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La questione energetica: entropia e nichilismo

C'è una forza nell'universo che è presente fin dall'inizio dei tempi della sua storia ovvero già con l'evento Big Bang e che chiamiamo "entropia" e che una volta giunta questa storia a manifestarsi nella storia del pensiero umano abbiamo dato a questa forza presente in natura anche un nome nuovo, quello di "nichilismo" ma che è sempre la stessa forza che abbiamo chiamato "entropia" ovvero un precipitare della forma e quindi dell'ordine nel disordine energetico.


Rappresentato così può veramente far apparire l'entropia e il nichilismo come lo si voglia chiamare come veramente una forza di disordine dell'ordine ma in verità è anch'esso un ordine ma un ordine vecchio che avendo fatto il suo tempo cessa di essere une vero ordine, un ordine ancora vivente per cui dapprima si limita a stagnare e poi con il tempo marcisce.
Dovremmo quindi più propriamente parlare di "ordine vecchio" e "ordine nuovo".

Il principio di opposizione

Il "principio satanico" (da non confondere con la figura del "diavolo" o "seduttore") è invece proprio un ordine anch'esso ma un ordine che avendo fatto il suo tempo si contrappone a un ordine nuovo: trattasi quindi di un ordine che volge al tramonto e che non ha più altro da dire se non "non voglio morire, non voglio morire" e ancora "roba mia" cioè "conoscenza mia" "vientene via con me".

A satana, che salvo smentita non è una persona ma solo una forza presente in natura che gli astrofici e i filosofi conoscono bene sotto il nome di "entropia" e "nichilismo", per dirla in breve "non piacciono le cose storte", "si è sempre fatto così e così si deve continuare a fare", insomma Satana è un pigrone, non ama pensare e proprio perchè non ama pensare perchè costa fatica riflettere è necessariamente anche un amante delle convenzioni.

Lo scetticismo dell'empirista radicale David Hume

Amante delle convenzioni ma soprattutto di quella convenzione (David Hume c'è la spiegato e insegnato) che sono causa/effetto, prima/dopo e che invece fondano il pensiero cosiddetto scientifico ma che più che scientifico è utilitaristico in quanto ha fatto la fortuna dello sviluppo tecnologico.

Principio di causalità e principio di sincronicità

Non ci sarebbe nulla di male nell'utilitarismo e nel pragmatismo a parte questa pretesa di scientificità fuori luogo, ovvero questa pretesa di verità che invece è solo una usurpazione come invece ci hanno insegnato anche più recentemente il fisico quantistico Wolfgang Pauli e lo psicoanalista Carl Gustav Jung con la loro opera sul Principio di Sincronicità.

Scienza vera e tecnica

Una obiezione possibile dei fautori della coppia scienza-tecnica potrebbe essere: "ma allora se questa scienza non è la vera scienza come si spiegherebbe lo sviluppo tecnologico?".

Werner Heisemberg

Il fisico quantistico Werner Heisemberg ci ha spiegato che l'osservatore modifica nel senso che condiziona  l'oggetto osservato ovvero l'esperimento in quanto è anch'esso implicato nell'esperimento e non può considerarsi un elemento neutro rispetto all'evento esperienziale.
Cosa rilevabile anche quando qualcuno che accusa un disagio esistenziale entra nello studio medico di uno psichiatra ancora sano sia pur disagiato e ne esce malato e etichettato e stigmatizzato "nevrotico" o "psicotico" e comunque oggettivato con tanto di ricetta medica di psicofarmaci.
Questo principio di Heinsemberg ci fa inoltre pensare anche a una delle correnti del femminismo più contemporaneo che va sotto il nome di "filosofia della differenza sessuale" che ritiene che il concetto di Uno presente nella storia della filosofia, concetto che si pretende neutro è in verità una mistificazione "maschilista". Non è un caso infatti che nella psicoanalisi di Silvia Montefoschi si parli invece non di scienza dell'uno ma di scienza dell'uno-vero dando al concetto di uno-vero il significato di uno-duale.

La cura

Che cosa ci vuole insegnare questo esempio?
Che l'oggetto obbedisce al soggetto, il padrone infatti si prende cura del suo schiavo  e insomma trattasi sempre dei vari gradi ma sempre dalla notoria "sindrome di Stoccolma".
Noi parliamo di interdipendenza come altro di una relazione intersoggettiva ma parliamoci chiaro senza girarci intorno, che cos'è alla fin fine  l'interdipendenza se non sado-masochismo?
Sado-masochismo che si può manifestare a vari stadi a partire dallo stadio blando fino a  quello feroce e anche ferocissimo
La preistoria dell'essere è proprio il sado-masochismo che altri chiamano "amore" e infatti è amore, non dicono sbagliato, dato che l'oggetto pur di stare con il soggetto si farebbe fare qualsiasi cosa anche uccidere come accade veramente nella realtà in situazioni che sono venute maturando in  interdipendenza feroce dato che l'interdipendenza è come una droga che dando assuefazione richiede una sempre maggior dose per produrre lo stesso effetto di piacere.
Questo vale anche per il padrone dato che anche il padrone ama il suo schiavo perchè a sua volta ne dipende quale schiavo dello chiavo.
Lo schiavo in effetti non esiste e se esiste, esiste grazie al suo padrone che lo fa essere perchè lo schiavo viene a sapere di sè grazie al padrone e senza il quale non saprebbe di sè.
Questo ci spiega la grande verità espressa nell'Amleto di Shespire:
"Essere o non essere: questo è il problema".
E tutto il sapere ma proprio tutto si riassume in questa massima del grande drammaturgo inglese  sull'Essere che ha il potere di spiegare non solo la storia umana ma l'intera storia anche non-umana.
Essere sempre più essere: è questa infatti la direzione dell'essere.

Come avverrà la fine del mondo?

C'è chi pensa a terremoti, vulcani che esplodono, pandemie di virus o batteri temibili, c'è chi invece è più propenso a credere  a una guerra nucleare, la terza guerra mondiale che sarà per forza di cose combattuta con le nuove armi nucleari, altri invece propendono per un meteorite come quello che ha sterminato tutti i grandi rettili, i dinosauri 65 milioni di anni fa che come dei contro-rivoluzionari rendevano difficile se non impossibile la vita a quelle nuove forme di vita biologicamente rivoluzionarie che pur assomigliando allora a delle specie di ratti erano invece i primi mammiferi i quali pur se mostriciattoli erano invece l'incarnazione della rivoluzione, l'avvenire della vita che infine produsse la specie umana propedeutica alla nascita del prototipo della nuova e vera umanità rappresentata dalla nuova Persona Duale.

Ecco come l'immagina una donna statunitense del 1800, una poetessa che entrò giovanissima volontariamente in una sorta di "quarantena" anche se non c'era da temere alcun virus in quegli anni e uscì di casa solo da morta, quindi non andava nemmeno al  supermercato, forse aveva la cameriera.
Alcuni commenteranno: "Doveva essere un mostro quella donna per vivere così e certamente non era comunque un essere umano come si deve ovvero un buon modello da imitare: non si vive così!"



"È un'angoscia più intensa della gioia,
È il dolore della Risurrezione,
Quando le schiere dal rapito volto
Di là dal nostro dubbio nuovamente
s'incontrino.
È l'estasi violenta che scuoterà la tomba,
Quando il sudario allenterà la stretta
E creature vestite di miracolo
Saliranno a due a due."

(Emily Dickinson, 1865)





Come volevasi dimostrare:


-1. singolarità iniziale

0. esplosione o meglio frammentazione oriiginaria della singolarità iniziale

1. Reazione termonucleare

2. Sintesi molecolare

3. Sessualità

4. Comunicazione

5. Nuova percezione (sesto senso, telepatia)



“In principio era il legame” (Giovanni Evangelista)

“E infine il pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi”
(Silvia Montefoschi) 



Se però vogliamo essere più rigorosi occorre pensare tutti questi step by step evolutivi qui elencati svolgentesi ognuno su due piani: quello noumenico primariamente e quello fenomenico secondariamente in cui i veri eventi prodottisi al livello del noumenico si manifestano nel fenomenico.
Chiamiamo questa concezione evoluzionistica che solo in parte coincide con quella di Larmark e Darwin con il nome di "evoluzionismo parallelo".
Noi stessi infatti crediamo di vivere sulla terra ovvero nell'universo ma in verità la nostra vita si svolge veramente nel noumenico ma si manifesta nel fenomenico e infatti noi parliamo psicoanaliticamente di "sogno dell'evoluzione".
Noi detto in altri termini non viviamo ma sognamo di vivere.
Questi concetti si possono sovrapporre ad altre concezioni simili in cui si usano altre terminologie: "secondo corpo","aura", "corpo sottile", corpo astrale", e del resto forse che Jung non parlava anche riferendosi a se stesso di "personalità n°1" e "personalità n°2"?
Lo stesso Giovanni Evangelista parla anche di "morte seconda" che altri riferiscono al cosiddetto "peccato mortale" rispetto ai cosiddetti "peccati veniali".
In verità non c'è nessun peccato ma piuttosto siccome la storia dell'universo non ha alcun senso ma solo direzione ebbene la direzione è negaentropica ovvero un ordine sempre più ordine, una vita sempre più vita dunque opporsi, fare resistenza a una tale direzione è proprio ciò che chiamiamo "nichilismo".
E' l'energia pensante che vuole essere sempre più energia pensante liberandosi progressivamente di tutti i pensati quali forme statiche del Pensiero Vivente per cui c'è modo e modo di fare resistenza alla direzione unica dell'universo per cui ciò può comportare anche la morte non più solo del primo corpo ma anche del secondo corpo ovvero della nostra scomparsa definitiva dal piano non più solo fenomenico ma anche dal piano noumenico che è il piano dove si svolge la vita eterna anche se al momento si vede separata dal piano inferiore fenomenico che poi è ciò che ci fa dire: sì, sì questo è vero ma è vero solo in filosofia perchè la vita reale poi è tutta un'altra cosa. Evviva il realismo cioè la schizofrenia.
Tuttavia perfino per quanto riguarda la cosiddetta "morte seconda", non si tratta di punizione come certo cattolicesimo retrogrado vuole farci credere ma più prosaicamente della normalissima economia del processo evolutivo universale dunque normale amministrazione del pensiero pensante.

Storia dell'universo

Questa è una bozza dell'opera, un work in progress e quindi necessariamente frammentato ma in via di sintetizzazione  progressiva.

Lo schema generale comunque è questo e tutto il resto sono solo particolari storici


  1. Reazione termonucleare
  2. Sintesi molecolare
  3. Sessualità
  4. Comunicazione
  5. Nuova percezione (sesto senso)

Per quanto riguarda invece la storia storia umana, queste sono le fasi principali in cui i due step dell'evoluzione universale (comunicazione e nuova percezione) si sono e si stanno manifestando:

  1. Processo di OMINIZZAZIONE
  2. Processo di UMANIZZAZIONE
  3. Processo di TRANSUMANIZZAZIONE

Se poi volessimo sintetizzare il tutto con solo due parole potemmo dire:

  1. Esplosione
  2. Implosione
Ciò avrebbe alcune somiglianze sia con:

  1. Sistole
  2. Diastole
ma anche con:
  1. Maschile (Ying)
  2. Femminile (Yang)
Sbaglieremmo però se ne concludessimo che "il nuovo inizio" altro non sarebbe che un "eterno ritorno".

"E le cose di prima sono passate" (Apocalisse di Giovanni Evangelista)
"E le cose di prima non sono mai state" (Nuova Apocalisse di GiovanniSilvia)

Infatti alla luce di questa ulteriore affermazione tutto si chiarifica ulteriormente di come le cose procederanno veramente dato che si tratta sempre della storia del pensiero (la realtà al livello del noumenico) e che solo al livello del fenomenico si manifesta come storia dell'universo:

"E il pensiero infine cessa di pensarsi per più solo sentirsi" (GiovanniSilvia)

Cosa questa che giustifica il termine di "nuova percezione" per la fase che segue la fase della "comunicazione".

Affermazione quest'ultima di GiovanniSilvia che a noi ci ricorda anche quell'altra affermazione del vescovo anglicano irlandese e filosofo George Bekeley in materia ontologica: "Esse est percipi".

Se infatti l'essere è percepire non è la comunicazione dell'uno con l'altro che ci fa essere ma è la percezione dell'altro da parte dell'uno che fa essere.
Quindi ne deriva che pensare, l'essenza vera del pensiero non è affatto pensare ma è percepire.


Materia e memoria? Materia è memoria

Uno dei concetti più importanti del pensiero filosofico dell'evoluzionista ma non materialista Henri Bergson formulato alla fine del 1800 in pieno trionfo del pensiero positivista e scientista fattosi forte dalla conquiste della tecnica è quello di "abitudine" che rimanda in qualche modo a quell'altro concetto filosofico di "ripetizione" o a quello psicoanalitico di "acting out" .


La mistica e teologa francese Thérèse Martin era una cristiana o una bergsoniana senza sapere di esserlo? D'altronde hanno vissuto nella stessa epoca e i pensieri sono realtà concrete nel senso che sono nell'aria essendo i pensieri onde del pensiero captabili più o meno fedelmente da chi è in grado di sintonizzarsi su quelle specifiche frequenze.

"La perfetta eroina bergsoniana" (Henri Bergson)

Questo disse quasi sul finire della sua esistenza il filosofo evoluzionista ma non materialista Henri Bergson della sua conterranea cattolica ma senza grandi studi universitari Thérèse Martin.
Bergson era un ebreo ma ormai era intenzionato a convertirsi al cattolicesimo.


La questione della relazione corpo-spirito

Henri Bergson, "Materia e memoria - Saggio sulla relazione tra il corpo e lo spirito", 1896


In quest'opera del 1896, che anticipa il dibattito contemporaneo sul cosiddetto "mind-body problem", il filosofo evoluzionista ma non materialista Henri Bergson (1859-1941) tratta di tale problematica.

La materia che sembra quanto di più solido e stabile vi sia nell'universo tanto da coincidere con la realtà stessa, invece difficile a crederci se ci si basa solo sui vecchi cinque sensi, è solo pensiero, o meglio pensiero oggettivato, pensiero statico, memoria appunto, semplice ricordo, passato, storia, solo storia dunque niente di veramente solido e immodificabile, in una parola "abitudine".
Mal si fa quindi a utilizzare per orientarci nel mondo del significato e della verità solo degli obsoleti cinque sensi attraverso i quali l’Essere tratta ancora sè non soltanto come altro da sè ma come esterno a sè.
Comunque soprattutto riferendoci a Giovanni abbiamo sempre sostenuto che "In principio era la relazione" per cui la memoria e quindi la storia altro non può essere che la storia della relazione, il passato della relazione, che pur non essendo più, permane per forza di inerzia come memoria e comunque anche se ridotta solo a pura memoria continua tuttavia a produrre effetti di realtà.
Noi con Giovanni Evangelista in primis ma non solo con Giovanni ma anche con Martin Buber riteniamo che “in principio era il Legame (Logos)” anche se l'ebreo Martin Buber dice solo che non esiste in alcun modo soggettività ma sempre e solo intersoggettività senza quindi farne, almeno esplicitamente, come invece fa l’ebreo-cristiano Giovanni, un principio ontologico.
E’ proprio questo che fa dire alla biologa e poi psicoanalista Silvia Montefoschi e in controtendenza alla maggioranza degli umani, che “chi ricorda è condannato a ripetere”.

Bergson con le sue elaborazioni sulla materia-memoria non fa quindi altro che porre al centro della riflessione la questione della “ripetizione” che in psicoanalisi con un termine inglese si fa chiamare “acting out” (azione coatta) per cui gli stessi umani in gran parte anche se alcuni di più e altri di meno sono solo dei robot, dei robot di carne, dei computer fatti di pelle. Ecco dunque perchè la questione della ripetizione è così importante per le sorti dell’evoluzione umana.
La vecchia specie umana invece cosa fa invece di concentrarsi sulla questione della ripetizione? Ritiene invece che il suo destino dipende solo dalla redistribuzione ugualitaria delle ricchezze. Ma chi sono i padroni della relazione schiavo-padrone? Sono proprio coloro che hanno più memoria di altri e quindi sono fatti più di altri di materia.
Alla luce di queste riflessioni acquista ancora più significato la tipologia elaborata dalle primitive comunità cristiane più di orientamento gnostico i quali suddividevano l’intera umanità in tre tipologie di umani:


  • materialisti
  • psichici (o animici)
  • spirituali
Cosa ha aggiunto allora l’elaborazione psicoanalitica evoluzionista di Silvia Montefoschi?
Ha aggiunto che ci ha edotti che anche gli spirituali hanno i loro limiti e che quindi noi che siamo l’ultima generazione “la generazione che non vacilla” come la chiamava Giovanni il Teologo ed evangelista, dobbiamo andare oltre la stessa noosfera che poi è la comunicazione dato che:

  • la sessualità caratterizza il relazionarsi degli animali
  • la comunicazione caratterizza il relazionarsi della vecchia umanità
  • il nuovo sesto senso è invece ciò che caratterizza il relazionarsi della nuova e vera umanità che poi sono anche i fondatori del vero REGNO (specificamente) UMANO
Ma che cos’è questo nuovo sesto senso?

Bergson l’avrebbe chiamato “intuizione” ma è meglio definirlo come il senso del pensiero che percepisce il pensiero non come astrazione ma come realtà concreta e vivente e che pertanto si affida ad esso e gli dà credito come il senso che solo è in grado di “vedere” il significato e la verità ma soprattutto è quel senso che supera la vecchia logica della separazione e pertanto ‘unico in grado di produrre la nuova Persona-Duale dell’Uno-Vero che solo permette l’ultimo esodo, l’esodo oltre l’uni-verso.




Questa è anche la nuova e ultima Arca di Noè e non c’è ne sono altre dopodichè:

“chi c’è c’è e chi non c’è non c’è”, dove questo “c’è” va inteso in senso ontologico:

“Io sono IL VIVENTE:
colui che era
che è.
Sono il LEGAME che era in principio.”
e che sempre sarà.


L'esodo oltre l'abitudine, l'esodo oltre il trionfo del nichilismo

Non abbiamo scelta: l’ESSERE o il NULLA.
Avete capito allora perchè in questo fine della storia è nata la psicoanalisi?
“Dov’è l’ARCA?”
“E’ là!” Dicono gli psicoanalisti, ma solo gli ultimi psicoanalisti evidentemente.
Ma in cosa consiste l’Arca in concreto?
E’ proprio lo stesso sesto senso e infatti con i vecchi cinque sensi si può solo comunicare ma non salire sull’Arca della salvezza: ci sono i buttafuori infatti che non fanno salire nessuno vestito da arlecchino ma deve essere INTERO cioè Uno ma Uno vero cioè Uno-Duale.

“Verità è solo l’intero”

(Hegel, “Fenomenologia dello spirito”, 1807)

“Unità è solo un divenire unità”

(Franz Rosenzweig, “La stella della Redenzione”, 1921 )



Conclusione: oltre la comunicazione al capolinea della storia dell'universo

Questa della “ripetizione”, acting out o memoria è la vera questione da cui ci si deve redimere, da cui il PENSIERO VIVENTE che è “il legame” cioè “la relazione” si deve redimere poichè questo è il vero senso del concetto di “redenzione” e non esiste altro vero significato del concetto di "redenzione" se non questo liberarsi dalla vecchie "abitudini" relazionali e che altri chiamano "il tram tram della vita quotidiana" o "la crisi del settimo anno" e insomma ciò che segue alla fase dell'innamoramento ma non nel senso che bisogna inneggiare all'amore ma nel senso che "la pura relazione" è più dell'amore e anche qui non nel senso di una relazione de-sessualizzata ma nel senso di una relazione che non ha più bisogno cioè non necessita più di comunicazione.

"E infine il pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi." (Silvia Montefoschi"

Insomma per dirla in una parola: se George Berkeley sosteneva che "Esse est percipi" allora si tratta più solo di passare a una "nuova percezione" dell'Altro in sè.

Si potrà obiettare: ma dire "ci sei, ci siamo" non è anch'essa una ripetizione?
All'apparenza sembra una ripetizione ma nei fatti non lo è una ripetizione poichè risulta sempre essere un nuovo "ci sei", un nuovo "ci siamo".

La direzione della vita e dell'evoluzione: la vita eterna


Senza la vita eterna che unisce veramente ciò che nessuno può separare, l'uomo e la donna rimangono l'uomo e la donna e non possono in nessun modo trapassare nell'Uomo-Dio e la Donna-Dio che sono l'uomo e la donna uniti in una sola persona duale. Questo accade perchè l'uomo e la donna sono una cosa ma l'uomo e la donna uniti in una sola persona sono tutta un'altra cosa, si tratta di un vero salto di qualità, un salto macro-evolutivo, una nuova specie vivente oltre l'anthropos.
Nessun prete nè sindaco è legittimato a celebrare matrimoni poichè solo la vita eterna ha questo potere.

"Io sono perchè tu sei, io sono la domanda perchè tu sei la risposta e io sono la risposta perchè tu sei la domanda. Io sono perchè tu mi dici sì e tu sei perchè io ti dico sì, il sì perenne che è la vita eterna."

(Silvia Montefoschi, 2002)

Storia del processo di socializzazione progressiva

Storia del processo di socializzazione progressiva: dal virus alla nuova persona duale


  •  macromolecola del DNA
  • virus
  • batteri (monocellulare: cellula procariote)

  • cellula eucariote
  • pluricellulare
  • piante e animali
  • evento KT (65 milioni di anni fa scompaiono i grandi rettili, dinosauri, così che i mammiferi possono cominciare a differenziarsi
  • circa 20 specie umane (homo erectus, homo abilis ecc...) 2 milioni di anni fa in Kenia
  • homo sapiens sapiens (100 mila anni fa nel Sud-Africa) il primo medico in quanto pratica la sepoltura dei morti segno di sviluppo dell'empatia ma che non è ancora l'intersoggettività

Storia del processo di socializzazione progressiva: l'empatia non è ancora l'intersoggettività

Mentre l'empatia sente l'altro in sè ed è questa che mette in moto quel processo che gli psicoanalisti chiamano "elaborazione del lutto", l'intersoggettività non si limita a sentire l'altro in sè ma sa che non è un semplice sentire ma che l'altro è proprio sè.
L'empatico è ancora animico cioè ancora intrappolato in un transfert mentre l'intersoggettività ha già risolto il transfert e non proietta più l'altro fuori di sè come altro da sè poichè sà non solo della distinzione dall'altro ma anche che l'atro non è fuori di sè ma è proprio sè ma non nel senso che tra l'uno è l'altro c'è solo un legame psichico ma c'è un legame concreto ossia sono un unico corpo duale: fuori non c'è niente, fuori c'è solo il transfert.
Le personalità narcisiste nel senso di psicopatiche hanno una deficienza di empatia ma le persone empatiche non sono affatto intersoggettive.
Diversamente le persone intersoggettive ovvero i mutanti sembrano narcisiste ma non lo sono perchè non amano sè ma l'altro in sè, non amano sè, amano sè come fosse l'altro ma è l'altro.
L'anima non è solo una funzione psichica come credevano Freud e Jung ma è una donna concreta in carne ed ossa: il simbolico è reale e il reale è simbolico.

Gli dissi in un momento di trasporto: "Silvia tu sei un simbolo vivente."
Silvia Montefoschi: "No, non un simbolo vivente ma un archetipo vivente."

Il processo di socializzazione progressiva dopo la nascita dell'homo sapiens sapiens 


  • 60 mila anni fa: prime manifestazioni artistiche del solo homo sapiens sapiens e non delle altre 20 specie umane
  • 30 mila anni fa: termina lo sterminio da parte della specie homo sapiens sapiens di tutte le altre specie umane. In verità l'homo sapiens sapiens e l'uomo di Neandhertal si sono incrociati filiando ma mentre l'incrocio maschio sapiens e femmina neandhertal non producevano figli sapiens, l'incrocio femmina sapiens e maschio neandhertal producevano solo figli sapiens e non neandhertal quindi noi tutti siamo figli di una femmina sapiens. Sicchè in un certo senso possiamo dire che i figli sono sempre e solo i figli della femmina. Certe volte infatti mi chiedo come mai io sono così evoluto e la risposta credo che non vada ricercata nella genealogia paterna quanto piuttosto nella genealogia materna. L'uomo impedisce il caos a costo di alimentare un ordine ormai già vecchio e anacronistico ma è la donna che crea nuovi ordini: non esistono uomini rivoluzionari ma solo donne rivoluzionarie e se un uomo è un rivoluzionario è perchè è la donna che parla in questo uomo e lui anzichè farla tacere si pone in attento ascolto. E' dai mitocondri infatti ovvero dagli occhi della donna che viene l'energia che alimenta il sistema conoscitivo cellulare di sempre nuova energia.
Grotte dei Balzi Rossi - Mentone vicino a Ventimiglia

Lo stato e la psicoanalisi


  • l'istituzione statale (in tutte le sue versioni): evoluzione orizzontale della pulsione  sociale
  • la psicoanalisi: evoluzione verticale della pulsione sociale
In verità si dovrebbe dire che l'homo sapiens sapiens si evolve su due registri paralleli e non in contrapposizione:
  • La storia della tecnica
  • la storia della medicina
In fondo che cosa è lo stato? Una tecnica e infatti si usa dire anche "la macchina statale", una macchina molto utile a mantenere, difendere  e potenziare la pulsione sociale nell'attesa che la storia della medicina riesca a produrre il Pharmakon per antonomasia ossia quell'intero di cui il medico Hegel diceva nella "fenomenologia dello spirito del 1807 dopo aver analizzato la modalità relazionale schiavo-padrone cioè il sado-masochismo, che "la verità è solo l'intero".

L'ultimo conflitto edipico: Freud & Jung


E l'intero infine nacque al termine di 100 mila anni di storia della medicina a partire dai sacerdoti-stregoni del paleolitico fino agli psicoanalisti del 1900 dopo cristo.

Nacque così al termine della storia dell'universo, la nuova persona duale risultato ultimo dell'evoluzione verticale della pulsione sociale.

Terminata questa lunghissima parentesi che chiamiamo storia dell'universo, l'uni-verso scomparve e rimase l'uno che non andava più verso-l'uno essendo questi già l'uno.

Chi va verso l'uno è ancora uni-verso.
Chi non va verso l'uno invece ha già portato a compimento l'esodo oltre l'universo ovvero oltre lo spazi-tempo -massa lì dove non vi è più nè storia nè geografia.

La medicina non è un tecnica terapeutica ma è proprio una persona reale e concreta in carne ed ossa: la nuova persona duale, l'intero, la verità

Dall'uomo all''Uomo-Dio e dalla donna alla Donna-Dio ovvero il dialogo ontologico oltre la dialettica storica

Gli uccelli si sono sbagliati: non è così che si vola

Gli uccelli infatti al massimo raggiungono i 12 mila metri di altezza, praticamente come un aereo di linea e lì si fermano. Quello infatti è il loro capolinea.
Hanno fatto bene gli uomini e le donne sapiens sapiens nostri antenati a tentare un'altra via all'evoluzione e ci hanno azzeccato: è stato un colpo di fortuna o sapevano? Comunque bravi.


Riassumendo

La storia dell'universo è la storia del nichilismo.
Questa che segue è la storia della salvezza ovvero la storia della redenzione definitiva e una volta per tutte dal nichilismo:

  1. le particelle di materia polarizzata in cui si frammentò l'Essere si salvarono sia pure temporaneamente dal nichilismo organizzandosi nell'atomo 
  2. gli atomi a loro volto si salvarono organizzandosi in molecole
  3. le molecole nella macromolecola del DNA
  4. la vecchia umanità infine a sua volta destinata al nichilismo al capolinea della sua storia evolutiva si salvò anch'essa nei mutanti ovvero nella nuova e vera umanità


Riassunto 1

Preistoria dell'essere

  1. materia e antimateria
  2. materia polarizzata

Oltre la preistoria dell'essere

    3. monopolo dipolare
Nicolò Copernico





Riassunto 2

  1. reazione termonucleare
  2. sintesi molecolare
  3. sessualità
  4. comunicazione
  5. nuova percezione (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente)
Darwin-1859


Riassunto 3
  1. coscienza virtuale (materia-antimateria)
  2. coscienza semplice (soggetto/oggetto)
  3. soggetto riflessivo individuale (SRI o elettrone cioè l'atomo)
  4. soggetto riflessivo super-individuale primo (artisti, poeti. letterati, filosofi, teologi, psicoanalisti)
  5. soggetto riflessivo super-individuale secondo (Giovanni Evangelista)
  6. soggetto super-riflessivo primo (Silvia Montefoschi e Giovanni Evangelista)
  7. soggetto super-riflessivo secondo (GiovanniSilvia il prototipo)
  8. soggetto super-riflessivo ultimo (il coro o "gruppo-individuo duale" dei "144 mila" umani mutanti che saranno comunque sempre GiovanniSilvia che a loro volta non saranno più neanche GiovanniSilvia ma anch'essi solo l'uno e l'altro dell'unico discorso)
Sigmund Freud- 1895


Riassunto 4
  1. Elettrone
  2. Super-elettrone
Silvia Montefoschi 1977/1988 - 1995/2009


Riassunto 5
  1. Litosfera
  2. biosfera
  3. noosfera
  4. oltre la cultura


Riassunto 6
  1. Processo di ominizzazione
  2. Processo di umanizzazione
  3. Processo di transumanizzazione

Riassunto 7


  1. Gli animali pensano.
  2. Gli umani pensano e oltre a ciò sanno anche di pensare
  3. Gli dei (la nuova e vera umanità) pensano come gli animali, sanno di pensare come gli umani appartenenti alla vecchia umanità ma in più sanno anche di essere solo pensiero.

Riassunto 8

  1. In principio era l'amore
  2. poi fu la relazione
  3. infine fu la pura relazione

Riassunto 9

  1.  Dialettica della natura
  2.  Dialettica della storia
  3.  Il dialogo oltre la dialettica

Riassunto 10


  1.  la storia della tecnica
  2.  la storia della medicina

L'evoluzione dell'essere dal punto di vista energetico


Preistoria dell'essere

  1. materia e antimateria
  2. materia polarizzata


Oltre la preistoria dell'essere

    3. monopolo dipolare
I gemelli - disegno di Silvia Montefoschi
"Solo coloro che si fanno identici possono congiungersi veramente e non i diversi"

(Silvia Montefoschi)


Carl Gustav Jung superando l'impostazione pessimistica (altri direbbero "realistica") di Freud sulla soluzione del tabù universale dell'incesto simbolico, teorizzava la "coniunctio oppositorum" che non convinse veramente più di tanto come soluzione stabile e definitiva, invece come si vede la biologa oltre che psicoanalista Silvia Montefoschi non parla affatto di "congiunzione degli opposti"  ma di "congiunzione degli identici".

Cosa significa?
Significa che solo coloro che sono capaci di farsi identici possono congiungersi veramente ossia non una tantum ma una volta per tutte costituendo pertanto la nuova persona duale o monopolo dipolare.
Si tratta quindi non di un "fare anima" ma di un "farsi identici" ovvero di un "divenir gemelli".
Anzi Silvia parla di "abbandonare l'anima" poichè l'anima è ancora una proiezione, ancora un transfert di sè fuori di sè come altro di sè.
Se per Jung infatti l'anima è solo una funzione dello psichismo per Silvia Montefoschi l'anima è invece una donna concreta in carne ed ossa sia che sia un/a terrestre, sia che sia un/a extraterrestre.

Per riassumere: se l'era della materia-antimateria e la nuova era della materia polarizzata che si manifestano nei tre regni materiali, minerale, vegetale e animale, esprimono la massificazione dell'energia pensante, 
il nuovo monopolo dipolare manifesta invece una inversione di tendenza del processo dialettico e  evolutivo dell'uni-verso ovvero non si tratta più del processo di massificazione (nichilismo) ma del nuovo processo di de-massificazione (oltre il nichilismo) già avviatosi con il primo esemplare della nuova e vera umanità GiovanniSilvia che costituiscono essi stessi l'Oltre da non confondere con l'Aldilà che invece è anch'esso nell'uni-verso (Aldiquà + Aldilà) in quanto i corpi dei cento miliardi di defunti terrestri che ora abitano altri pianeti (le "tante dimore del Padre" del vangelo di Giovanni) sono anch'essi ancora adesso di materia sia pur meno pesante.

C'est ne qu'un debut continuons le combat 


"E infine il Pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi" (Silvia Montefoschi)


  1. reazione termonucleare
  2. sintesi molecolare
  3. sessualità
  4. comunicazione
  5. nuova percezione (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente)

ovvero

  1. coscienza virtuale (materia-antimateria)
  2. coscienza semplice (soggetto/oggetto)
  3. soggetto riflessivo individuale (SRI o elettrone cioè l'atomo)
  4. soggetto riflessivo super-individuale primo (artisti, poeti. letterati, filosofi, teologi, psicoanalisti)
  5. soggetto riflessivo super-individuale secondo (Giovanni Evangelista)
  6. soggetto super-riflessivo primo (Silvia Montefoschi e Giovanni Evangelista)
  7. soggetto super-riflessivo secondo (GiovanniSilvia il prototipo)
  8. soggetto super-riflessivo ultimo (il coro o "gruppo-individuo duale" dei "144 mila" umani mutanti che saranno comunque sempre GiovanniSilvia che a loro volta non saranno più neanche GiovanniSilvia ma anch'essi solo l'uno e l'altro dell'unico discorso)

Elettrone e super-elettrone

Otto momenti della storia evolutiva dell'Essere quale movimento di sintesi dei tanti frammenti dell'Essere che è simultaneamente Uno e Duale ma che fondamentalmente due sono i momenti principali di questa evoluzione del Pensiero Uno: l'elettrone e il trapasso evolutivo dall'elettrone che è il quarto elemento di un sistema conoscitivo atomico al nuovo super-elettrone che è invece il quinto elemento.

Se il corpo è già coscienza (in quanto prodotto dalla dialettica della natura) e l'io è coscienza della coscienza corporea, il soggetto che è latro dall'Io è la coscienza della coscienza (l'Io) della coscienza (il corpo).

- Gli animali pensano.
- Gli umani pensano e oltre a ciò sanno anche di pensare
- Gli dei (la nuova e vera umanità) pensano come gli animali, sanno di pensare come gli umani appartenenti alla vecchia umanità ma in più sanno anche di essere solo pensiero.


"Il finito proprio perchè finito non può mai finire ma può solo scomparire
tuttavia quando scompare, scomparirà in assoluto per non più ritornare."

(Silvia Montefoschi)


"E le cose di prima sono passate" (Apocalisse di Giovanni)
"E le cose di prima non sono mai state" (Nuova apocalisse di GiovanniSilvia)

Il mistero del tempo



Non esiste "domani"
non esiste "ieri"
esiste solo, non dico "oggi", ma "adesso"

Tutto il passato
ma anche tutto il futuro
è racchiuso in questo "adesso"

Hic et nunc?
Forse sarebbe più vero dire solo "nunc"
poichè il presente non è un luogo
un luogo è già storia
ma la storia è passato e anche futuro
non solo il presente

Ecco allora svelato cosa è la preistoria dell'essere
è lo spazio-tempo-massa

Già Bergson diceva che materia altro non è che memoria
memoria è il passato
memoria è anche il futuro
reale è solo il presente

Ecco anche perchè a differenza di molti che dicono 
Aldilà, Aldilà
noi diciamo solo Oltre e non più Aldilà
Oltre

Tutto è cominciato con Max Planck
e i nuovi fisici quantistici
e ringraziamo anche i filosofi del tempo
Agostino, Bergson e tanti altri
poi e infine venne la psicoanalisi e si comprese tutto

Ora al capolinea della storia universale 
attendiamo il segnale per la fine di tutto

Molti si attardano ancora con la politica e i suoi giochi
ma non hanno capito niente
gli ultimi ritardatari
un bel passatempo la politica non c'è che dire
sempre meglio che ubriacarsi comunque

E' come se nell'epoca di internet
altri usassero ancora i segnali di fumo per comunicare
oggi c'è il nuovo sesto senso 
ma non il sesto senso per vedere i fantasmi
il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente

c'è poco da comunicare se non per motivi tecnici
fino a che si ha ancora una forma corporea-materiale
che deve proteggersi dalle intemperie, mangiare e dormire
più per mangiare che per dormire se si sogna anche  di giorno
ma i più avanzati di noi
ma io non lo sono
riescono a mangiare pochissimo anche
Silvia Montefoschi la compagna di Giovanni Evangelista
al mattino un caffè
all'ora di pranzo si fumava una sigaretta
e alla sera una insalatina o comunque una verdura
ed è morta a 84 anni
poveri chef stellati
diventeranno disoccupati

E' questa la psicoanalisi?
Anche questo fa parte del percorso
che prima o dopo si deve affrontare
lo psicoanalista infatti non è un intellettuale
Ma Lacan mangiava
Si Lacan era una buona forchetta
questa però non è una obiezione perchè anche le buone forchette si evolvono anche loro
ma si evolvono fino ad un certo punto
e infatti anche Lacan come Freud era un pessimista
Cosa vuole dire in psicoanalisi essere pessimista?
Significa riconoscere i propri limiti
Basta però riconoscere che quei limiti sono i propri limiti
e non quelli dell'intera specie
anche questo è essere intellettualmente onesti
Se tu non c'è la fai
fai bene ad ammetterlo
ma non estendere questi tuoi limiti all'intera specie
questo non è più onestà intellettuale.
Anzi fai di più
fai il tifo per chi si imbarca nell'impresa
e vuole provare a farcela
gridagli: "Forza sei tutti noi! Dai che c'è la puoi fare!"


Le particelle di materia e antimateria furono costrette a comunicare se non volevano morire
ma noi non temiamo più l'annichilimento
dall'incontro tra essere o esperienza e coscienza di essere quale sapere di essere.

Oggi non c'è più bisogno di comunicare
oggi non si muore più.
solo coloro che temono ancora la morte 
fanno bene a comunicare
anche se questo non li salverà certamente dalla morte
ma la accelererà
dato che comunicare produce entropia
ecco perchè noi ci professiamo uomini e donne d'ordine
ma non siamo conservatori 
anzi siamo i veri rivoluzionari
i militanti di un vero ordine nuovo
siamo i nuovi templari
anche noi monaci e guerrieri
ma i biologi ci definiscono meno poeticamente ma più scientificamente
con il nome di "mutanti"

hanno ragione i biologi 
ma se vogliamo dirla tutta
va precisato
che noi non siamo "mutanti" qualsiasi
ma gli ultimi mutanti
ecco
allora va bene
hanno ragione i biologi
noi siamo oltre
oltre il principio di opposizione.

Nessuna medaglia
è la natura
il risultato ultimo della dialettica della natura
da cui è emersa la dialettica della storia.

Ora è il dialogo e non più la dialettica
e il dialogo non conosce antitesi ma solo sintesi
e la megasintesi è Dio
la città di Dio
poichè pur avendo tanti nomi sono sempre e solo i due
i due che erano in principio e che erano uno
l'uno  e l'altro del Logos
la Scienza
la Scienza vera
proprio come quell'uno
che non è l'uno ma l'Uno vero che è solo l'Uno-Duale.

(Andrea Morelli, "Cantare l'uno vero - Poesie e canzoni", 1a ediz. 2010)




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