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Il pensiero uno oltre la psicoanalisi

La storia della psicoanalisi costituisce l'ultimo brano della storia dell'universo e anche l'ultima filosofia che pertanto proprio in quanto ultima filosofia chiude quindi anche la storia della filosofia. 
Il Pensiero Uno a differenza della psicoanalisi invece non è una filosofia, tuttavia è proprio nel Pensiero Uno oltre la psicoanalisi che sfocia l'elaborazione teorico-pratica di cento  e passa anni di storia della psicoanalisi che pertanto non nasce in rottura con quella storia ma è in continuità con la storia della psicoanalisi.

Riassumendo

La storia evolutiva del Pensiero Vivente (il Dio infinitamente Vivente perchè infinitamente pensante)

Premessa: il Pensiero è un processo, il processo del pensiero e questo processo è un processo unitario che scandisce il suo movimento o divenire nei due momenti che fanno l'unità processuale: la potenza  infinita  del pensiero vivente (il femminile di Dio) e l'atto infinito del pensiero vivente (il maschile di dio).
  • Litosfera (pensati materiali)
  • Biosfera (pensati biologici)
  • Noosfera (pensati cioè contenuti simbolici del pensiero)
  • Pensiero Puro (la funzione pensante pura che non pensa più alcun contenuto di pensiero ma che è pura percezione dell'altro pensante del nuovo Soggetto duale o SSR e non più singolare o SRI)


"E mentre la psicoanalisi muore come scienza analitica dell'umana esistenza, per trapassare nella conoscenza dell''Essere Vero', che è il 'Pensiero consapevole di sè come Unico Esistente', il Pensiero Uno, sapendo ormai di sè come 'il Vivente', cessa per sempre di pensare se stesso, perchè, come ogni vivente, per sapersi tale, di certo non si pensa. ma si sente."
(Silvia Montefoschi, "L'ultimo tratto di percorso del Pensiero Uno", 2006)


Commentario

Al termine della storia dell'universo
al capolinea della storia del lavoro umano  e non-umano
infine il pensiero trapassa dal pensarsi al sentirsi.

Ciò che noi chiamiamo anche "Nuova Percezione"
che poi altro non è che il nuovo sesto senso oltre i vecchi cinque sensi
il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente.


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Il grande evento del salto evolutivo dalla semplice molecola alla nuova macromolecola del DNA

"Via via che le molecole reagiscono tra loro, comunicandosi conoscenze già sintetizzate, si formano sistemi molecolari sempre più complessi, sino a che, raggiunto un certo grado di complessità , il sistema molecolare fa un salto di qualità trapassando nel sistema vivente, la cui caratteristica sta nella consapevolezza di sè del sistema stesso come un intero.

Nasce così, quale prima forma vivente, la catena molecolare del DNA [...]"
(Silvia Montefoschi, 2009, pag.402)


"Vero è solo l'intero" usava dire il buon Hegel a proposito dell'annosa "questio veritatis" e qui abbiamo comunque già un primo intero (la dialettica infatti prima di essere dialettica dello spirito è dialettica della natura: "il simbolo si forgia nell'inconscio universale" usava dire ' la figlia di Hegel ovvero la biologa e psicoanalista Silvia Montefoschi) intero questo del DNA che però non è ancora l'ultimo intero in grado di rappresentare la megasintesi ultima e totale: l'ultima filosofia.
Ma è così che procede l'evoluzione step by step da intero a intero fino al "risultato" per usare ancora una terminologia hegeliana.

Intelligenza e materia

"Il virus è intelligente, i virus e i batteri sono materia intelligente."
(Da una intervista al microbiologo e premio nobel Luc Montagnier)

Storia dell'universo

Questa è una bozza dell'opera, un work in progress e quindi necessariamente frammentato ma in via di sintetizzazione  progressiva.

Lo schema generale comunque è questo e tutto il resto sono solo particolari storici


  1. Reazione termonucleare
  2. Sintesi molecolare
  3. Sessualità
  4. Comunicazione
  5. Nuova percezione (sesto senso)

Per quanto riguarda invece la storia storia umana, queste sono le fasi principali in cui i due step dell'evoluzione universale (comunicazione e nuova percezione) si sono e si stanno manifestando:

  1. Processo di OMINIZZAZIONE
  2. Processo di UMANIZZAZIONE
  3. Processo di TRANSUMANIZZAZIONE

Se poi volessimo sintetizzare il tutto con solo due parole potemmo dire:

  1. Esplosione
  2. Implosione
Ciò avrebbe alcune somiglianze sia con:

  1. Sistole
  2. Diastole
ma anche con:
  1. Maschile (Ying)
  2. Femminile (Yang)
Sbaglieremmo però se ne concludessimo che "il nuovo inizio" altro non sarebbe che un "eterno ritorno".

"E le cose di prima sono passate" (Apocalisse di Giovanni Evangelista)
"E le cose di prima non sono mai state" (Nuova Apocalisse di GiovanniSilvia)

Infatti alla luce di questa ulteriore affermazione tutto si chiarifica ulteriormente di come le cose procederanno veramente dato che si tratta sempre della storia del pensiero (la realtà al livello del noumenico) e che solo al livello del fenomenico si manifesta come storia dell'universo:

"E il pensiero infine cessa di pensarsi per più solo sentirsi" (GiovanniSilvia)

Cosa questa che giustifica il termine di "nuova percezione" per la fase che segue la fase della "comunicazione".

Affermazione quest'ultima di GiovanniSilvia che a noi ci ricorda anche quell'altra affermazione del vescovo anglicano irlandese e filosofo George Bekeley in materia ontologica: "Esse est percipi".

Se infatti l'essere è percepire non è la comunicazione dell'uno con l'altro che ci fa essere ma è la percezione dell'altro da parte dell'uno che fa essere.
Quindi ne deriva che pensare, l'essenza vera del pensiero non è affatto pensare ma è percepire.


Le autorità sanitarie consigliano di stare in casa

SOMMARIO: Nuovi pensieri sul concetto rivoluzionario di "Presenza" proprio della nuova psicoanalisi oltre la psicoanalisi o psicoanalisi allo stato dell'arte oltre i concetti di coscienza/inconscio, luce/tenebra propri invece alla preistoria della psicoanalisi.



Oggi riflettevo su questa litania che si sente continuamente in questo periodo difficile per la forma corporea materiale dell'antropos che deve necessariamente fare i conti anche con altre forme viventi anch'esse corporee materiali che l'hanno preceduto come decani nel corso della storia biologica dell'Essere Uno e nella fattispecie, i virus.
Riflettevo quindi su questa nuova situazione di emergenza sanitaria  che tutti ci coinvolge, soprattutto gli anziani e i già malati, e mi dicevo in proposito giusto per rimanere sulla strada maestra della via psicoanalitica alla conoscenza intesa come ultimo step della rivoluzione copernicana oltre l'antroporiferimento:

"Io non devo stare nè in casa nè fuori casa"

Ecco che allora mi sono reso conto che inconsapevolmente avevo elaborato una bella definizione del concetto di "presenza" che è centrale nell'ambito del "Pensiero Uno oltre la Psicoanalisi", una definizione la più chiara possibile che non desse adito a equivoci e che da molto cercavo.

Inconscio e coscienza in fondo sono due faccia della stessa medaglia visto che a proposito della dicotomia luce/tenebre noi diciamo che è invece proprio al luce che produce la sua ombra perchè l'ombra non vive di vita propria ma è sempre l'ombra di una luce. La luce e la sua ombra sono infatti una coppia inseparabile e nessuna delle due istanze vive di vita propria.

Molti pensatori lavorano ed elaborano il loro pensiero alla luce della dicotomia coscienza/inconscio senza sapere o senza rendersi conto che c'è qualcosa oltre la dialettica interminabile coscienza/inconscio ed è proprio la presenza.

"La casa è dove è quella donna" (Cesare Pavese)


Hic et Nunc


"Qui e ora" ma la Presenza non è un "qui" ma è solo un "ora".


"Trattare senza trattare
tutto ciò che ancora tratta
e fino a che tratta"

 (Silvia Montefoschi)


Aldiquà Aldilà Oltre

Ecco spiegato anche perchè a differenza della vecchia parapsicologia e degli studiosi dei fenomeni paranormali di vecchia data noi concepiamo anche un oltre lo stesso Aldilà che chiamiamo Oltre e che a differenza dell'Aldilà che è in questo Aldiquà anch'esso ovvero nell'universo essendo costituito anche l'Aldilà di spazio-tempo-massa, l'Oltre invece è proprio Oltre l'Uni-verso ovvero oltre lo spazio-tempo-massa essendo quindi al di là dello spaio, del tempo e della massa.


Fallimentari soluzioni del passato e soluzioni vincenti del presente

In effetti già della lettera ai Tessalonicesi Paolo di Tarso rimproverava i cristiani di quelle comunità che avevano incrociato le braccia nell'attesa passiva dell'apocalisse da loro ritenuta ormai imminente.

Senza fare riferimento a tradizioni dell'oriente induista e buddista già nel medioevo cristiano i Catari e gli albigesi non volevano più avere a che fare ocn il mondo da loro ritenuto sotto il dominio di satana ma così facendo sia l'oriente buddista o induista che l'occidente cristiano non fanno altro che ribadire il PRINCIPIO DI OPPOSIZIONE che invece è proprio questo il PRINCIPIO SATANICO ovvero per dirla in termini più laici, la vecchia LOGICA DELLA SEPARAZIONE.
Fortunatamente al capolinea della storia dell'universo nel suo sprint finale ci è giunta in soccorso proprio la psicoanalisi che ci ha fatto consapevoli che separando luce e tenebra si entra di fatto in un vero e proprio circolo vizioso da cui non se ne esce più: la famosa dialettica interminabile.

Oggi sappiamo
finalmente oggi per la prima volta sappiamo
dunque si possono rimuovere quegli ostacoli che invece i tessalonicesi, i buddisti, gli induisti, i catari e gli albigesi hanno trovato sulla loro strada verso al conoscenza e procedere oltre.


"Trattare senza trattare
tutto ciò che ancora tratta
e fino a che tratta"

 (Silvia Montefoschi)


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Le tappe fondamentali dell'unico processo di individuazione universale (psicoanalisi universale)


  1. Processo di OMINIZZAZIONE
  2. Processo di UMANIZZAZIONE
  3. Processo di TRANSUMANIZZAZIONE


La storia del lavoro

In questo video, con immagini si illustra la nascita del primo simbolo e primo strumento di lavoro che mediando il rapporto uomo/natura dà inizio alla storia della cultura che coincide con la storia del lavoro.

Biosfera, Noosfera, e poi?

Si chiude un capitolo della storia dell'universo, il capitolo della BIOSFERA e se ne comincia uno nuovo, il capitolo della NOOSFERA.

Oggi 2000 anni dopo la nascita della coscienza cristica anche questo capitolo si chiude grazie alla psicoanalisi che tutti ci traghetta oltre la comunicazione e quindi oltre la specie umana.

Questo ultimissimo capitolo si chiama "processo di transumanizzazione" che segue al "processo di umanizzazione" ormai già terminato.

Si obietterà: ma come è possibile se proprio la psicoanalisi è il luogo dove si parla? Non è stata chiamata la psicoanalisi all'inizio proprio "la cura mediante la parola"?

Non è affatto un paradosso perchè è nella vita cosiddetta normale ovvero nelle relazioni cosiddette normali che si produce parola e se ne produce tanta proprio perchè non la si consuma mentre al contrario in una relazione che voglia dirsi "psicoanalitica" si parla solo per consumare la parola e infatti termina con il silenzio.

Questo silenzio è però la nuova percezione perchè la verità, che l'umanità comune non può accettare perchè anzi gli pare follia un simile modo di pensare, è che fuori non c'è niente, fuori c'è solo il transfert/proiezione e la relazione psicoanalitica è proprio il luogo della consumazione del transfert.



Poi il silenzio



“Sarà solo un istante
e
una luce abbagliante
dissolverà la tenebra
che ancora ottenebra
la nostra mente
e
si udrà la voce
dell’assoluto silenzio
che dice
la fine il fine
l’infinito”

(Silvia Montefoschi, 2009)


La staffetta psicoanalitica oltre  Jung che credeva ancora agli archetipi al plurale


"Jung non si era ancora reso conto che l'unico e vero archetipo era solo l'archetipo della coniunctio. Quelli che lui credeva archetipi erano invece già cose vecchie." 

(Silvia Montefoschi)


1. Reazione termonucleare (la coniunctio praticata presso gli atomi)
2. Sintesi molecolare (la coniunctio praticata presso le molecole)
3. Sessualità (la coniunctio praticata presso gli animali che non possedevano il simbolo)
4. Comunicazione (la coniunctio praticata dalla vecchia umanità che possiede il simbolo)
5. Nuova Percezione (e questa è l'ultima coniunctio ovvero il nuovo Sesto Senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente, ultima coniunctio propria della nuova e vera umanità - gli ultimi mutanti - i fondatori del REGNO specificamente UMANO)

Informazioni, onde del pensiero: comunicazione o telepatia?

In verità, volendo essere più precisi, anche gli atomi comunicano tra di loro e si trasmettono informazioni e anche le molecole e anche gli animali ma queste informazioni si trasmettono mediante la parola solo presso gli umani e infatti solo gli umani fanno storia ma la verità è che si trasmettono sempre onde del pensiero, sempre e in ogni caso, e perfino gli esseri umani sembra che comunicano attraverso le parole mentre in verità la stessa vecchia umanità comunicano tra di loro per mezzo della telepatia  ma non ne sono consapevoli e credono che quello che ciascuno comprende dell'altro è conseguenza della parola dell'altro mentre invece ciascuno capisce quello che vuole capire ovvero percepisce le onde del pensiero che gli giungono telepaticamente. 
Con la nuova umanità invece la telepatia viene per così dire leggittimata e consapevolizzata.
Va comunque tenuto conto un altro fattore e cioè che la vecchia umanità ha due milioni di anni mentre la nuova e vera umanità è appena nata quindi a parte GiovanniSilvia il prototipo, gli altri devono farne di strada prima di stabilizzarlo e raffinarlo questo nuovo senso del pensiero che percepisce il pensiero.
Insomma è un po' come possedere una automobile di lusso ma non possedere la patente di guida.
La sapienza popolare conals ua cretaività ha invenatto un mdodo di dire per esprimere qeustoconcetto: "Chi ha i denti non ci ha il pane e chi cia ha il pane non ci ha i denti."
Sono tanti gli umani che vivono nel pensiero e quindi non comunicano vivendo telepaticamnete ma invece di cosanpevolizzarsi e legittiarsi un atle dono o si fanno loro stessi ricoverare in amnicomio o sono gli altri che li fanno ricoverare in manicomio:


"Oh Dio Dio , sono matto sento le voci"

"Sento le voci, sono matta, sono matta, ricoveratemi, aiuto aiuto."


E ovviamente costoro trovano sempre qualcuno di buon cuore disposto ad aiutarli:


"Si, è vero, sei matto (matta) ma vedrai che se segui docilmente le nostre cure riusciremo a guarirti così anche tu sarai sano (sana) proprio come noi che siamo sani."



La necessità di andare verso la madre per poter andare oltre la madre

Mi viene in mente un filmato in verità molto comico (credo fossero Raimondo Vianello e Sandra Mondaini se ricordo bene) dove si vedono venirsi incontro un uomo e una donna con le braccia già spalancate per abbracciarsi.

Sono molto distante ma i cento metri diventano ben presto cinquanta metri, 10 metri, un metro, lo spettatore già vede che si abbracciano  e invece l'uomo continua a correre e lei si ferma incredula e si volta vedendolo continuare nella sua corsa verso non si sa dove.
Ma dove vai! Dove vai! Si può sapere?! Io sono qui!
E quello invece continuava a correre ma sempre con le braccia spalancate come se da un momento all'altro si dovesse realizzare il grande abbraccio.
Bhò!

"Il paziente apparentemente sembra andare verso la madre ma va verso la madre per poter andare oltre la madre." 

(Carl Gustav Jung)

Mio commento: se si vuole andare oltre la madre bisogna andare necessariamente verso la madre. Non si può fare altrimenti e infatti coloro che non vanno verso la madre non vanno neanche oltre la madre.
E' un po' come se la madre dicesse: "Se vuoi andare oltre me devi passare attraverso di me altrimenti io ti impedirò di andare oltre."
No Pasaran! 




E' insomma il nucleo della scienza psicoanalitica: il tabù universale dell'incesto simbolico che fonda il principio di autorità e quindi la struttura del nostro vivere sociale che divide gli umani in ribelli e autoritari che sono costretti entrambi se vogliono convivere a smorzare il loro autoritarismo così come il loro ribellismo perchè altrimenti sarebbe la guerra ovvero l'autodistruzione reciproca e non la comunità.


Progresso e evoluzione non sono sinonimi

Ci sono uomini (e anche donne) a cui non frega niente di andare oltyre la madre ma ci sono altri uomini ( e anceh donne) che per loro andare oltre la madre è di vitale importanza, duqneu sono costretti ad andare verso al madre, nè và della loro sopravvivenza spirituale.
Altri no, altr stanno bene così: non gli interesa l'evolzuione e si accontentano dle progresso.
A costoro il progresso è più che sufficiente e non sanno ceh farsene dlel'evolzuione.
Per qusto insisto a dire che progresso e evoluzion enon sono sinonimi.

Materia e memoria? Materia è memoria

Uno dei concetti più importanti del pensiero filosofico dell'evoluzionista ma non materialista Henri Bergson formulato alla fine del 1800 in pieno trionfo del pensiero positivista e scientista fattosi forte dalla conquiste della tecnica è quello di "abitudine" che rimanda in qualche modo a quell'altro concetto filosofico di "ripetizione" o a quello psicoanalitico di "acting out" .


La mistica e teologa francese Thérèse Martin era una cristiana o una bergsoniana senza sapere di esserlo? D'altronde hanno vissuto nella stessa epoca e i pensieri sono realtà concrete nel senso che sono nell'aria essendo i pensieri onde del pensiero captabili più o meno fedelmente da chi è in grado di sintonizzarsi su quelle specifiche frequenze.

"La perfetta eroina bergsoniana" (Henri Bergson)

Questo disse quasi sul finire della sua esistenza il filosofo evoluzionista ma non materialista Henri Bergson della sua conterranea cattolica ma senza grandi studi universitari Thérèse Martin.
Bergson era un ebreo ma ormai era intenzionato a convertirsi al cattolicesimo.


La questione della relazione corpo-spirito

Henri Bergson, "Materia e memoria - Saggio sulla relazione tra il corpo e lo spirito", 1896


In quest'opera del 1896, che anticipa il dibattito contemporaneo sul cosiddetto "mind-body problem", il filosofo evoluzionista ma non materialista Henri Bergson (1859-1941) tratta di tale problematica.

La materia che sembra quanto di più solido e stabile vi sia nell'universo tanto da coincidere con la realtà stessa, invece difficile a crederci se ci si basa solo sui vecchi cinque sensi, è solo pensiero, o meglio pensiero oggettivato, pensiero statico, memoria appunto, semplice ricordo, passato, storia, solo storia dunque niente di veramente solido e immodificabile, in una parola "abitudine".
Mal si fa quindi a utilizzare per orientarci nel mondo del significato e della verità solo degli obsoleti cinque sensi attraverso i quali l’Essere tratta ancora sè non soltanto come altro da sè ma come esterno a sè.
Comunque soprattutto riferendoci a Giovanni abbiamo sempre sostenuto che "In principio era la relazione" per cui la memoria e quindi la storia altro non può essere che la storia della relazione, il passato della relazione, che pur non essendo più, permane per forza di inerzia come memoria e comunque anche se ridotta solo a pura memoria continua tuttavia a produrre effetti di realtà.
Noi con Giovanni Evangelista in primis ma non solo con Giovanni ma anche con Martin Buber riteniamo che “in principio era il Legame (Logos)” anche se l'ebreo Martin Buber dice solo che non esiste in alcun modo soggettività ma sempre e solo intersoggettività senza quindi farne, almeno esplicitamente, come invece fa l’ebreo-cristiano Giovanni, un principio ontologico.
E’ proprio questo che fa dire alla biologa e poi psicoanalista Silvia Montefoschi e in controtendenza alla maggioranza degli umani, che “chi ricorda è condannato a ripetere”.

Bergson con le sue elaborazioni sulla materia-memoria non fa quindi altro che porre al centro della riflessione la questione della “ripetizione” che in psicoanalisi con un termine inglese si fa chiamare “acting out” (azione coatta) per cui gli stessi umani in gran parte anche se alcuni di più e altri di meno sono solo dei robot, dei robot di carne, dei computer fatti di pelle. Ecco dunque perchè la questione della ripetizione è così importante per le sorti dell’evoluzione umana.
La vecchia specie umana invece cosa fa invece di concentrarsi sulla questione della ripetizione? Ritiene invece che il suo destino dipende solo dalla redistribuzione ugualitaria delle ricchezze. Ma chi sono i padroni della relazione schiavo-padrone? Sono proprio coloro che hanno più memoria di altri e quindi sono fatti più di altri di materia.
Alla luce di queste riflessioni acquista ancora più significato la tipologia elaborata dalle primitive comunità cristiane più di orientamento gnostico i quali suddividevano l’intera umanità in tre tipologie di umani:


  • materialisti
  • psichici (o animici)
  • spirituali
Cosa ha aggiunto allora l’elaborazione psicoanalitica evoluzionista di Silvia Montefoschi?
Ha aggiunto che ci ha edotti che anche gli spirituali hanno i loro limiti e che quindi noi che siamo l’ultima generazione “la generazione che non vacilla” come la chiamava Giovanni il Teologo ed evangelista, dobbiamo andare oltre la stessa noosfera che poi è la comunicazione dato che:

  • la sessualità caratterizza il relazionarsi degli animali
  • la comunicazione caratterizza il relazionarsi della vecchia umanità
  • il nuovo sesto senso è invece ciò che caratterizza il relazionarsi della nuova e vera umanità che poi sono anche i fondatori del vero REGNO (specificamente) UMANO
Ma che cos’è questo nuovo sesto senso?

Bergson l’avrebbe chiamato “intuizione” ma è meglio definirlo come il senso del pensiero che percepisce il pensiero non come astrazione ma come realtà concreta e vivente e che pertanto si affida ad esso e gli dà credito come il senso che solo è in grado di “vedere” il significato e la verità ma soprattutto è quel senso che supera la vecchia logica della separazione e pertanto ‘unico in grado di produrre la nuova Persona-Duale dell’Uno-Vero che solo permette l’ultimo esodo, l’esodo oltre l’uni-verso.




Questa è anche la nuova e ultima Arca di Noè e non c’è ne sono altre dopodichè:

“chi c’è c’è e chi non c’è non c’è”, dove questo “c’è” va inteso in senso ontologico:

“Io sono IL VIVENTE:
colui che era
che è.
Sono il LEGAME che era in principio.”
e che sempre sarà.


L'esodo oltre l'abitudine, l'esodo oltre il trionfo del nichilismo

Non abbiamo scelta: l’ESSERE o il NULLA.
Avete capito allora perchè in questo fine della storia è nata la psicoanalisi?
“Dov’è l’ARCA?”
“E’ là!” Dicono gli psicoanalisti, ma solo gli ultimi psicoanalisti evidentemente.
Ma in cosa consiste l’Arca in concreto?
E’ proprio lo stesso sesto senso e infatti con i vecchi cinque sensi si può solo comunicare ma non salire sull’Arca della salvezza: ci sono i buttafuori infatti che non fanno salire nessuno vestito da arlecchino ma deve essere INTERO cioè Uno ma Uno vero cioè Uno-Duale.

“Verità è solo l’intero”

(Hegel, “Fenomenologia dello spirito”, 1807)

“Unità è solo un divenire unità”

(Franz Rosenzweig, “La stella della Redenzione”, 1921 )



Conclusione: oltre la comunicazione al capolinea della storia dell'universo

Questa della “ripetizione”, acting out o memoria è la vera questione da cui ci si deve redimere, da cui il PENSIERO VIVENTE che è “il legame” cioè “la relazione” si deve redimere poichè questo è il vero senso del concetto di “redenzione” e non esiste altro vero significato del concetto di "redenzione" se non questo liberarsi dalla vecchie "abitudini" relazionali e che altri chiamano "il tram tram della vita quotidiana" o "la crisi del settimo anno" e insomma ciò che segue alla fase dell'innamoramento ma non nel senso che bisogna inneggiare all'amore ma nel senso che "la pura relazione" è più dell'amore e anche qui non nel senso di una relazione de-sessualizzata ma nel senso di una relazione che non ha più bisogno cioè non necessita più di comunicazione.

"E infine il pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi." (Silvia Montefoschi"

Insomma per dirla in una parola: se George Berkeley sosteneva che "Esse est percipi" allora si tratta più solo di passare a una "nuova percezione" dell'Altro in sè.

Si potrà obiettare: ma dire "ci sei, ci siamo" non è anch'essa una ripetizione?
All'apparenza sembra una ripetizione ma nei fatti non lo è una ripetizione poichè risulta sempre essere un nuovo "ci sei", un nuovo "ci siamo".

La direzione della vita e dell'evoluzione: la vita eterna


Senza la vita eterna che unisce veramente ciò che nessuno può separare, l'uomo e la donna rimangono l'uomo e la donna e non possono in nessun modo trapassare nell'Uomo-Dio e la Donna-Dio che sono l'uomo e la donna uniti in una sola persona duale. Questo accade perchè l'uomo e la donna sono una cosa ma l'uomo e la donna uniti in una sola persona sono tutta un'altra cosa, si tratta di un vero salto di qualità, un salto macro-evolutivo, una nuova specie vivente oltre l'anthropos.
Nessun prete nè sindaco è legittimato a celebrare matrimoni poichè solo la vita eterna ha questo potere.

"Io sono perchè tu sei, io sono la domanda perchè tu sei la risposta e io sono la risposta perchè tu sei la domanda. Io sono perchè tu mi dici sì e tu sei perchè io ti dico sì, il sì perenne che è la vita eterna."

(Silvia Montefoschi, 2002)

Storia del processo di socializzazione progressiva

Storia del processo di socializzazione progressiva: dal virus alla nuova persona duale


  •  macromolecola del DNA
  • virus
  • batteri (monocellulare: cellula procariote)

  • cellula eucariote
  • pluricellulare
  • piante e animali
  • evento KT (65 milioni di anni fa scompaiono i grandi rettili, dinosauri, così che i mammiferi possono cominciare a differenziarsi
  • circa 20 specie umane (homo erectus, homo abilis ecc...) 2 milioni di anni fa in Kenia
  • homo sapiens sapiens (100 mila anni fa nel Sud-Africa) il primo medico in quanto pratica la sepoltura dei morti segno di sviluppo dell'empatia ma che non è ancora l'intersoggettività

Storia del processo di socializzazione progressiva: l'empatia non è ancora l'intersoggettività

Mentre l'empatia sente l'altro in sè ed è questa che mette in moto quel processo che gli psicoanalisti chiamano "elaborazione del lutto", l'intersoggettività non si limita a sentire l'altro in sè ma sa che non è un semplice sentire ma che l'altro è proprio sè.
L'empatico è ancora animico cioè ancora intrappolato in un transfert mentre l'intersoggettività ha già risolto il transfert e non proietta più l'altro fuori di sè come altro da sè poichè sà non solo della distinzione dall'altro ma anche che l'atro non è fuori di sè ma è proprio sè ma non nel senso che tra l'uno è l'altro c'è solo un legame psichico ma c'è un legame concreto ossia sono un unico corpo duale: fuori non c'è niente, fuori c'è solo il transfert.
Le personalità narcisiste nel senso di psicopatiche hanno una deficienza di empatia ma le persone empatiche non sono affatto intersoggettive.
Diversamente le persone intersoggettive ovvero i mutanti sembrano narcisiste ma non lo sono perchè non amano sè ma l'altro in sè, non amano sè, amano sè come fosse l'altro ma è l'altro.
L'anima non è solo una funzione psichica come credevano Freud e Jung ma è una donna concreta in carne ed ossa: il simbolico è reale e il reale è simbolico.

Gli dissi in un momento di trasporto: "Silvia tu sei un simbolo vivente."
Silvia Montefoschi: "No, non un simbolo vivente ma un archetipo vivente."

Il processo di socializzazione progressiva dopo la nascita dell'homo sapiens sapiens 


  • 60 mila anni fa: prime manifestazioni artistiche del solo homo sapiens sapiens e non delle altre 20 specie umane
  • 30 mila anni fa: termina lo sterminio da parte della specie homo sapiens sapiens di tutte le altre specie umane. In verità l'homo sapiens sapiens e l'uomo di Neandhertal si sono incrociati filiando ma mentre l'incrocio maschio sapiens e femmina neandhertal non producevano figli sapiens, l'incrocio femmina sapiens e maschio neandhertal producevano solo figli sapiens e non neandhertal quindi noi tutti siamo figli di una femmina sapiens. Sicchè in un certo senso possiamo dire che i figli sono sempre e solo i figli della femmina. Certe volte infatti mi chiedo come mai io sono così evoluto e la risposta credo che non vada ricercata nella genealogia paterna quanto piuttosto nella genealogia materna. L'uomo impedisce il caos a costo di alimentare un ordine ormai già vecchio e anacronistico ma è la donna che crea nuovi ordini: non esistono uomini rivoluzionari ma solo donne rivoluzionarie e se un uomo è un rivoluzionario è perchè è la donna che parla in questo uomo e lui anzichè farla tacere si pone in attento ascolto. E' dai mitocondri infatti ovvero dagli occhi della donna che viene l'energia che alimenta il sistema conoscitivo cellulare di sempre nuova energia.
Grotte dei Balzi Rossi - Mentone vicino a Ventimiglia

Lo stato e la psicoanalisi


  • l'istituzione statale (in tutte le sue versioni): evoluzione orizzontale della pulsione  sociale
  • la psicoanalisi: evoluzione verticale della pulsione sociale
In verità si dovrebbe dire che l'homo sapiens sapiens si evolve su due registri paralleli e non in contrapposizione:
  • La storia della tecnica
  • la storia della medicina
In fondo che cosa è lo stato? Una tecnica e infatti si usa dire anche "la macchina statale", una macchina molto utile a mantenere, difendere  e potenziare la pulsione sociale nell'attesa che la storia della medicina riesca a produrre il Pharmakon per antonomasia ossia quell'intero di cui il medico Hegel diceva nella "fenomenologia dello spirito del 1807 dopo aver analizzato la modalità relazionale schiavo-padrone cioè il sado-masochismo, che "la verità è solo l'intero".

L'ultimo conflitto edipico: Freud & Jung


E l'intero infine nacque al termine di 100 mila anni di storia della medicina a partire dai sacerdoti-stregoni del paleolitico fino agli psicoanalisti del 1900 dopo cristo.

Nacque così al termine della storia dell'universo, la nuova persona duale risultato ultimo dell'evoluzione verticale della pulsione sociale.

Terminata questa lunghissima parentesi che chiamiamo storia dell'universo, l'uni-verso scomparve e rimase l'uno che non andava più verso-l'uno essendo questi già l'uno.

Chi va verso l'uno è ancora uni-verso.
Chi non va verso l'uno invece ha già portato a compimento l'esodo oltre l'universo ovvero oltre lo spazi-tempo -massa lì dove non vi è più nè storia nè geografia.

La medicina non è un tecnica terapeutica ma è proprio una persona reale e concreta in carne ed ossa: la nuova persona duale, l'intero, la verità

Dall'uomo all''Uomo-Dio e dalla donna alla Donna-Dio ovvero il dialogo ontologico oltre la dialettica storica

Gli uccelli si sono sbagliati: non è così che si vola

Gli uccelli infatti al massimo raggiungono i 12 mila metri di altezza, praticamente come un aereo di linea e lì si fermano. Quello infatti è il loro capolinea.
Hanno fatto bene gli uomini e le donne sapiens sapiens nostri antenati a tentare un'altra via all'evoluzione e ci hanno azzeccato: è stato un colpo di fortuna o sapevano? Comunque bravi.


Riassumendo

La storia dell'universo è la storia del nichilismo.
Questa che segue è la storia della salvezza ovvero la storia della redenzione definitiva e una volta per tutte dal nichilismo:

  1. le particelle di materia polarizzata in cui si frammentò l'Essere si salvarono sia pure temporaneamente dal nichilismo organizzandosi nell'atomo 
  2. gli atomi a loro volto si salvarono organizzandosi in molecole
  3. le molecole nella macromolecola del DNA
  4. la vecchia umanità infine a sua volta destinata al nichilismo al capolinea della sua storia evolutiva si salvò anch'essa nei mutanti ovvero nella nuova e vera umanità


Riassunto 1

Preistoria dell'essere

  1. materia e antimateria
  2. materia polarizzata

Oltre la preistoria dell'essere

    3. monopolo dipolare
Nicolò Copernico





Riassunto 2

  1. reazione termonucleare
  2. sintesi molecolare
  3. sessualità
  4. comunicazione
  5. nuova percezione (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente)
Darwin-1859


Riassunto 3
  1. coscienza virtuale (materia-antimateria)
  2. coscienza semplice (soggetto/oggetto)
  3. soggetto riflessivo individuale (SRI o elettrone cioè l'atomo)
  4. soggetto riflessivo super-individuale primo (artisti, poeti. letterati, filosofi, teologi, psicoanalisti)
  5. soggetto riflessivo super-individuale secondo (Giovanni Evangelista)
  6. soggetto super-riflessivo primo (Silvia Montefoschi e Giovanni Evangelista)
  7. soggetto super-riflessivo secondo (GiovanniSilvia il prototipo)
  8. soggetto super-riflessivo ultimo (il coro o "gruppo-individuo duale" dei "144 mila" umani mutanti che saranno comunque sempre GiovanniSilvia che a loro volta non saranno più neanche GiovanniSilvia ma anch'essi solo l'uno e l'altro dell'unico discorso)
Sigmund Freud- 1895


Riassunto 4
  1. Elettrone
  2. Super-elettrone
Silvia Montefoschi 1977/1988 - 1995/2009


Riassunto 5
  1. Litosfera
  2. biosfera
  3. noosfera
  4. oltre la cultura


Riassunto 6
  1. Processo di ominizzazione
  2. Processo di umanizzazione
  3. Processo di transumanizzazione

Riassunto 7


  1. Gli animali pensano.
  2. Gli umani pensano e oltre a ciò sanno anche di pensare
  3. Gli dei (la nuova e vera umanità) pensano come gli animali, sanno di pensare come gli umani appartenenti alla vecchia umanità ma in più sanno anche di essere solo pensiero.

Riassunto 8

  1. In principio era l'amore
  2. poi fu la relazione
  3. infine fu la pura relazione

Riassunto 9

  1.  Dialettica della natura
  2.  Dialettica della storia
  3.  Il dialogo oltre la dialettica

Riassunto 10


  1.  la storia della tecnica
  2.  la storia della medicina