... etc...

Qui non si sta dicendo che occorre ribellarsi perchè la ribellione è proprio questo l'Edipo che conferma la dipendenza (non a caso le femministe non vanno da nessuna parte) : la soluzione si chiama solo "esodo" e chi inizia è già a metà strada.

Solo con le nomadi il nomade può congiungersi: solo con loro perchè ogni altra unione è contro natura.

Edipo diventa cieco proprio perchè  è solo il padre che ha gli occhi: ricordiamoci del sogno fatto da Silvia Montefoschi in cui vede Hegel che gli regala i suoi occhi e Silvia viene soprannominata dall'inconscio nel suo linguaggio onirico "la figlia di Hegel".

E con questi occhi di colui che aveva visto la dialettica la figlia di Hegel procede oltre dalla dialettica al dialogo oltre la dialettica.


In sintesi possiamo dire che rispetto all'Edipo ci sono tre posizioni:


1. colui che si adegua: i ripetitori
2. coloro che si ribellano ma così confermano la loro dipendenza a una istanza paterna altra da loro 
3, coloro che non si adeguano alla tradizione ma partendo comunque da questa portano avanti il discorso invece di fermarlo e così chiuderlo


Ognuna di queste scelte (che poi non sono scelte ma si nasce così) ha delle implicazioni diverse che anch'esse andrebbero chiarite e esplicitate. 

  "Eloi Eloi lama sabactani"




In verità il rabbino di Nazareth ama la madre sua la rabbina Miryam di Nazareth ma l'attazione per sua madre Myriam è talmente elevata che ha bisogno di inventarsi un padre che non esiste se non nella sua testa, dunque esiste veramanente.
In verità il padre esiste in Myriam stessa ed è lei il padre ma Jeshuà non lo sa e non lo sa proprio perchè al stessa Myriam non lo sa che è lei il padre e non lo sa o non lo vuole sapere non per cattiva volontà ma per la sua sottomisione alle convenzioni sociali del tempo per cui questa sua mancata consapevolezza la paga il figlio che non può rinunciare a unirsi al femminile di Dio ma nemmeno alla forza di repulsione che gli permette di non soccombere ala forza gravitazionale della madre.

Egli è quindi l' "agnus Dei qui tollis peccata mundi" e paga quale capro espiatorio anche per la rimozione della madre che non si legittima la sua funzione anche paterna oltre che materna.

Ma Gesù prima di morire dice al Gesù che rimane in terra ("se io voglio che egli rimanga fino al mio ritorno che importa a te?") cioè a Giovanni Evangelista che Myriam è anche sua madre e a sua madre che Giovanni è anche suo figlio e così il lavoro verso il superamento dell'Edipo procede da GeùMyriam a GiovanniMyriam che poi sono sempre l'uomo e la donna poichè di fatto esiste un solo uomo, una sola donna e un solo Dio e la molteplicità è solo la storia di questo trio che poi è uno ma un uno-duale.

Riassumendo e  in conclusione

1. Desiderio incestuoso
2. Conflitto edipico
3. Le disavventure del conflitto edipico (la storia dell'universo)
4. La fine della dinamica transfert-controtransfert
5. Nascita della nuova Persona Duale al capolinea della storia dell'universo


Ci si sbaglia dunque se si pensa che a Edipo interessi veramente metter il suo uccello nella fica della madre: Edipo invece vuole sentirsi Uno con la Madre vuole che la madre sia sua.
A Edipo come al rabbino Ieshuà di Nazareth interessa SENTIRE che l'uno e l'altro siano l'uno e l'altro di un unico discorso.
Ed è invece nell'interpretare questo "sentire" che si casca nell'errore della sessualizzazione del conflitto. La verità è che a Edipo come a Gesù la fica non interessa proprio ma neanche minimamente sicchè la fica è solo un abbaglio ermeneutico dovuto alla incarnazione dei due termini del Principio Dialogico che detto in altri termini significa che l'uno e l'altro è vero che sono l'uno e l'altro ma in questo momento storico-evolutivo l'uno e l'altro si danno nelle forme corporee dell'uomo e della donna con tutto ciò che comporta una tale incarnazione, materializzazione e massificazione dell'Io-Tu.