Non c'è bisogno di tante parole ma sono sufficienti queste due parole per riuscire a spiegare tutto ma proprio tutto:
- tutto lo scenario storico che costituisce il passato
- lo scenario attuale
- e anche l'avvenire
In fondo tutto il destino si gioca a partire dall'evento Big Bang fino all'elettrone che permette la costruzione di un primo Uno, un primo intero che è l'atomo, il sistema conoscitivo atomico ovvero il SRI.
Il resto della storia dall'atomo all'atomo umano è normale amministrazione dell'esistente in quanto Do non cambia ma è sempre l'elettrone.
Giunti però all'atomo umano accade un vero evento macro-evolutivo: due atomi umani si fondono o meglio si saldano mantenendo salva la loro distinzione che non è più separazione grazie a un elettrone, il più esterno di tutti che chiamiamo super-elettrone e che ingloba in sè due atomi-umani invece di uno solo: Dio è mutato ed è sia maschio che femmina.
Si tratta di una rivoluzione teologica che è simultaneamente anche una rivoluzione biologica.
In quell'istante perfino le tradizionali rivoluzioni politiche ed economiche, (tradizionali perchè tipiche dell'obsoleto SRI) perdono la loro significatività come vere rivoluzioni soppiantate da questa ultima rivoluzione veramente radicale e radicale perchè ontologica.
Così con l'avvento del super-elettrone al termine della storia centenaria della psicoanalisi i vecchi movimenti cosiddetti radicali ( ecologisti, ambientalisti, animalisti, comunisti, anarchici, LGBT, femministe, anti-razzisti ecc... ecc...) che è il massimo di testimonianza in cui il SRI può permettersi di sognare la fine del conflitto tra l'uno e l'altro del discorso, perdono tutti vera significatività come movimenti rivoluzionari perchè soppiantati dal movimento psicoanalitico che solo ha colto le vere radici del conflitto: la divisione del lavoro del pensiero tra i ruoli attivo e passivo all'interno della relazione tra l'uno e l'altro dell'unico discorso.
1. evento Big Bang quale evento della grande frammentazione (primariamente al livello del noumenico e secondariamente al livello del fenomenico come insegna la concezione evoluzionista detta "evoluzionismo parallelo " propria alla scienza della relazione che è la psicoanalisi
2. elettrone (dall'atomo all'atomo umano): trattasi di un primo "intero" ma che non è ancora l'intero vero perchè il soggetto singolare può permettere solo quel divenire che chiamiamo "dialettica schiavo-padrone"
3. super-elettrone (è l'intero vero quale Uno-Duale essendo il nuovo soggetto duale o SSR)
Dall'Egitto terra di schiavitù alla Terra delle nostre vere radici
Dall'Egitto (oggi universo) terra di schiavitù (la obsoleta e anacronistica dialettica servo-padrone) alla nuova Israele (l'Oltre), la terra dove si dà una vera sintesi senza compromesso alcuno tra socialità e libertà.
Dopo Mosè che ha guidato gli ebrei dalla terra di schiavitù alla nuova terra Israele dove scorre il latte e il miele e necessario un nuovo Mosè che guidi il nuovo popolo eletto non più degli ebrei questa volta ma dei mutanti, verso quella nuova Terra che può essere solo oltre l'Uni-verso e che il filologo ed ermeneuta Friedrich Nietzsche intuì e descrisse con la seguente frase:
"E un giorno la terra diverrà luogo di guarigione" (Friedrich Nietzsche)
Guarigione da che?
Tenendo conto della visione filosofica di Nietzsche, il riferimento implicito non poteva essere che alla guarigione dall'unica malattia vera e seria che il grande camminatore e pensatore concepisse: il nichilismo.
E così è nato un nuovo Mosè di nuovo di origine ebraica e forse non poteva essere che così dato l'incancellabile immaginario dell'esodo che non significa essere senza radici ma essere alla ricerca delle vere radici.
Le nostre vere radici infatti sono in "Cielo" ossia stanno nell'essere forme viventi del pensiero che è il vero e unico vivente. Cosa ben compresa e anche ben espressa dallo specialista in scienze della natura oltre che teologo Teilhard de Chardin:
Questo nuovo Mosè è Sigmund Freud che lasciata la guida (anche lui per incredulità come l'antico Mosè?) al più giovane e cristiano Carl Gustav Jung, infine quest'ultimo cede la guida del popolo dei mutanti a un esponente dell'altro genere ma avente il suo stesso karma, una donna, che pur di formazione cristiana già era oltre la croce ovvero oltre l'archetipo dell'eroe malato di protagonismo storico e fondando così una nuova identità veramente umana non più storica ma puramente relazionale.
Silvia Montefoschi che adesso con Giovanni Evangelista testimonia dell'esistenza di un Oltre che è un Oltre sia oltre questo Aldiquà ma anche oltre quell'Aldilà: proprio Oltre l'universo in quanto vero Uno.
Nessuno oggi infatti sia che sia un esponente dell'occidente che dell'oriente ci può più raccontare le favole sull'Uno in quanto oggi sappiamo che il vero Uno può essere solo un Uno-Duale.
1. abbandonare l'anima
2. e poi abbandonare anche il corpo al suo inevitabile ma anche necessario destino
La psicoanalisi non insegna nulla, la psicoanalisi è un sapere per cui lo psicoanalista non è chi insegna ma è chi testimonia di un sapere.
Lo psicoanalista è un testimone cioè un martire ma non nel senso che è un eroe, l'eroe infatti considera il suo esempio contro-natura mentre lo psicoanalista considera la sua testimonianza secondo natura, secondo una nuova natura, la nuova natura della nuova e vera umanità, i fondatori del REGNO (specificamente) UMANO.
D'altronde prima o dopo doveva pur accadere.
Così come è accaduto due milioni di anni fa che in un humus di scimmie antropomorfe nascesse la specie homo sapiens sapiens similmente doveva accadere che in un humus di vecchia umanità eroica perchè crocifissa tra natura e cultura nascesse la nuova e vera umanità non più crocifissa in quanto ha infine riconosciuto la sua vera natura nella nuova natura.
Questo evento e accaduto nel 1895 con Freud e con Jung entrambi però ancora eroi ma che hanno preparato le condizioni ideali per la nascita del prototipo della nuova persona duale non più in croce e non più identificata nell'archetipo dell'eroe malato di protagonismo storico.
GiovanniSilvia ovvero la pura relazione oltre ogni versione di identità ancora storica: la pura relazione oltre la comunicazione e quindi anche oltre la cultura.
LA NUOVA PERCEZIONE OLTRE LA COMUNICAZIONE
"E infine il Pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi"
(GiovanniSilvia)
Troppo difficile?
Ma mica c'è l'ha ordinato il medico di condurre uno stile di vita di tipo psicoanalitico.
Si può vivere anche senza testimoniare che una NUOVA CITTA' è possibile: che la CITTA' DI DIO è possibile.
Cos'è allora la psicoanalisi?
Una psicoterapia?
Ma quale psicoterapia: è una nuova socialità che non nega la libertà e una nuova libertà che non nega la socialità.
La psicoanalisi quale scienza suprema della relazione e quindi in quanto tale anche scienza delle scienze è il grande sì alla socialità e alla libertà uniti in una sola persona duale.
Tomorrow in Jerusalem!
Così e infine Gerusalemme innamorata è stata liberata.
E' vero come sosteneva il greco Eraclito di Efeso prima ancora dell'ebreo Giovanni vescovo di Efeso che l'Archè è il Logos ma Giovanni ha precisato che l'archè, è vero che è il rapporto ma che tutti i rapporti ovvero tutte le relazioni sono derivati e sono state generati dalla relazione che era in principio e che quindi la molteplicità deriva dall'Uno ma da un Uno che a sua volta come tutto che è a sua immagine e somiglianza è un Due per cui in principio era l'Uno-Duale.
In questa nuova rivisitazione giovannea della teoria del Logos c'è presente anche tutta la concezione psicoanalitica dell'Essere che è stata necessaria per realizzare il "ritorno del rimosso" ma non di un rimosso personale nè collettivo ma proprio universale.
Giovanni inoltre è colui che ha colto come anche se tutto è incarnazione del Logos (perfino i dinosauri sono incarnazione del logos ovvero anch'essi discorso biologico scritto con l'alfabeto del DNA di solo quattro lettere, la cosiddetta dialettica della natura che poi prosegue anche come dialettica della storia) solo nel rabbino di Nazareth questa incarnazione del logos che era in principio si è fatta consapevole di sè e quindi lui ne dà testimonianza non al mondo (una vera e inutile perdita di tempo e energie) ma solo ai suoi (come infatti divenuto più adulto e quindi più maturo infine comprese anche se ormai era troppo tardi per salvare la pelle: vuole dire che Gesù la prossima volta che rinasce si farà più furbo. Mai dare le perle a cani e porci).
"Padre io non ti prego per il mondo ma solo per coloro che tu mi hai affidato." (Giovanni, 17)
Dove il Padre è proprio il Pensiero Vivente, il Logos che era in principio, che era, che è e che sempre sarà la vita alla più alta potenza energetica.
Il Logos che era in principio e che ancora splende nelle tenebre proprio come la chiesa giovannea che entrata in clandestinità è rimasta sempre presente nel mondo per duemila anni.
Tra le prime comuni dei nazareni vanno annoverate le sette stelle dell'Asia minore
ovvero le sette chiese dell'Asia Minore che ebbero come vescovo e guida il teologo per antonomasia:
è stata questa fino al raggiungimento di cento e passa anni la diocesi di Giovanni apostolo ed evangelista
oltre che autore della nota Apocalisse.
Giovanni infatti è il "testimone" cioè il "martire" a causa di questa testimonianza per cui non può in alcun modo far finta di non sapere: egli sa e non può rimuovere un tale sapere.
Giovanni infatti non si faceva chiamare "maestro" ma "testimone".
Una testimonianza questa che lo condanna a morte: egli infatti a causa di un tale sapere e per il fatto stesso che sa, è già morto al mondo.
La tomba dell'ebreo-greco Giovanni vescovo di Efeso in Asia Minore nell'odierna Turchia.
Giovanni il veggente
Giovanni il veggente e la nuova genealogia: il Santo Graal o sangue reale.
La rivoluzione, l'ultima rivoluzione beninteso che è solo logica e non politica, infatti non può essere che biologica ovvero non è questione di libri letti ma di genealogia, di una nuova informazione presente nel DNA fin dalla nascita ma malgrado ciò "non basta nascere con il gene mutato perchè poi bisogna anche lavorare alla mutazione" (Silvia Montefoschi) perchè tale mutazione presente solo come potenzialità infine si attui.
Da allora i giovannei hanno fatto tanti figli sparsi per il mondo e presenti in ogni continente oltre che essendo ormai molti di questi defunti tra cui lo stesso Giovanni, costoro sono tuttora presenti anche nell'Aldilà come extraterrestri ovvero colonizzatori dei tanti pianeti dell'universo ("le tante dimore del Padre" di cui a suo tempo parlava Giovanni mettendo in guardia sai dalla morte seconda sia dal peccato contro lo spirito che non è una disubbidienza ma un rinnegamento della dimensione del noumenico a favore della dimensione del fenomenico riconosciuta come l'unica reale).
L'interpretazione della storia
La chiave interpretativa che sola può permettere di comprendere la storia,il suo senso, la sua direzione: l'ermeneutica della storia dell'universo.
IL REALE TUTTO ALTRO NON E' CHE IL DUE E LA CONSEGUENTE E DERIVATA STORIA DEL DUE
Poi la storia del Due con l'oblio scompare ma rimane il Due.
La vita infatti non è la storia della vita ma è proprio la vita cioè il Due.
Ecco spiegato perchè l'apocalisse non coincide anche con la fine della vita ma semmai e al contrario, venendo meno al Due la zavorra della sua storia (la storia del Due), coincide con l'inizio della vera vita alla più alta potenza (l'essere vero) come non è mai stata all'interno della storia evolutiva della vita (la preistoria dell'Essere).
Il due non è una astrazione ma è un vero essere vivente: lo chiamiamo "due" perchè pur essendo un soggetto e quindi una vera e propria persona vivente tuttavia non è una persona singolare come siamo noi o forse è meglio dire "come crediamo di essere noi" ancora fissati a una identità individuale, ma è un soggetto duale che solo alla fine della storia dell'universo e quindi solo al termine della "psicoanalisi universale" viene a sapere di essere "due" e per di più viene a sapere di essere IRREVERSIBILMENTE due proprio come è anche IRREVERSIBILMENTE uno.
Andrebbe detto che è più corretto dire che non è che al termine della storia dell'universo viene a sapere di essere due ma che al termine della storia dell'universo avviene quell'evento che la psicoanalisi ha sempre chiamato "RITORNO DEL RIMOSSO". L'inconscio, l'inconscio universale è infatti la rimozione di un sapere e il sapere che è stato rimosso è l'identità del due: ecco spiegato perchè gli umani attuali sono convinti di essere dei soggetti singolari, ma sarebbe più corretto parlare di "fissazione" a una identità ancora individuale.
Già in Giovanni Evangelista troviamo una prima intuizione di questo sapere che è veramente apocalittica stante che "apocalisse "significa" rivelazione.
Nel primo brano qui di seguito c'è l'intuizione chiara e nitida che l'origine è proprio il Due e che ciò che segue, la storia, altro non è che la storia del Due ma in entrambe le affermazioni giovannee c'è anche la consapevolezza che questo DUE è anche un UNO.
Questa consapevolezza viene raggiunta dall'umanità nella persona del solo Giovanni, il più evoluto di tutti gli umani, già duemila anni fa e da allora si inscrive nel DNA di coloro che sono la discendenza giovannea (sia per via carnale padre-figlio/a, sia per via della relazione maestro-allievo/a).
Così possiamo dire che le tre culle della storia della specie umana sono:
1. il Kenia (Africa) per ciò che concerne l'homo abilis (SRI: soggetto riflessivo individuale che riflette il mondo esterno)
2. il Sud-Africa per ciò che concerne l'homo sapiens-sapiens che noi oggi chiamiamo anche "vecchia umanità" (SRI: soggetto riflessivo individuale che comincia a riflettere oltre al mondo esterno come nella figura sociale del "tecnico" anche il mondo interno come nella nuova figura sociale del "filosofo")
3. Palestina (la nuova e vera umanità in cui avviene l'evento del ritorno del rimosso e nei quali un tale sapere si stabilizza sempre più: da Giovanni (SRsI: soggetto riflessivo super-individuale) a GiovanniSilvia (SSR: soggetto super-riflessivo)
Qui di seguito la grande intuizione giovannea quale rivelazione che costituisce l'inizio della fine del mondo.
Il mondo infatti coincide con la visione del mondo che il mondo ha di sè, pertanto se tale visione si trasforma è il vecchio mondo che scompare nel momento stesso che quella vecchia visione cessa di essere pensata ovvero non trovi più nessuno che la pensi. Questo accade proprio perchè il simbolico non è altro dal reale ma è il reale stesso.
1. IL DUE
In principio era il pensiero (Logos - Verbo - Dialogo - Relazione)
e il pensiero che era in principio
in principio era ancora PRESSO il Dio
(Giovanni Evangelista)
2. LA STORIA DEL DUE
Tutto ciò che è venuto ad essere
è venuto ad essere per mezzo di questo Logos che era in principio
che era PRESSO il Dio
e che era il Dio
(Giovanni Evangelista)
ATTENZIONE ai sempre possibili equivoci
Il discorso qui svolto non vuoel essere un discorso ideologico ma biologico e proprio per questo ci pare molto più convincente e reale la tesi del teologo cattolico Karl Ranher che ha elaborato il concetto di "cristiani anonimi": infatti ci vuol ben altro che un battesimo di acqua per appartenere a quella che Giovanni nelle sue due opere "Atti di Giovanni" e "Apocrifo di Giovanni" chiama "ultima generazione", "la generazione che non vacilla" e che riconosce il "Principio Di Opposizione" come il vero Dio del solo mondo (pseudo-logos) altro dall'anch'egli vero Dio del tutto che è il "Principio Dialogico" (il logos che era in principio).
La gran rabbina di Nazareth Miryam e il Santo Graal: la nuova Eva e la nuova stirpe
Figlia di Gioachino e Anna, ebrei praticanti, i suoi genitori la misero a studiare teologia presso i dottori della legge al tempio di Gerusalemme. Inevitabilmente si innamorò del suo maestro in cui vedeva Dio stesso, il suo aspetto maschile, così all'insegnamento teologico seguì l'8 dicembre ovvero l'amplesso totalmente disinteressato.
Divenuta ragazza madre, la grande teologa siccome non era scema ma oltre che colta era anche furba e per certi aspetti anche più di suo figlio ch'era invece troppo buono, così la nuova rabbina eterodossa riuscì a trovare un Giuseppe per salvare la faccia di fronte ai pregiudizi degli ebrei più tradizionalisti retrogradi e legati più alla lettera che allo spirito.
Il resto della storia la conosciamo tutti: era imparentata con Elisabetta figlia del sacerdote Zaccaria che la riconobbe come la madre del nuovo Messiah che il popolo dell'esodo aspettava. A sua volta Elisabetta diede alla luce Giovanni il Battista che fu il primo a riconoscere il figlio della rabbina di Nazareth a sua volta rabbino eterodosso come il nuovo Messiah e fu proprio Giovanni il Battista che aveva come allievo Giovanni futuro evangelista a invitarlo a seguire Jeshuà di Nazareth come nuovo maestro.
I due volti dell'unico Dio
"Giovanni questa è anche la tua origine" e Giovanni la tenne (l'origine della nuova coscienza) presso di sè a Efeso come l'aspetto femminile dell'unico Dio Vivente.
Dopo 2.000 anni il ritorno di Giovanni e la nuova Maria
Giovanni ebreo di cultura ebbe l'intelligenza dovuta al suo amore per lo spirito più che alla purezza della lettera, di fare propria anche la ricchezza sapienziale della grande e altrettanto antichissima civiltà greca ed è per questo che noi lo definiamo anche l'ebreo-greco.
Dopo la sua morte avvenuta a tarda età e ultracentenario, Giovanni rimase in contatto tramite la telepatia con i terrestri. Tanti sono infatti i terrestri e le terrestri che con lui dialogarono per portare avanti l'evoluzione del pensiero tra i quali ricordiamo tra i più famosi e più improbabili: lo scienziato Isaac Newton e il filosofo ma anche teologo Hegel.
Giovanni però e infine riuscì a realizzare l'ultima coniunctio (altra dalla coniunctio una tantum) con l'aspetto femminile di Dio di cui egli stesso incarnava il suo aspetto solo maschile dando così i natali a un nuovo archetipo, l'unico archetipo che oggi in questo ultimo scenario storico sia ancora vivente: l'archetipo dell'ultima coniunctio il cui prototipo sono proprio GiovanniSilvia.
Con la nascita di qeusto archetipo la stessa coscienza cristica si può riporre in soffitta essendo la coscienza cristica ancora l'aspetto sia pur il più evoluto dell'ormai vecchio archetipo dell'eroe. Cristo infatti è l'ultimo eroe.
Silvia, è così che si chiama l'ultima Eva ma malgrado i tanti nomi assunti nel corso della storia è sempre lei, l'unica donna dai tanti nomi.
Lilith, Eva, Miryam, Silvia: in ogni caso sempre dell'aspetto femminile dell'unico Dio Vivente si tratta.
Ci stiamo avvicinando al 12 giugno festa universale.
L'evento ebbe luogo il 12 giugno 1987: fu l'apocalisse e da quel momento lo scenario post-storico attuale fu uno scenario già post-apocalittico.
12 giugno 1987: la fine della storia.
Perchè non stiamo affatto aspettando l'apocalisse?
Chi parla ancora di apocalisse da venire palesa solo di non essersi aggiornato e quindi di non sapere ancora che certo si può continuare a parlare ancora di apocalisse ma solo come a un evento del passato e non più del futuro. Nel 1987 termina un lungo percorso conoscitivo iniziato nel 1895 da Sigmund Freud (Vienna 1895 -Genova 1987): questa è la storia del movimento teorico-pratico psicoanalitico definito da Silvia Montefoschi ultima psicoanalista, l'ultimo brano della storia dell'universo. Ma che cosa ha fatto di così tanto importante un tale movimento di pensiero? Ha prodotto un nuovo archetipo, l'ultimo archetipo e ora anche l'unico archetipo che sia ancora vivente: l'archetipo dell'ultima coniunctio di cui GiovanniSilvia sono solo il primo prototipo. Da quell'anno 1987 seguiranno tanti altri GiovanniSilvia anche se avranno altri nomi ma saranno sempre tutti ugualmente l'archetipo dell'ultima coniunctio ovvero la persona del nuovo soggetto duale.
L'avvento del REGNO (specificamente) UMANO
Dopo l'anthropos con quel 12 giugno nasce l'oltre-umanità o nuova e vera umanità che dir si voglia (Nietzsche intuiva un super-uomo, idem anche Sri Aurobindo e Mirra Alfassa mentre Marx e Engels di "uomo totale sviluppato a 360°" e ancora Teilhard de Chardin di "super-umanità") ma per essere più precisi occorrerebbe parlare che finalmente dopo il SRI nasce il nuovo SSR,
Il primo soggetto riflessivo individuale dalla struttura conoscitiva quaternaria sappiamo che fu l'atomo ovvero l'elettrone che è il quarto elemento di un sistema conoscitivo: soggetto/oggetto (quark d1 e quark d2), l'autocoscienza (quark u) e elettrone (SRI).
Sappiamo che il primo elettrone cioè il SRI nacque miliardi di anni fa e da allora DIO è sempre stato l'elettrone.
Da allora sono successe tante cose e l'evoluzione è andata avanti producendo tantissime altre forme vita materiale e di vita vivente ma fondamentalmente dall'atomo all'anthropos Dio non è cambiato cioè è sempre stato il SRI nella sua essenza.
Da allora non si è data altra soggettività se non la soggettività prodotta dal SRI.
Da questo punto di vista verrebbe da dire che dai tempi dell'atomo malgrado i tanti e anche radicali cambiamenti nulla è cambiato veramente in profondità e quindi si è avuta solo una normale amministrazione dell'esistente malgrado i vari e apparenti sconvolgimenti.
Poi un bel giorno un signore di nome Sigmund Freud che di mestiere faceva il medico e precisamente il neurologo a Vienna, nel 1895 decide di dare al fenomeno "sogno" l'onore di essere oggetto di indagine scientifica e attraverso il linguaggio del sogno Dio riprese a parlare e dopo cento e passa anni di storia della psicoanalisi quale ultima filosofia e ultimo brano della storia dell'universo, l'intero discorso dell'inconscio universale è stato decifrato dando nascita a una forma vivente il cui prototipo ha un nome e cognome GiovanniSilvia ma GiovanniSilvia sono solo i primi, il prototipo della nuova e vera umanità.
Fin dai tempi dell'elettrone il principio evolutivo, l'Automaton, il Gran Burattinaio, la Volpe, il burattinaio dei burattinai, l'astuzia della storia e astuzia della ragione, si era dato la mission di produrre un super-elettrone ovvero dopo il quarto anche il quinto elemento di un nuovo sistema conoscitivo questa volta duale.
Con GiovanniSilvia si chiude quindi un'epoca e se ne apre una nuova: quella che da un soggetto ancora singolare (SRI) il soggetto unico emigra in un nuovo soggetto questa volta non più singolare ma duale, un super-elettrone quale super-soggetto comune a due atomi umani.
A partire da quella data siccome il soggetto in tutto l'universo è uno solo nel mondo non c'è più il SRI ma più solo l'ex-SRI che pertanto non può produrre nulla di nuovo non essendo più creativo ma vive più solo di rendita di quanto ha pensato quando era creativo e che pertanto consuma la sua memoria fino al suo exitus finale.
GiovanniSilvia non sono più una coppia pertanto anche parlare di nuova coppia non è corretto in quanto GiovanniSilvia non sono sposati ma proprio saldati, cioè sono proprio una sola persona ma di tipo duale, consapevoli di essere irreversibilmente uniti ma anche irreversibilmente distinti.
In loro l'istinto di socialità non sfocia mai anche e solo nella fantasia della simbiosi assoluta (parliamo di "fantasia" dato che dopo l'evento Big Bang la simbiosi assoluta può essere solo immaginata, fantasticata ma mai più realizzata nella realtà ma nello stesso tempo anche l'istinto di libertà non può mai sfociare in distruttività dell'Altro (anche in questo caso parliamo di fantasia o immaginario distruttivo poichè l'Altro è indistruttibile come Altro).
La storia della psicoanalisi ha così prodotto, perchè di vera produzione si tratta, un nuovo archetipo che è adesso l'unico archetipo che sia ancora vivente, l'archetipo dell'ultima coniunctio.
E mentre i vecchi maschi bisticciavano con le donne e le donne bisticciavano con i maschi, il movimento rivoluzionario internazionale psicoanalitico ha lavorato nella direzione (significato, senso vuole dire direzione) a questa saldatura definitiva.
Saldatura quindi in una sola persona duale e non semplice sposalizio tra due soggetti ancora singolari che mantengono comunque la loro individualità come altro dall'altro: si tratta di un evento di capitale importanza, un vero e proprio novum storicum, anzi l'unica vera novità storica.
Cosa è verità?
"Vero è solo l'Intero" (Hegel) "E infine saremo ciò che veramente siamo" (Silvia Montefoschi)
Tutto è compiuto
In teoria potremmo non fare più nulla perchè tanto ormai il più è fatto e la rivoluzione impressagli la direzione giusta o meglio consapevolizzatasi infine della sua vera direzione che prima era solo inconscia, va da sè in automatico, il tempo che ci vuole ma se lavoriamo alla rivoluzione psicoanalitica dell'intersoggettività radicale, tanto meglio, perchè così accelereremo esponenzialmente il processo rivoluzionario non facendo ad esso più alcuna resistenza, ma comunque la rivoluzione è un bulldozzer e tutto travolgerà.
Tutto è compiuto: non resta che aspettare pazientemente il grande evento e il grande evento è il trionfo definitivo del nichilismo tutt'uno con la scomparsa del nichilismo.
Storia e relazione: la dimensione temporale e il suo arcano
Essere o non essere questo è il problema: non si tratta di pensare a come occupare il tempo ma si tratta di pensare a come far scomparire il tempo, tempo che la moderna fisica quantistica ci ha insegnato che è la stessa cosa dello spazio: lo spazio-tempo. La vita non è un passatempo la vita come passatempo un passare del tempo è solo la vita della preistoria della vita. Il tempo altro non è che il tempo necessario a colmare uno spazio e precisamente lo spazio che separa l'Uno dall'Altro i due termini della relazione i due termini del Logos che era in principio che era che è e che sempre sarà l'infinitamente vivente e infinitamente vivente perchè infinitamente pensante
gli immortali i primi immortali i due termini del discorso la relazione il legame che era in principio perchè più importante di me e di te è il legame tra me e te tutto passa e solo il legame resta. quel legame anche chiamato Logos il legame che era in principio da cui tutto ciò che è deriva poichè tutto ciò che è stato fatto (la storia) è stato fatto da questo legame (la relazione) tutto passa e solo il legame resta il legame l'unico immortale tutto muore anche la storia del legame ma il legame non muore mai perchè il legame è Dio.
Riassumendo
Storia dell'uni-verso / storia dell'energia (pensante)
0. Singolarità originaria da cui ha inizio l'evoluzione parallela nel noumenico e nel fenomenico quali realtà ancora separate fino all'avvento dell'archetipo dell'ultima coniunctio o nuovo soggetto duale che le riunisce finalmente e infine in un'unica realtà.
1. Evento Big Bang
2. Particelle di materia e antimateria instabili (coscienza virtuale)
3. Particelle di materia polarizzate stabili positive e negative (coscienza semplice)
4. Dall'atomo fino all'uomo e la donna (SRI) - elettrone
5. Monopolo-Dipolare o nuova Persona Duale (SSR) - superelettrone
Bibliografia
S. Freud, "Mosè e il monoteismo", 1936
C. G. Jung & W. Pauli, "Sincronicità", 1958
S. Montefoschi, "La coscienza umana e il destino dell'universo", 1986
S, Montefoschi, "Storia della preistoria del verbo", 1987
S. Montefoschi, "Il regno del figlio dell'uomo", 1997
S. Montefoschi, "L'avvento del regno specificamente umano", 2004
S. Montefoschi, "L'ultimo tratto di percorso del Pensiero Uno", 2006
Questa è la novità
e non c'è ne sono altre di novità.
Tutto è ripetizione ormai
tutto.
Questa è l'unica novità: la nascita della vita alla più alta potenza
la vita come non è mai stata in tutta intera la storia dell'uni-verso.
Il senso
"Solo ciò che converge consiste"
(Teilhard de Chardin - paleoantropologo e specialista in scienze della natura)
Il mondo c'è ancora
o meglio c'è più solo la sua apparenza.
Il mondo infatti prima era consistenza
ed era consistenza perchè i due si cercavano nel mondo
ma ora non si cercano più
essendosi già riuniti.
"E i frammenti si cercano per ricostituirsi in unità" (Platone)
Nel mondo ormai nessuno cerca più nessuno
e ognuno si dedica a coltivare e difendere il suo ego.
Una questione di sopravvivenza
Si sa infatti che gli animali attaccano e uccidono solo per motivi di sopravvivenza fisica
mentre l'anthropos attacca e uccide anche per un secondo motivo che gli animali non conoscono:
per motivi di sopravvivenza spirituale
gli animali inferiori infatti non hanno l'ego
e infatti è l'apparizione dell'Io ad un dato momento della storia evolutiva dell'universo
che dà inizio alla storia
gli animali non fanno storia
solo l'anthropos l'ultimo e più evoluto degli animali
l'animale spirituale fa storia
mentre infatti tutti gli animali hanno portato a termine la loro evoluzione
e infatti non si evolvono più ma al massimo possono solo manifestarsi in nuove versioni dello stesso animale
l'anthropos invece non ha ancora portato a termine la sua evoluzione
ecco perchè c'è voluta la psicoanalisi
e infatti è questo il vero senso della psicoanalisi
il suo compito storico
la sua mission
quello di portare a compimento l'evoluzione dell'animale umano ancora incompiuto
cosa che la psicoanalisi ha fatto portando a compimento la rivoluzione copernicana
con una critica feroce e radicale dell'antroporiferimento che poi è la vera radice di ogni versione di egoriferimento
perchè il narcisismo individuale ha le sue vere radici proprio nel narcisismo di specie
ma questo non significa
come invece molti ambientalisti o ecologisti hanno inteso equivocando
non si tratta di equiparare l'uomo agli altri animali
in una eguaglianza al ribasso
l'antropos è vero che è invece proprio il culmine dell'evoluzione
ma non è ancora il capolinea dell'evoluzione
ma dopo c'è l'oltre-uomo
che poi altro non è che l'antrhopos che invece di nascere prematuro cioè dopo solo nove mesi nasce un po' dopo
giusto il tempo di completare la sua evoluzione
e quindi oltre l'egoriferimento e oltre l'antroporiferiemnto
giusto il tempo di dare alla stessa umanità la possibilità di portare a compimento una critica radicale dell'antroporiferimento
e con questa critica radicale dell'antroporiferimento la stesa vecchia umanità metamorfizza nella nuova e vera umanità
i fondatori del vero Regno (specificamente) Umano
Sono questi i nostri giovani
il nostro avvenire
e non i figli della vecchia umanità
che sono anche'essi fin dalla nascita anche'essi vecchia umanità
e che quindi non potranno fare altro che ripetere la stessa vita egoriferita e antroporiferita dei loro genitori anche se magari in un'altra versione che in ogni caso non modifica la sostanza trattandosi comunque e sempre di sempre nuove versioni dello stesso egoriferimento e dello stesso antroporiferimento
quelle non sono le nuove generazioni ma le nuove leve della sempre vecchia generazione
che cambiano tutto per non cambiare niente
Ormai nel mondo si vive più solo di credito
di quel che il mondo ha pensato
ma non pensa più
sicchè vive di quel che ha pensato in passato
e ripete ripete e ripete.
Tutti ripetono nel mondo
ormai il mondo è divenuto IL REGNO DELLA RIPETIZIONE
un enorme robot.
La scimmia, la specie umana e poi i robot.
La vita infatti, intendo la vita vera è emigrata in un Oltre
e perfino gli extraterrestri che anche loro fanno parte dell'uni-verso e quindi del mondo
anche loro, almeno quelli dei 100 miliardi di defunti che non sono emigrati in un esodo nell'Oltre
anche loro ormai ripetono.
Il tronco dell'albero dell'evoluzione non c'è più
sono tutti andati via i prototipi, gli originali
e sono rimasti i rami, le copie delle idee platoniche
E' finita la storia e c'è più solo ripetizione
Il mondo aveva un senso
e il senso era la sua consistenza
e la sua consistenza era dovuta al fatto che i due convergevano sempre più
avvicinandosi il momento non della coniunctio ma dell'ultima coniunctio
era proprio questo archetipo che guidava il mondo
era proprio questo archetipo che faceva Essere il mondo
ma una volta realizzata l'ultima coniunctio tra l'uno e l'altro dell'unico discorso
il mondo ha avuto dall'Automaton che chiamiamo anche Necessità
ed ora è in pensione
ma il mondo non vuole andare in pensione
non vuole timbrare il cartellino
vuole continuare a essere
ma non può più essere
da qui l'ulteriore alimentazione dell'Ego e dell'antroporiferimento
ed è proprio l'antroporiferimento che dichiara la fine della storia
l'antropos urla: non voglio morire, non voglio morire
ma non c'è più niente da fare: Dio è morto, l'Antropos è morto
Il mondo ora è più un morto che cammina.
Ciò che il mondo voleva
cioè l'Uno
da qui il nome uni-verso
è già stato realizzato
ma il mondo non ne vuole sapere nemmeno della sua meta già raggiunta
e vuole continuare ad essere l'uni-verso
Che insensatezza volere realizzare l'Uno quando si è già raggiunto questo scopo
No
dice il mondo
dobbiamo ancora realizzare l'Uno
vogliamo continuare a essere uni-verso
Follia
ripetizione
questo è oggi il mondo
Ma a ogni ciclo di ripetizione
la forza d'inerzia che oggi è l'unica forza che "move il mondo"
a ogni ciclo di ripetizione
la forza d'inerzia si consuma
e poi il mondo si fermerà veramente
dunque anche la ripetizione non avendo più energia per ripetersi terminerà
L'apocalisse non ha da venire
ma è già un evento del passato
così lo scenario storico, che non è più storico, attuale è più solo uno scenario già post apocalittico
la storia è finita
e solo l'Esodo oggi ha più un senso
l'esodo degli ultimi mutanti
che sono i veri rivoluzionari
in quanto ultimi rivoluzionari
verso la piattaforma di rendez-vous di tutti i mutanti terrestri e extra-terrestri
sì che anche il corpo di GiovanniSilvia possa unirsi a GiovanniSilvia che sono già nell'oltre
Che cosa sono infatti gli ultimi mutanti?
Sono il corpo di GiovanniSilvia
perchè GiovanniSilvia che sono già nell'Oltre
hanno lasciato il loro corpo (l'autocoscienza) sulla terra e negli altri pianeti.
La storia è finita
ha già raggiunto il suo capolinea
è dunque terminata la storia del lavoro nell'universo
che continua in un Oltre
in un nuovo divenire
che però non farà più storia
Una volta che si vive stabilmente nell'infinito presente
non serve più vivere anche nel passato e nel futuro
poichè tutto il passato così come anche tutto il futuro è più solo in questo infinito presente che diviene
rimanendo sempre solo presente.
Lasciamo quindi ai filistei terrestri e ai filistei extra-terrestri rimuginare come delle mucche
i loro passati e i loro futuri
stabiliamoci nel presente e non muoviamoci più nemmeno di un millimetro da questo infinito presente
che è il capolinea della storia dell'uni-verso.
L'uno e l'altro dell'unico discorso
il logos che era in principio
che era
che è e che sempre sarà
il Dio Vivente
la pura relazione oltre la storia
loro sono la vita
loro meritano di vivere
la vita
la vita alla più alta potenza.
gli eterni amanti
le radici
LA DINAMICA DEL PENSIERO: PRIMA e DOPO
Gli eventi, i veri eventi della storia dell'evoluzione che è storia del processo di individuazione universale, si sono sempre dati prima nel noumenico e poi si sono manifestazioni nel fenomenico ma nel momento in cui una tale separazione non esiste più gli eventi continuano a prodursi più solo nel noumenico ma non si manifestano più nel fenomenico ed è in questo senso che noi parliamo di "FINE DELLA STORIA".
Oggi infatti e solo oggi, questo va precisato, l'ESPERIENZA non ha più bisogno di manifestarsi nel COMPORTAMENTO.
Fine della storia è quindi fine del comportamento e trionfo della pura esperienza sul comportamento che era ancora un manifestarsi dell'esperienza fuori di sè alienandosi pertanto nella dimensione oggettuale e orizzontale dell'Essere.
Questo evento finale coincide anche con la scomparsa della croce universale in quanto la croce era appunto la croce dell'Essere tra la dimensione orizzontale dell'Essere che era sempre l'Essere (l'incarnazione di Dio) e la sua dimensione puramente verticale.
La fondazione del REGNO UMANO specificamente umano coincide pertanto anche con la scomparsa per annichilimento dei precedenti regni della natura che si sono manifestati nella dimensione ancora spazio-temporali quali regni ancora materiali: regno minerale, vegetale e animale di cui l'animale umano ne costituisce l'ultima vicenda, il ponte o traghetto tra i tre regni ancora materiali che si danno nello spazio-tempo-massa e il nuovo REGNO (specificamente) UMANO che è Oltre ogni dimensione spazio-temporale essendo il Pensiero Puro ovvero la Pura Relazione oltre ogni dimensione storica, il Puro Divenire emancipatosi infine da ogni divenire storico.
L'Essere è e non ha più bisogno per continuare ad Essere, di ricordarsi cosa è stato e e neanche di pensare a preoccuparsi di ciò che sarà.
Per sintetizzare quanto detto: da un divenire che faceva storia nel suo divenire a un nuovo divenire che non farà più storia.
Essere e/è Divenire
Siccome l'Essere coincide con il Divenire dato che l'Essere è movimento sia pur da fermo ma movimento comunque e in ogni caso
il movimento è stato e non poteva che essere quello del divenire un emanciparsi dalla storia
e dunque: per un nuovo divenire senza più storia.
Bibliografia
Silvia Montefoschi, "Dall'uno all'uno oltre l'universo", 1998
Silvia Montefoschi, "L'ultimo tratto di percorso del Pensiero Uno", 2006
Storia della filosofia contemporanea da Hegel al dopo-Hegel fino all'oltre-Hegel con la psicoanalisi di Freud, Jung e Silvia Montefoschi (pagina facebook)
Dalla dialettica al dialogo oltre la dialettica (pagina facebook)
Identità storica e identità relazionale (pagina facebook)
Sesto senso (pagina facebook)
La Nuova percezione (pagina facebook)
Inconscio/coscienza e Presenza (pagina facebook)
Principio di Sincronicità (pagina facebook)
Processo di transumanizzazione (pagina facebook)
L'Oltre non è l'Aldilà (pagina facebook)
Il femminile di Dio (pagina facebook)
Quando ero adulto volevo diventare Papa Papa Andrea 1° non sarebbe stato male volevo diventare Papa per poter guidare l'ecclesia verso un miglioramento avrei fatto tanto di quel bene ma oggi che sono ritornato giovane mi basta pregare Dio-Donna e questo mi basta non voglio migliorare niente e nessuno: Lei mi basta. Non mi interessa dove va il mondo non mi interessa più migliorarlo non mi interessa riformare la Chiesa mi interessa solo Lei la sua compagnia la sua bella compagnia Lei è tutto e non c'è altro che Lei Lei è Dio.