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Dall'atomo all'atomo umano fino al nuovo archetipo dell'ultima coniunctio


I tre momenti principali della storia dell'universo:

1. dall'evento Big Bang fino alla costruzione dell'atomo (sistema conoscitivo atomico)  che è il primo SRI

2. una volta raggiunto il livello del SRI la storia dell'universo è pressochè piatta per così dire perchè dall'atomo propriamente detto all'atomo umano il sistema conoscitivo non cambia ma rimane sempre il SRI pur nelle differenze di evoluzione delle forme del Pensiero Vivente (il Pensiero Uno) e infatti se tutte le forme del pensiero pensano incluso le particelle subnucleari fino alle piante e poi gli animali che però sono pensiero agito solo la specie umana (che noi chiamiamo oggi "vecchia umanità") oltre a pensare come tutti gli altri animali in più sa anche  di pensare e questo fa sì che sia l'unica animale a fare storia.

3. Con l'avvento della nuova e vera umanità, i fondatori del REGNO (specificamente) UMANO questa ultima forma del pensiero giunge a identificarsi e a essere tutt'uno con il Pensiero stesso per cui oltre a pensare (piante e animali), oltre a sapere di pensare (animale-umano) sa di essere il Pensiero stesso. 
Detto in altri termini: non si è più al livello dell'essere "consustanziali al Dio" ma di essere "identici al Dio" cioè Dio stesso, il Pensiero Vivente ovvero il Pensiero Uno che è sempre stato l'Uno-Duale.





Perchè accade che si comunichi ancora quando invece l'evoluzione è già andata oltre il fatto comunicativo?

SOMMARIO: "LA NUOVA PERCEZIONE (SESTO SENSO) OLTRE LA COMUNICAZIONE"

"E infine il Pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi"
(Silvia Montefoschi, biologa , medico e psicoanalista) 

Silvia Montefoschi che dopo Freud e Jung porta al capolinea non solo la storia della psicoanalisi quale ultima filosofia o megasintesi (la seconda dopo la megasintesi hegeliana parziale perchè ignorava la dialettica della natura cioè Darwin e Lamark) dell'intera storia della filosofia ma porta a compimento l'intera storia della medicina in quanto la storia del lavoro prima si manifesta come storia della tecnica (la funzione riflessiva rivolta al mondo esterno) e poi lentamente come storia della medicina (la funzione riflessiva comincia a rivolgersi sempre più dapprima anche verso il mondo cosiddetto interno e poi solo verso il mondo interno).
Così la storia del lavoro infine coincide nella sua essenza con la storia della medicina.

"Prendersi cura dell'Essere" (Martin Heidegger)
"E un giorno la terra diverrà luogo di guarigione" (Friedrih Nietzsche)

In definitiva un essere umano che non sia anche un guaritore non è degno del nome di essere umano ma attenzione a un possibile e madornale equivoco: non è che si deve curare tizio caio o sempronio (per quello c'è appositamente la scienza veterinaria) ma è l'Essere che si deve curare da quella malattia terminale che è il nichilismo.






Commentario


"[...] questa visione resta per lui un fatto solo soggettivo.
 Sicchè
[proprio perchè solo soggettivo] egli deve comunicarla [...]" 
(Silvia Montefoschi)

"Sicchè egli deve comunicarla all'altro soggetto umano, percepito necessariamente come altro da lui, stante che l'identità di ciascuno è ancora riferita alla individualità della forma corporea, come se dovesse trasmettere all'altro una conoscenza soltanto personale,  [...]" 
(Silvia Montefoschi)

Queste le tappe del processo evolutivo universale che si svolge sia a livello noumenico primariamente che fenomenico secondariamente, il che significa che i veri eventi storici si svolgono dapprima al livello energetico e di pensiero nel noumenico e solo secondariamente si manifestano anche nel fenomenico.
Per fare un esempio: il Pensiero Uno quale potenzialmente Unico Individuo (duale) concepisce l'idea del sistema conoscitivo atomico e immediatamente l'idea dell'atomo una volta concepita solo a livello del noumenico si manifesta anche concretamente cioè come oggetto concreto nel fenomenico cioè l'idea che era da presso il Pensante si autonomizza proprio come una sorta di "complesso autonomo" e si massifica e poi si materializza come oggetto concreto del soggetto unico duale (Dio il Pensiero Vivente o Unico Individuo che ancora non sà pienamente di sè e che quindi è inconscio poichè si vede ancora come soggetto singolare e non ancora come soggetto duale quindi pensa ma non può vedersi come pensante e in questo senso si dice che "nessuno ha mai visto Dio" e questo perchè Dio si può vedere solo in un'altro Dio. Ossia  Dio il Pensante unico si manifesta nei suoi pensati, le tante forme del pensiero, ma non può vedersi cioè percepirsi in quanto Dio cioè in quanto pensante che in un altro pensante ossia in un altro soggetto e non certamente in un oggetto perchè solo il soggetto è della sua stessa sostanza divina e non l'oggetto ma l'oggetto in verità è l'aspetto femminile ombroso di Dio ma Dio, in quanto soggetto ancora singolare ancora non lo sa perchè si riconosce solo nel suo aspetto luminoso.
Poi però nacque la psicoanalisi, la scienza suprema del fatto  relazionale, la più grande rivoluzione teologica mai accaduta e nacque il nuovo soggetto duale, il vero Dio.


  • evento Big Bang
  • reazione termonucleare
  • sintesi molecolare
  • sessualità
  • comunicazione
  • nuova percezione (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente)



"In principio era il Logos
e questo  Logos che era in principio
in principio non si era ancora autonomizzato dal Dio
come una sorta di complesso autonomo: pseudologos
ma in principio il Logos che era in principio stava ancora PRESSO il Dio
ovvero il DIO DEL TUTTO
in quanto era ancora il PRINCIPIO DIALOGICO
e non era ancora divenuto il PRINCIPIO DI OPPOSIZIONE 
ovvero  IL DIO DEL SOLO MONDO"

(Commentario di Andrea Morelli all'INNO AL LOGOS scritto da Giovanni Evangelista in co-riflessione con le sette comunità giovannee dell'Asia Minore) 





Questo il testo originale da me commentato:


Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος,

καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν,

καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος.

οὗτος ἦν ἐν ἀρχῇ πρὸς τὸν θεόν.

Dio esiste ed è un progetto presente in natura

L'UNO di cui tanto hanno trattato lungo i secoli e i millenni sia la tradizione di pensiero orientale che la tradizione di pensiero occidentale non può essere altro che un UNO-DUALE perchè altrimenti l'altro UNO altro non è che la vecchia coppia simbiotica soggetto/oggetto, la coppia interdipendente sado-masochista eterosessuale o omosessuale che sia i quali entrambi modelli costituiscono la norma che fa la normalità ovvero la vecchia umanità necessariamente guerrafondaia di cui già a suo tempo aveva trattato il buon Hegel come dialettica "servo-padrone" e poi anche il buon Sigmund Freud che nella nuova terminologia psicoanalitica divenivano la dinamica "transfert-controtransfert".

Attenzione a non equivocare: evoluzionismo non va confuso con il moralismo delle obsolete teologie: l'evoluzionismo infatti non conosce il concetto di "peccato".
Attenzione quindi a non equivocare:  prova ne sia che non si vuole convertire nessuno, soprattutto non si vogliono convertire le masse a differenza dei vetero-rivoluzionari che in quanto atei misconoscevano la potenza del Pensiero Vivente.

Non si vuole convertire nessuno nè soprattutto le masse anche perchè  "Rivoluzionari si nasce e non si diventa".

"Non è sufficiente nascere con il gene mutato perchè poi è anche necessario lavorare alla mutazione."
(Silvia Montefoschi - psicoanalista)

Questa infatti non è una rivoluzione ma è l'ultima rivoluzione.


Storia dell'universo

Questa è una bozza dell'opera, un work in progress e quindi necessariamente frammentato ma in via di sintetizzazione  progressiva.

Lo schema generale comunque è questo e tutto il resto sono solo particolari storici


  1. Reazione termonucleare
  2. Sintesi molecolare
  3. Sessualità
  4. Comunicazione
  5. Nuova percezione (sesto senso)

Per quanto riguarda invece la storia storia umana, queste sono le fasi principali in cui i due step dell'evoluzione universale (comunicazione e nuova percezione) si sono e si stanno manifestando:

  1. Processo di OMINIZZAZIONE
  2. Processo di UMANIZZAZIONE
  3. Processo di TRANSUMANIZZAZIONE

Se poi volessimo sintetizzare il tutto con solo due parole potemmo dire:

  1. Esplosione
  2. Implosione
Ciò avrebbe alcune somiglianze sia con:

  1. Sistole
  2. Diastole
ma anche con:
  1. Maschile (Ying)
  2. Femminile (Yang)
Sbaglieremmo però se ne concludessimo che "il nuovo inizio" altro non sarebbe che un "eterno ritorno".

"E le cose di prima sono passate" (Apocalisse di Giovanni Evangelista)
"E le cose di prima non sono mai state" (Nuova Apocalisse di GiovanniSilvia)

Infatti alla luce di questa ulteriore affermazione tutto si chiarifica ulteriormente di come le cose procederanno veramente dato che si tratta sempre della storia del pensiero (la realtà al livello del noumenico) e che solo al livello del fenomenico si manifesta come storia dell'universo:

"E il pensiero infine cessa di pensarsi per più solo sentirsi" (GiovanniSilvia)

Cosa questa che giustifica il termine di "nuova percezione" per la fase che segue la fase della "comunicazione".

Affermazione quest'ultima di GiovanniSilvia che a noi ci ricorda anche quell'altra affermazione del vescovo anglicano irlandese e filosofo George Bekeley in materia ontologica: "Esse est percipi".

Se infatti l'essere è percepire non è la comunicazione dell'uno con l'altro che ci fa essere ma è la percezione dell'altro da parte dell'uno che fa essere.
Quindi ne deriva che pensare, l'essenza vera del pensiero non è affatto pensare ma è percepire.


La grande storia e i particolari storici

La domanda

Dov'è Dio?
Chi è Dio?
Dio è l'elettrone.

Anche Dio si evolve: dall'elettrone al super-elettrone


Raccontare la storia dell'uni-verso è semplicissimo perchè sono solo tre i grandi eventi altamente significativi e centrali che hanno fatto questa storia, la grande storia.
E' vero che tanti sono anche gli altri eventi occorsi tra l'uno e l'altro di questi grandi eventi e che anzi li hanno preparati come una lunga gestazione del vero natale, come tanti step micro-evoluti praticamente solo quantitativi che hanno fatto infine gli step macro-evolutivi, questi sì veramente qualitativi.
C'è infatti un detto che così recita: "Ci sono venti anni che valgono un giorno e giorni che da soli invece valgono venti anni."

Ecco dunque i tre eventi qualitativi:


  1. Evento Big Bang
  2. Elettrone (soggetto riflessivo individuale o soggetto singolare)
  3. Super-Elettrone (nuovo soggetto super-riflessivo o nuovo soggetto duale) 



Tutto il resto compreso Mazzini e Garibaldi sono solo normale amministrazione.

Il vero punto di arrivo dell’evoluzione è l’elettrone quindi è l’atomo, il sistema conoscitivo atomico.
Da allora si sono svolti alcuni percorsi evolutivi tutti rivelatisi fallimentari che una volta che l'Automaton o Necessità li riconosceva tali trapassava da una forma del pensiero a una nuova forma per proseguire nel suo divenire, così abbiamo:
  1. Dall’atomo alle stelle
  2. Dall’atomo alle molecole
  3. Dall’atomo alla macromolecola del DNA
ma in ogni caso in tutto questo metamorfizzare di Dio, Dio ovvero il conoscente quale riflettente rispetto a un suo riflesso rimane sempre il SRI (soggetto riflessivo individuale che è un soggetto riflessivo ancora singolare).


Il vero fil rouge del divenire storico

Il vero fil rouge del divenire storico è la relazione, l'Io-Tu che era in principio, l'uno e l'altro dell'unico discorso ovvero l'intersoggettività che è e che sempre sarà la vita alla più alta potenza.
Non perdiamoci quindi nei labirinti della storia e manteniamo lo sguardo a fuoco sul vero fil rouge del divenire storico che in ultima analisi è solo al storia della relazione che diviene verso la definitiva emancipazione della relazione dalla storia della relazione.

La scienza della relazione e l'apocalisse

Cosa rimarrà dopo l'apocalisse o fine del mondo?

La relazione rimarrà, la pura relazione, l'uno e l'altro dell'unico discorso (il logos che è la scienza, sì la scienza, la vera scienza che è solo la scienza della relazione e che noi chiamiamo psicoanalisi anche se oggi la psicoanalisi morendo come ultima filosofia e ultimo brano della storia universale coincide con la vita stessa).


La psicoanalisi oltre la psicoanalisi ovvero il pensiero dal pensarsi al sentirsi

"E mentre la psicoanalisi muore come scienza analitica dell'umana esistenza, per trapassare nella conoscenza dell''Essere Vero', che è il 'Pensiero consapevole di sè come Unico Esistente', il Pensiero Uno, sapendo ormai di sè come 'il Vivente', cessa per sempre di pensare se stesso, perchè, come ogni vivente, per sapersi tale, di certo non si pensa. ma si sente." 
(Silvia Montefoschi, "L'ultimo tratto di percorso del Pensiero Uno", 2006)

L'ultima rivoluzione

Ecco quindi il vero senso dell'ultima rivoluzione.
L'ultima rivoluzione è quel movimento di liberazione incarnato negli ultimi mutanti che promuove il liberarsi del divenire dalla sua storia per addivenire quindi ad un nuovo tipo di divenire che questa volta essendo oltre l'uni-verso ma nell'uno vero che è solo l'uno duale infine non farà più storia perchè sarà un divenire che non necessiterà più per proseguire in un suo ulteriore divenire di oggettivarsi nello spazio-tempo-massa ovvero non necessiterà più di memorizzare il suo percorso per riprenderlo e proseguire in  quanto in quel presente in cui solo vive, quale infinito presente, contiene in sè non solo tutto il passato ma anche tutto il futuro. Non esiste infatti altra realtà che solo il presente mentre tutto il resto è solo memoria, tracce mnestiche e non vera realtà che è solo il presente l'hic et nunc.

Per un nuovo divenire che non farà più storia

Questo accade perchè l'essere, altro non è che il divenire e il divenire è il modo di essere dell'essere che pur essendo sempre uguale a se stesso purtuttavia diviene, infinitamente è,  e infinitamente diviene, ed è proprio perchè diviene, proprio come un ciclista che per mantenersi in equilibrio e non cadere da una parte o dall'altra deve muoversi e solo muovendosi riesce a mantenere il suo equilibrio.


Bibliografia

Per quanto concerne la concezione dell’elettrone come Dio:


  • Paul Davies, “Dio e la nuova fisica”, 1983





Per quanto concerne la concezione del progetto evolutivo del super-elettrone:


  • Silvia Montefoschi, “Storia della preistoria del Verbo”, 1987




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Tra Dio e Cesare io volerei da te


Non si può non essere riconoscenti alla religione cattolica e allo Stato perchè nel bene e nel male hanno comunque portato avanti l'evoluzione della specie umana tuttavia non ci si può accontentare,  non ci si può fermare ma bisogna andare avanti.
Dal Dio alienazione, il trascendente al trascendente-immanente, da figli di Dio a Dio stesso, dalla consustanzialità con il Dio all'identicità con il Dio ma facendo attenzione a non fare l'errore che invece fanno molti di abbassare Dio all'anthropos ma si tratta invece di innalzare l'antrhopos al dio: tutti uguali sì ma uguaglianza al più alto livello, non tutti poveri ma tutti ricchi.

E poi lo Stato, Cesare una conquista tecnica della tecnica politica ma bisogna andare anche oltre lo Stato: prendiamo dunque l'esempio dagli atomi. Che cosa hanno fatto gli atomi? Invece di rimanere atomizzati si sono organizzati in società e così hanno costituito delle reti prima ancora della nascita di internet ovvero gruppi atomici, società atomiche. Hanno fatto bene? Certo che hanno fatto bene attuando così il loro istinto a socializzare anche perchè si comincia sempre dall'alfabeto prima di giungere all'università dell'istinto sociale e lo Stato è proprio questo, la scuola elementare o il liceo a seconda delle forme-Stato.
Unirsi in orizzontale è la forma più primitiva di estrinsecare l'istinto sociale ovvero l'istinto alla coniunctio.



Ma ad un certo punto della loro evoluzione sempre gli atomi che sono maestri i questo campo che cosa hanno pensato di fare?
Hanno pensato di continuare a potenziare l'istinto a socializzare ma questa volta socializzando in verticale e così è nata la biosfera cioè la macromolecola del DNA.



In principio fu il virus, poi i batteri e poi tutte le altre forme viventi dal monocellulare fino al pluricellulare, dagli invertebrati ai vertebrati e ora siamo giunti al livello del nuovo atomo umano: capolinea, fine della storia. Scendere signori! Si cambia!
Che fare?
Occorre cambiare mezzo di locomozione: l'astronave-arca è pronta 
Alcuni invece continuano anacronisticamente in questo fine della storia a proporre ancora Dio altri invece Cesare, altri ancora varie formule con ingredienti in varie percentuali dell'uno e dell'altro.
Ma non è forse giunto il momento adesso che siamo arrivati al capolinea della storia di creare come gli atomi nostri progenitori la nuova macromolecola del DNA questa volta veramente veramente Umana, cioè la nuova polis, la città di Dio dove i tutti pur essendo i tutti sono comunque l'Uno?
L'uno di Dio e l'uno dello Stato in ogni caso si è sempre trattato dell''individuo singolare cioè l'uomo individualista che nè religione nè stato è riuscito a dissolvere nè nel capitalismo liberale nè nel capitalismo di stato.
Cos'è allora l'unione in verticale e non più in orizzontale questa volta non più degli atomi progenitori ma dei nuovi atomi umani?
E' il nuovo individuo duale, che poi è il vero individuo, l'intero dato ceh l'etimologia di individuo significa "indivisibile".


  1. Reazione termonucleare
  2. sintesi molecolare
  3. sessualità
  4. comunicazione
  5. nuova percezione (il nuovo sesto senso oltre i vecchi cinque sensi)
"E infine il pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi" (Silvia Montefoschi)

La sessualità l'hanno già superata i nostri genitori e nonni che hanno creato la cultura (proprio quella noosfera che gli astrofisici non riescono a trovare neanche con i telescopi più potenti ma che costituisce il 90 per cento dell'universo chiamato 'materia oscura" cioè la massa immateriale dei pensati) a partire dall'epoca storica cosiddetta del paleolitico, ora nostro compito è invece quello di superare la comunicazione.
Oltre la comunicazione dunque.

Già Herbert Marcuse freudo-marxista della scuola di Francoforte e autore di "Eros e Civiltà" infine deluso dai movimenti contestatori e rivoluzionario di fine anni sessanta, prima di morire espresse l'opinione che non si trattava più di stare con la Russia o con la Cina, con Lenin o con Trotskij ma che si trattava di passare da un progetto di rivoluzione politica  a un nuovo progetto di rivoluzione biologica

Dunque viva la RIVOLUZIONE BIOLOGICA.

Cavallo vincente non si cambia e così come gli atomi hanno vinto trapassando dalle società molecolari all'individuo DNA, ugualmente s'ha da trapassare da Dio e Cesare dei tanti individui singolari con istinto di socialità, al nuovo individuo duale dove i tanti gemelli pur essendo tanti sono sempre l'uno-duale.

"Solo coloro che si fanno identici possono congiungersi veramente" (Silvia Montefoschi)



Altrimenti fatevi una scopata e poi una bella lectio magistralis all'università e và bene così
poi un'altra scopata e un'altra lectio magistralis, scopetta e libretto rosso e avanti così fino alla morte, Amen
E poi tanti figli che tra una messa e una scopata lotteranno anch'essi affinchè anche i preti possano sposarsi ma non concluderanno nulla poichè ormai la strada è un'altra e oggi la conosciamo.
Non scopetta e crocefisso ma oltre la noosfera e oltre la cultura.

Qui nessuno vuol fare del moralismo: la memoria del vecchio modo di congiungersi si dissolve da sè in automatico. Non comandano i moralisti ma la Necessità.


Abbattere il muro di Berlino: oltre l'apartheid il nuovo processo di transumanizzazione

Occorre abbattere il muro dell'apartheid non più bianchi-neri ma uomini-donne perchè se con una testa si pensa bene con due teste si pensa meglio anzi non si pensa affatto alcunchè ma si è pensanti.
Questa infatti è la direzione: dai pensati che hanno prodotto la cultura, la noosfera e l'infosfera al puro pensante duale che non pensa più niente ma si limita a percepire la sua dualità  simultaneamente alla sua unità. nuova percezione questa che step by step  consuma e infine dissolve la dimensione spaziale, temporale e infine la massa stessa, sia la massa materiale  e sia la massa immateriale creando così un nuovo ordine sempre più ordine, l'ordine nuovo della vita vera, la vita alla più alta potenza come non è mai stata in tutto il corso della storia dell'universo.

Al termine del processo di umanizzazione lavorare quindi al nuovo processo di transumanizzazione.

Dopo le tante rivoluzioni politiche (praticamente rivoluzioni di mera ingegneria sociale per mettere d'accordo i tanti individui singolari che rimangono singolari anche se si sposano in chiesa o in municipio) finalmente la nuova RIVOLUZIONE ANTROPOLOGICA che risolve la questione del male alla radice.

"Il conflitto lo si può risolvere solo alla radice." (Silvia Montefoschi)


Dai che c'è la facciamo forza, non perdersi d'animo, siamo in tanti pur se solo una minoranza dei 100 miliardi di atomi umani che popolano i tanti pianeti colonizzati  dell'universo in questi due milioni di anni dalla specie umana nata solo sul pianeta terra ("le tante dimore del Padre" di Giovanni evangelista) vuole dire che mentre noi ci trasferiremo in un'altra dimora, l'Oltre oltre l'Aldilà, gli altri rimarranno nell'Aldilà nei loro paradisi politici, religiosi, tecnologici, festaioli con "saudate" nichilistica allegata, tutti paradisi ma tutti paradisi entropici dal punto di vista energetico che poi è questo che fa la differenza.

Disordine (e l'ordine vecchio in verità è disordine che diventa sempre più disordine mentre più ristagna) e ordine nuovo.

Tutto infatti si risolve a livello energetico poichè la libido è tutto e la libido non sopporta ostacoli ma vuole procedere oltre verso un nuovo divenire che non farà più storia ovvero che non si oggettiverà e massificherà più.


C'est n'est qu'en debut, continuons le combat!


"In principio era il legame tra l'uno  e l'altro dell'unico discorso" (Giovanni Evangelista)

"E questo legame che era in principio era il Dio" (Giovanni evangelista)

Poi l'uno e l'altro si sono autonomizzati
ora si tratta di invertire la rotta e l'uno e l'altro si devono riconoscere come l'uno e l'altro dell'unico discorso (il Logos)  irreversibilmente due (la psicoanalisi) e irreversibilmente uno (la psicosintesi).

Dai tanti atomi di idrogeno ai tanti atomi umani fino all'unico individuo duale

Sommario Dagli atomi di idrogeno agli atomi umani fino all'unico individuo duale: Dio non esiste ma il natale di Dio sarà (ma già è con GiovanniSilvia prototipo della nuova e vera umanità) come il prodotto ultimo della storia del lavoro umano e non-umano. Così che il natale e la pasqua coincideranno.



In principio era il Logos: la relazione tra l'uno  e l'altro dell'unico discorso

  1. Lo stadio evolutivo fusionale: dal Big Bang all’atomo
  2. Lo stadio evolutivo relazionale: la sintesi molecolare.
  3. Lo stadio evolutivo del vivente: dalla macromolecola del DNA all’umanità
  4. Lo stadio evolutivo del vivente umano e la mutazione verso un oltre umano
Le particelle infatti spinte dall'istinto di socialità o libido si uniscono insieme e formano l'atomo.
A loro volta gli atomi sempre spinti da quella forza di attrazione a sua volta equilibrata però anche da una forza repulsiva d'ordine che eviti il caos e l'anarchia a causa della troppa fretta di congiungersi definitivamente e una volta per tutte, costituiscono infine la molecola, un nuovo compromesso anch'esso tra ordine e caos, tra pulsione di  libertà e pulsione di socialità.
Le molecole a loro volta si uniscono, questa volta non più in orizzontale ma in verticale costituendo non più una società di atomi ma un unico individuo: la macromolecola del DNA.
Questa macromolecola con sole quattro lettere dell'alfabeto del DNA produce tutta una vasta letteratura biologica che sono i tanti viventi costituenti al biosfera fino all'antropos.
Cosa fanno gli umani?
Questi ultimi alcuni formano gruppi umani orizzontali (le famiglie, le tribù, le nazioni, gli imperi) mentre altri, una sparuta minoranza sono spinti da una forza libidica immane a congiungersi in un unico individuo proprio come hanno fatto gli atomi costituendo non più molecole ma la macromolecola del DNA e così da quel labirinto delle tante soggettività umane si giunge infine ad unica soggettività: nasce il REGNO (specificamente) UMANO.
Come si è riusciti a uscire dal labirinto del sapere?
Occorre chiederlo a Arianna che inconsciamente ci ha guidato al capolinea della storia.



(Silvia Montefoschi, "Il sistema uomo - Catastrofe e rinnovamento", 1985)



E' il testo dove viene teorizzata la psicoanalisi di gruppo accanto a quella duale nella forma di gruppi psicoanalitici evolutivi. Teorizzazioni che poi troveranno attuazione proprio nei gruppi psicoanalitici costituenti il "Laboratorio Ricerche Evolutive Silvia Montefoschi" di Genova a partire dal 1986.
Siccome questo discorso si può prestare ad equivoci lasciamo la parola all'inconscio nel suo linguaggio onirico a dissipare ogni fraintendimento dato che la psicoanalisi di gruppo non è una novità nella storia della psicoanalisi che tradizionalmente fin dalle sue origini è sempre stata sempre e solo duale.

Non intenzionare mai: superare l'antroporiferimento per una rivoluzione anti-umanista

"Non esiste l’amore per l’umanità, è necessario abbandonare il mondo perché amare l’umanità è ancora un’identità dell’io, è ancora un narcisismo, amare l’umanità è ancora un attributo dell’io, noi non amiamo l’umanità noi ci amiamo con tutti nella vita eterna, ma amiamo la vita eterna che siamo ancora noi, non amiamo una specificità.
Il blocco al salto ha come causa il personalismo."

(Silvia Montefoschi, resoconto di una intervista su "Relazione e evoluzione", 2003)


La filosofia oltre la filosofia 

"Non è l'anthropos che dice dell'essere ma è l'essere stesso che in prima persona manifesta sè stesso nel dire dell'antropos" (Martin Heidegger)




Era un buon programma questo, poi se Heidegger l'abbia attuato veramente e conseguentemente lo lascio giudicare agli specialisti del pensiero di Heidegger ma l'intenzione di una rivoluzione in filosofia era buona: certamente però in psicoanalisi questa rivoluzione oltre l'antroporiferimento invece si è realizzata finalmente per lo meno al termine della sua centenaria storia ma anche prima poichè nei sogni era il discorso di dio che chiedeva a Freud e agli altri di essere decifrato proprio come i biologi impegnati a decriptare il genoma umano.



programma questo per un nuovo modo di pensare veramente rivoluzionario che già Heidegger aveva manifestato sia pur polemicamente a Jean Paul Sartre nella risposta a "Lettera sull'umanismo" del 1947 precisando che se l'esistenzialismo sartriano era un umanismo il suo invece non era affatto un umanismo:



"Noi non ci poniamo più su di un piano dove vi è essenzialmente l'anthropos ma su un altro piano dove vi è essenzialmente l'Essere." (Martin Heidegger)



E' l'essere infatti che dice e manifesta sè stesso in prima persona nel nostro dire di loro (l'essere è il due-uno).


Un giorno dissi a Silvia (Montefoschi):

"Silvia questa tua filosofia..."


Non feci in tempo a terminare la frase che la prima vera mistica (così si definì in uno dei suoi ultimi scritti) Silvia mi interruppe anche bruscamente poichè Silvia dava molto valore al pensiero e non come nel mondo che uno può dire quello che vuole "tanto è solo pensiero":


"Non è una filosofia."


Filosofi e teologi infatti sono solo coloro che parlano di Dio e non Dio (l'Essere) che manifesta e dice sè stesso in prima persona senza mediazione alcuna.


DE CIVITATE DEI
La relazione madre (Monica) - figlio (Agostino) mediata dal progetto-intuizione della vita eterna qui illustrata nella famosa estasi di Ostia che illustra benissimo l'infrazione della Legge ovvero del tabù universale dell'incesto simbolico quale legge del processo evolutivo universale scoperta da Sigmund Freud e dai suoi seguaci.



Un giorno verso il tramonto Thérèse e la sorella Celine discutevano sul Belvedere dei Buissonnets degli argomenti trattati dal canonico di Chambéry l'abate Arminjon il quale proprio traendo ispirazione dagli scritti di Sant'Agostino aveva scritto una elaborata opera ben documentata sulla vita eterna. 
Thérèse e Celine raccontarono che il Belvedere all'istante cessò di essere Lisieux: ma che si trovavano ad Ostia e loro stesse si erano come per magia trasformate in Monica e Agostino.
Quando ero bambino Celine Martin (a sinistra) sorella maggiore di Thérèse Martin (a destra) era ancora viva pur se novantenne ormai: ah se lo avessi saputo sarei andato fino a Lisieux ma solo per chiederle: "Raccontami tutto di tua sorella. Mi piace tua sorella"


La via che porta alla comunione dei singoli individui consiste nel rivolgere tutti insieme lo sguardo oltre se stessi.
IL SOGNO: "L'umanità è già nell'era successiva a quella che ha raggiunto il massimo sviluppo della tecnica; la superficie della terra è assolutamente vuota, vuota dei prodotti della cultura, e occupata soltanto dalle presenze umane, ma le persone non devono comunicare tra loro in via diretta: devono tutte rivolgere lo sguardo verso un grande sole, un nuovo sole dalla luce intensissima."
(Silvia Montefoschi, "Il sistema uomo - Catastrofe e rinnovamento", 1985, cit. pag.217)

Il commento al sogno - Sogno che così commenta la psicoanalista:
"L'intero corpo sociale si è rovesciato come un guanto, racchiudendo al suo interno tutta la creazione dell'umanità, e l'occhio umano, fattosi esterno, lo abbraccia nella sua totalità, purchè però i singoli individui evitino il cortocircuito dell'interrelazione diretta, per convogliare la tensione visiva in un'unica sorgente luminosa.
Sembra dunque che la via per raggiungere il grande specchio che riflette le singole coscienze riflessive non sia quella che mette in comunicazione i singoli uomini tra loro, comunicazione in cui ciascuno manterrebbe il suo interesse limitato all'altro nell'immediato e nel particolare.
La via che porta alla comunione dei singoli individui consiste nel rivolgere tutti insieme lo sguardo oltre se stessi."
(Silvia Montefoschi, "Il sistema uomo - Catastrofe e rinnovamento", 1985, cit. pag.217 parte quarta "Verso l'infinito" capitolo "La via")
"Il dialogo infatti è sempre a due, tra chi parla e chi ascolta alternativamente; altrimenti si ha il coro o il silenzio, ma non certo il discorso.
Allora, se è soltanto il rapporto duale l'ambito in cui l'individuo dalla coscienza cristica può ampliare la sfera della sua visione dell'essere, questa coriflessione a due si presenta come un passo obbligato verso la coriflessione di tutte le coscienze."
(Silvia Montefoschi, "Il sistema uomo - Catastrofe e rinnovamento", 1985, cit. pag.224)

La psicoanalisi teoria dell'organizzazione rivoluzionaria


«Rien dans l'univers ne saurait résister à un nombre suffisamment grand d'intelligences groupées et organisées»

«Niente nell'universo potrebbe resistere a un numero sufficientemente grande di intelligenze raggruppate e organizzate.»

(Teilhard de Chardin - teologo e specialista di scienze della natura)



"Non esiste alcuna libertà ma se proprio vogliamo parlare di libertà allora la libertà è solo la coscienza della necessità"

(Friedrich Engels - teorico di un logos presente non solo nella storia ma anche nella natura)



La psicoanalisi ha chiamato questa "necessità" con il nome di "dialettica dell'inconscio" e questo discorso dell'inconscio infine è stato tutto decifrato al termine della centenaria storia della psicoanalisi promuove il trapasso dell'essere tutto dalla dialettica (dialettica della natura+ dialettica della storia) al dialogo oltre la dialettica e quindi al trapasso dall'uni-verso oltre l'universo in un vero e proprio ultimo esodo della vita tutta. 


Arianna Arianna amore mio
oh cicala di Alençon
sei come un commandos armato fino ai denti
pronto all'ora x a dare l'ultimo assalto al carcere
per liberare me prigioniero politico ormai condannato all'ergastolo
per aver osato sfidare l'ordine vecchio
il sistema del tabù universale dell'incesto simbolico

tranquilla
sarò riconoscente
sempre con te fino alla morte
sempre sempre
mai più dimentico di te
mai più.

Una sola parola d'ordine:
Esodo!
Esodo!
Tomorrow in Jerusalem!

Nulla da perdere se non le proprie catene
e tutto un mondo da guadagnare

diamo l'assalto al Cielo
il Regno!
il Regno!
L'uomo, la donna e la vita eterna.

(Andrea Morelli, "Cantare l'uno vero - Poesie e canzoni", 1a ediz. 2010)



Riassumendo

La storia dell'universo è la storia del nichilismo.
Questa che segue è la storia della salvezza ovvero la storia della redenzione definitiva e una volta per tutte dal nichilismo:

  1. le particelle di materia polarizzata in cui si frammentò l'Essere si salvarono sia pure temporaneamente dal nichilismo organizzandosi nell'atomo 
  2. gli atomi a loro volto si salvarono organizzandosi in molecole
  3. le molecole nella macromolecola del DNA
  4. la vecchia umanità infine a sua volta destinata al nichilismo al capolinea della sua storia evolutiva si salvò anch'essa nei mutanti ovvero nella nuova e vera umanità


Riassunto 1

Preistoria dell'essere

  1. materia e antimateria
  2. materia polarizzata

Oltre la preistoria dell'essere

    3. monopolo dipolare
Nicolò Copernico





Riassunto 2

  1. reazione termonucleare
  2. sintesi molecolare
  3. sessualità
  4. comunicazione
  5. nuova percezione (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente)
Darwin-1859


Riassunto 3
  1. coscienza virtuale (materia-antimateria)
  2. coscienza semplice (soggetto/oggetto)
  3. soggetto riflessivo individuale (SRI o elettrone cioè l'atomo)
  4. soggetto riflessivo super-individuale primo (artisti, poeti. letterati, filosofi, teologi, psicoanalisti)
  5. soggetto riflessivo super-individuale secondo (Giovanni Evangelista)
  6. soggetto super-riflessivo primo (Silvia Montefoschi e Giovanni Evangelista)
  7. soggetto super-riflessivo secondo (GiovanniSilvia il prototipo)
  8. soggetto super-riflessivo ultimo (il coro o "gruppo-individuo duale" dei "144 mila" umani mutanti che saranno comunque sempre GiovanniSilvia che a loro volta non saranno più neanche GiovanniSilvia ma anch'essi solo l'uno e l'altro dell'unico discorso)
Sigmund Freud- 1895


Riassunto 4
  1. Elettrone
  2. Super-elettrone
Silvia Montefoschi 1977/1988 - 1995/2009


Riassunto 5
  1. Litosfera
  2. biosfera
  3. noosfera
  4. oltre la cultura


Riassunto 6
  1. Processo di ominizzazione
  2. Processo di umanizzazione
  3. Processo di transumanizzazione

Riassunto 7


  1. Gli animali pensano.
  2. Gli umani pensano e oltre a ciò sanno anche di pensare
  3. Gli dei (la nuova e vera umanità) pensano come gli animali, sanno di pensare come gli umani appartenenti alla vecchia umanità ma in più sanno anche di essere solo pensiero.

Riassunto 8

  1. In principio era l'amore
  2. poi fu la relazione
  3. infine fu la pura relazione

Riassunto 9

  1.  Dialettica della natura
  2.  Dialettica della storia
  3.  Il dialogo oltre la dialettica

Riassunto 10


  1.  la storia della tecnica
  2.  la storia della medicina

Gli uomini non esistono ma nascono dalla testa delle donne


Gli uomini non esistono ma sono un parto delle donne: un transfert per usare le parole del grande orecchio all'ascolto del femminile di Dio ovvero Sigmund Freud il figlio della donna.
Gli uomini quindi siccome non esistono non possono per conseguenza neanche cambiare.
Le donne si costruiscono nella mente un uomo a loro misura e poi lo proiettano (il transfert dell'animus) fuori di sè invece di tenerlo in sè.
Si potrà dire: ma allora gli uomini sono solo fantasie delle donne?
Certo che sono fantasie  delle donne ma fantasie che proiettano fuori di sè, il chè significa che non se li tengono per sè ma le oggettivano queste fantasie: ecco spiegato quindi come nascono i bambini.
Non lo sapevate come nascono i bambini?
Ecco adesso lo sapete: ve l'ho spiegato io sulla scorta delle conoscenze che i grandi della psicoanalisi ci hanno donato.
Capito mi avete?
La guerra tra USA e Russia-Cina anche se sembra una guerra tra Trump-Putin-Xi Jin Ping in verità è una guerra tra le donne americane e le donne russe e cinesi che non vanno d'accordo tra di loro e non vanno d'accordo perchè pur essendo tutte donne sono tutte donne diverse.

Jung si domandò "Come mai non vado d'accordo con Freud?"
 e così nacque nel 1921 "Tipi psicologici"
Esistono infatti donne introverse e donne estroverse
donne introverse del sentimento e donne introverse del pensiero
donne introverse dell'intuizione e donne introverse della sensazione
e poi esistono anche donne estroverse del sentimento, dell'intuizione, della sensazione e dell'intuizione.
E poi ancora diverse anche per la percentuale di introversione e percentuale dell'estroversione.
Donne nate in una civiltà introversa come le civiltà prodotte dal fiume Indo.
Donne nate in civiltà estroverse come le civiltà prodotte dai fiume Nilo, Tigri e Eufrate che anch'esse fanno sentire il loro peso nella produzione di fantasie che a sua volta producono gli uomini di quelle civiltà.

Nel 1985 la biologa e psicoanalista Silvia Montefoschi  estende l'impostazione di psicologia degli individui  elaborata nel 1921 da Jung in "Tipi Psicologici" all'intera storia delle civiltà. Passaggio teorico questo propedeutico a quello inerente l'intera storia dell'universo l'anno dopo nel 1986 che la condurrà all'incontro con l'extraterrestre Giovanni Evangelista.
Questo testo è anche importante poichè in esso sono presenti le basi teoriche di una nuova e rivoluzionaria psicoanalisi di gruppo che darà nascita sempre nel 1986 alla comune psicoanalitica "Laboratorio Ricerche Evolutive" a Genova.
Dopodichè pur rimanendo disponibile per i suoi allievi, Silvia Montefoschi continuerà a fare il grosso del lavoro ormai più solo con il solo Giovanni Evangelista rivelatosi infine e ormai l'unico essere vivente della sua stessa statura e in grado di essere alla sua stessa altezza teorico-pratica. Poi certo ci sono i suoi allievi e le sue allieve pieni di tanta buona volontà, questo sì  ma anche con tanta memoria del vecchio mondo che invece bisogna abbandonare nell'ultimo esodo oltre l'uni-verso. 



Luci e ombre del femminile di Dio frammentato

Ma cosa significa per esempio che una donna sia una donna del sentimento estroverso?
Vuole dire che quella donna ha la sensazione in ombra.
E cosa vuole dire che una donna ha il pensiero luminoso?
Vuole dire che ha l'intuizione ombrosa.
Ma cosa significa tutto ciò in concreto?
Vuole dire che le donne sono diverse, o meglio si percepiscono diverse tra d i loro e quindi entrano in conflitto.
Ma cosa vuole dire che le donne entrano in conflitto?
Vuole dire che entrano in conflitto anche gli uomini che loro immaginano che deve essere il loro uomo.
Ecco quindi spiegato anche perchè gli uomini a loro volta sono in conflitto tra di loro.

La verità è che la donna è solo una anche se questa unica donna si manifesta con tanti nomi e tanti volti ma è sempre Lei, la Donna-Dio rispetto alla quale i preti farebbero bene a cominciare ad avere paura ogni qualvolta la bestemmiano.
I preti farebbero bene invece a tenersela buona la Donna-Dio, la Regina, poichè il Re se ne fotte se voi lo adorate perchè lui adora solo Lei perchè lei è sua madre e dalla testa della regina è nato il re che con lei è una sola persona essendo Lei l'altro volto di Lui.
In questo caso non sto parlando di Javhè il Dio del solo mondo, il Principio di Opposizione ma dell'Intero hegeliano, il Dio del Tutto, la verità in divenire: il risultato che era già in principio nella mente del Dio-Femmina quando ancora Lei non aveva proiettato Lui fuori di sè come altro da sè.

Dall'amore alla pura relazione

"Ormai è da tanto tempo che ho smesso di inneggiare all'amore" 

(Brano tratto dai dialoghi tra il teologo per antonomasia Giovanni Evangelista e la biologa Silvia Montefoschi)



Questo dice Ἰωάννης oggi eppure duemila anni fa affermava:

"In principio era la relazione tra l'uno e l'altro dell'unico discorso" 

Non c'è contraddizione ed è in accordo anche con quanto Sigmund Freud diceva dell'amore e che ha fatto scandalizzare coloro che ancora oggi imperterriti continuano inneggiare all'amore.
Sigmund Freud infatti considerava l'amore una turbe psichica alla strega di una nevrosi se non addirittura assimilabile a una psicosi, consapevolezza questa freudiana che infatti si concretizza nelle parole d'ordine dell'ultima rivoluzione lanciate da Silvia Montefoschi in accordo con Giovanni di Zebedeo in cui consiste l'ultimo esodo del popolo eletto degli ultimi mutanti (infatti non solo i virus  e i batteri mutano ma anche gli uomini cambiano):

1. abbandonare l'anima
2. e poi una volta abbandonata l'anima abbandonare anche il corpo.

Materia e antimateria

Lasciamo quindi il termine "amore" alle sole particelle di materia e antimateria che sono le uniche forme pensanti a essere veramente legittimate a usare il termini amore visto che in loro la relazione non fa nemmeno in tempo a darsi che già si annulla nell'amplesso e infatti in loro non c'è coscienza ma solo coscienza virtuale in quanto al storia della coscienza e l'evoluzione coscienziale si darà solo a partire dalla polarizzazione della sola materia che infatti chiamiamo coscienza semplice.

- coscienza virtuale (materia e antimateria)

- coscienza semplice (polarizzazione della materia in positivo e negativo)

- Soggetto Riflessivo Individuale (SRI ovvero il tripletto del protone più il quarto, l'elettrone del sistema conoscitivo atomico)

- Soggetto Super-Riflessivo (i due SRI umani Giovanni Silvia e il quinto elemento GiovanniSilvia ovvero il Monopolo-Dipolare)

Lasciamo quindi, in conclusione, il termine "amore" alle sole particelle di materia e antimateria e noi utilizziamo il termine relazione che iniziando con le particelle di sola materia caricate positivamente o negativamente si evolve sempre più fino a  divenire la pura relazione.

Cos'è la pura relazione?
E' una mutazione identitaria del soggetto umano da una identità relazionale sì, ma ancora storica a una nuova identità puramente relazionale.
Ciò che rimane è quindi il divenire e ciò che finisce invece è la storia del divenire.
Dove va quindi l'evoluzione della vita?
Va verso un nuovo divenire, un nuovo divenire che pur divenendo non farà più storia.
I mutanti, gli uomini che cambiano sono infatti gli immortali.
Gli umani con una identità ancora storica e quindi ancora individuale moriranno mentre solo gli umani che sono riusciti a mutare ma a mutare nel senso che sono riusciti a trapassare non da una versione di identità storica a un'altra versione di identità sempre ugualmente storica bensì da una identità storica a una identità puramente relazionale non moriranno mai.
La nuova e vera umanità è quindi l'umanità immortale.

La cosa fa venire alquanto da ridere se si pensa che ci sono ancora oggi degli psicoanalisti che della psicoanalisi non ci hanno capito nulla e infatti ancora oggi blaterano di terapia, di guarigione mentre la finalità di una psicoanalisi è l'immortalità: poveri Freud e Jung che hanno simili discepoli che ripetono quanto loro avevano sì affermato ma quando? cento anni fa. Quelli si sono fermati a cento anni fa e...la terapia qua, la terapia là, la nevrosi, la psicosi, la guarigione. Ci ci ci, ci ci cià. Ma quando si accorgeranno che fanno ridere i polli?

La guarigione è l'immortalità: questa è la vera guarigione.
Questa è la vera psicoanalisi, la vera psicoanalisi, la psicoanalisi allo stato dell'arte e non ancora la preistoria della psicoanalisi.
Ovvio che nessuno nasce imparato e quindi anche Freud e Jung dovevano parlare all'inizio della storia della psicoanalisi nei termini di terapia e di guarigione ma la psicoanalisi è molto ma molto di più di una guarigione.
Ovvio che poi i vecchi psichiatri hanno vita facile a dire che la psicoanalisi è una impostura e roba da ciarlatani e non vera scienza: gli psicoanalisti vogliono guarire i pazienti, proprio quei pazienti che si sono ammalati perchè essendo "gli uomini che cambiano" a loro non interessa affatto la guarigione ma sia pur inconsciamente sono interessati solo alla vita eterna.
In questo senso hanno ragione gli psichiatri a dire che gli psicoanalisti sono solo dei ciarlatani.

In principio era l'amore

In principio era l'amore
poi fu la relazione
infine fu la pura relazione


Dalla relazione alla pura relazione

La relazione tra l'uno e l'altro dell'unico discorso (il logos) si danno come storia evolutiva della relazione a loro volta a questi stadi progressivi:

- dialettica della natura
. dialettica della storia
- il dialogo oltre la dialettica

La storia infatti nasce al termine del processo di ominizzazione che crea le premesse hardware che permetta la nascita del simbolo ed è proprio con il primo simbolo o primo strumento di lavoro che dà avvio al processo di simbolizzazione progressiva tutt'uno con la storia del lavoro, storia del lavoro in cui consiste il nuovo processo di umanizzazione ma che produce anche dopo la biosfera anche la nuova noosfera.

- litosfera
- biosfera
- noosfera

Questa nuova via evolutiva anch'essa tuttavia e infine giunge al capolinea e giunge proprio al suo capolinea grazie alla storia più recente, la storia della psicoanalisi che a sua volta dà avvio allo sprint finale della storia dell'intero universo che si concretizza con il nuovo processo di transumanizzazione ovvero una volta che ci si è fatti consapevoli dell'imbroglio della dialettica che è l'oppio dei pensatori si valica il confine delle colonne d'ercole della dialettica proprio come Cristoforo Colombo e ci si avvia al trapasso dalla dialettica al dialogo oltre la dialettica poichè in questa ultima mutazione consiste il senso del processo di transumanizzazione e dell'esodo oltre l'universo.

- processo di ominizzazione
- processo di umanizzazione (o storia del lavoro)
- processo di transumanizzazione (dalla dialettica al dialogo ovvero dal passo a tre al passo a due)


La storia del lavoro

La storia del lavoro in cui consiste il processo di umanizzazione che attualmente ha raggiunto il suo capolinea a sua volta può essere distinto in due fasi che comunque si intrecciano:

- la storia della tecnica (che anch'essa in qualche modo si può considerare una medicina di tipo più estroverso )

- la storia della medicina (dalla medicina veterinaria essendo comunque il corpo umano un corpo animale per giungere infine alla medicina umana vera e propria che include tra i medici sia gli artisti che i letterati, i filosofi, gli stregoni, i filosofi  e i teologi per arrivare infine alla medicina per antonomasia che è la psicoanalisi)

La storia sacra come storia di Dio e la storia evolutiva del pensiero 

Dio, il vero Dio è il Pensiero in quanto infinitamente pensante che per potere essere infinitamente pensante non può essere che duale, quindi potenza e atto del pensiero ma questo pensiero essendo l'unico discorso in cui l'uno  e l'altro si manifestano è anche il Pensiero Uno.


La nuova percezione

"Esse est percipi" diceva il buon prete anglicano irlandese George Berkeley e  in effetti è proprio così e oggi la percezione si è evoluta e dai vecchi cinque sensi è trapassata nel nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente.
Accade infatti che la centenaria storia della psicoanalisi sfocia infine nella produzione di un nuovo archetipo: l'archetipo dell'ultima coniunctio che noi chiamiamo anche soggetto super- riflessivo o anche nuovo soggetto duale e non più singolare che era appunto il vecchio soggetto legato al percepire tramite i vecchi cinque sensi.

Ecco quindi spiegato perchè il discorso psicoanalitico termina con questa affermazione riguardante quindi la storia di Dio, la storia evolutiva del pensiero.

"E infine il pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi" (Silvia Montefoschi)

L'uomo, la donna e la vita eterna.

Chiaro il discorso?

Si dirà: ma l'uomo, la donna e la vita eterna sono ancora in tre.

No, anche se sembra che sono in tre in verità sono in due perchè la vita eterna è l'ultimo terzo e l'ultimo terzo è proprio l'Uno e la vita eterna anzichè separarli facendo così ricominciare un nuovo e interminabile divenire dialettico, è invece proprio la vita eterna che li unisce nel dialogo oltre ogni versione di dialettica in quanto la vita eterna non è altro da loro ma sono loro stessi.
Dio o il Padre che  dir si voglia non è più altro da loro.
E loro non sono più nemmeno consustanziali al Dio ma quella vita eterna che li unisce pur mantenendoli distinti ma non più  separati sono loro stessi.

L'uno e l'altro dell'unico discorso non sono più altro dall'unico discorso.
L'uno e l'altro della vita eterna non sono più altro della vita eterna.

La direzione della psicoanalisi

Il senso di una psicoanalisi pertanto non è la terapia, la guarigione: in natura non esiste alcuna guarigione ma solo evoluzione.
La verità è che molti psicoanalisti ciarlatani chiamano "guarigione" il riattivarsi di quel preistorico "spirito di imitazione " che è proprio delle scimmie del quale invece loro sono esperte campionesse.
La mia amica Thérèse Martin per esempio da questo punto di vista era una completa deficiente, tantè che quando comprese che non poteva più fuggire ma che le si chiedeva se volava far parte della chiesa di attenersi all'imitazione ne concluse che a questo punto si vedeva costretta a lasciare si apur con dispiacere il monastero, la chiesa e forse la stessa religione (i 18 mesi di calvario 1896-1897).
Silvia Montefoschi che pur avendo abbandonato la chiesa all'età di nove anni si è invece sposata proprio un prete, tuttavia chiamava i preti "gli assassini dell'anima".
Io invece credo di aver abbandonato il seminario perchè non si amava troppo la madonna. Non che in seminario non si amava la madonna anzi la si amava ma troppo poco per i miei gusti o forse per i nuovi tempi storici-evolutivi.
Io per esempio non dico mai che la madonna è mia madre ma semmai dico che è una grande teologa e che ci ha due coglioni grossi così in teologia la rabbina palestinese dalla bella carnagione scura.
La chiamo regina ma in che senso?

“La sposa del Re è terribile come un esercito schierato a battaglia, ed è simile a un coro di musica in un campo di armati”

(Bibbia - Cantico dei Cantici)




Rainha Do Mar



Per i preti invece la madonna è la mamma e i coglioni c'è li ha solo il superiore dell'ordine religioso che a sua volta il culo lo dà solo al Padre Eterno.

Pur ritenendo che i preti del mio seminario, poveracci hanno fatto del loro meglio e tenuto conto dei limiti storici evolutivi, certe volte mi dico che se fossi divenuto prete e mi avessero eletto Direttore del seminario avrei dato testimonianza esplicita e apertamente che la Madonna non è la mamma ma è Dio in persona.

Alcuni obietteranno: si ma così poi quei seminaristi diventerebbero dei culattoni.

Tranquilli: culattoni divengono invece parlandoci del Padre Eterno e dell'eterna serva di Dio imprigionata in quel ruolo servile anche se onorata e rispettata.

Ritornando invece al discorso sullo spirito di imitazione che anch'esso comunque ha servito l'evoluzione della natura diceva il buon Jung:

"Si pensa che siano le forze poliziesche a mantenere l'ordine pubblico mentre invece il grosso del lavoro per mantenere l'ordine pubblico lo fa uno spirito: lo spirito di imitazione." (C.G. Jung)

Esistono alcuni umani che invece sono deficienti ossia mancano di una tale spirito e quindi in questi casi la società per difendersi fa intervenire le forze poliziesche o le forze psichiatriche.

La stessa chiesa fa così con i suoi preti se deviano:

"Oggi lo ammazziamo poi semmai se ci siamo sbagliati vuole dire che lo faremo santo"

Molte streghe e eretici dell'età medioevale infatti oggi sono considerati dalla chiesa stessa sante e santi e innalzati alla gloria degli altari.

E' l'evoluzione anch'essa: forse che anche noi non ci difendiamo per esempio dal corona virus  poichè lo consideriamo un corpo estraneo?! E ugualmente la polis umana troppo umana si deve difendere da coloro che sono carenti dello spirito di imitazione.

La direzione di una psicoanalisi condotta allo stato dell'arte non è quindi quello di insegnare lo spirito di imitazione ma quello di realizzare una mutazione identitaria da una vecchia identità ancora singolare a una nuova identità duale, da una identità ancora storica a una nuova identità puramente relazionale, da una vecchi identità ancora individuale a una nuova soggettività corale.

Chiaro no?! L'uomo, la donna e la vita eterna ovvero dal gruppo o branco al coro. Dal disordine (o vecchio ordine preistorico entropico) al nuovo ordine negaentropico.

E insomma dalla rivoluzione alla rivoluzione permanente.

Dalla relazione soggetto/oggetto al nuovo soggetto duale.

In principio era la Donna


La donna che ha fantasie su Dio partorisce Dio.
La donna che ha fantasie sull'uomo partorisce l'uomo.

"La donna altro non è che un soggetto travestito da donna" (Silvia Montefoschi, biologa e donna)