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Ma se io sono ateo allora perchè dico le preghiere?

Dalla vocazione a prete cattolico a quella da monaco ortodosso?

Mi chiamo Andrea e di conseguenza il mio santo patrono è sant'Andrea capo supremo della chiesa cristiana di oriente che si festeggia il 30 novembre.
Andrea di Betsaida che fu il primo assieme a Giovanni anch'egli di Betsaida località sul lago di Genezareth che abbandonati Giovanni il Battista figlio insperato di Aronne e Elisabetta cugina di Myriam di Nazareth i quali furono i primi due apostoli che seguirono su indicazione di Giovanni il Battista il nuovo rabbino di Nazareth ritenuto per primo da Giovanni il Battista proprio il Messia che gli ebrei da tanti anni aspettavano.
Il Battista fece invece una brutta fine poichè una ballerina si infatuò di lui ma siccome lui non volle corrispondere al suo amore a mio parere perchè troppo moralista (ma ci voleva così tanto a scoparsela!) questa danzò nuda per il Re Erode e in cambio lei volle su un vassoio d'argento la testa di Giovanni il Battista.
Il Re Erode monarca ebreo ma servo dell'Impero Romano e nemico giurato dei nazionalisti ebrei che invece avevano in odio l'impero, non voleva ma ormai ogni promessa era una promessa.
In verità erano due le donne che volevano la testa del Battista su un piatto d'argento: la bella danzatrice e sua madre che era stanca di sentirsi fare la morale dal Battista per i suoi facili costumi.



Andrea di Betsaida invece morì a Patrasso crocifisso all'incontrario il che mi fa pensare a Marx ("abbiamo capovolto la dialettica idealista hegeliana") che è poi la croce dell'universo la dialettica (di cui già Dante diceva "che move il sol e l'altre stelle") e infatti Marx non ha capovolto un bel niente ed è rimasto idealista, una versione materialista dell'hegelismo ovvero di nuovo idealista quale coscienza di essere ancora una volta separata dall'Essere.
Bisognereà aspettare Friedrich Engels per comprendere la dialettica della natura:  la guerra non è tra Trump e Putin -Xi Jin Ping  ma tra il coronavirus e l'alleanza Trump-Putin-Xi Jin Ping.
Dialettica della natura reinterpretata poi da Freud-Jung-Montefoschi come dialettica dell'inconscio: 

"E' nell'inconscio universale che si forgia il simbolo" (Silvia Montefoschi).

Simbolo che poi darà avvio alla nuova dialettica della storia.




Tranquilli: non mi sono convertito all'ortodossia ma all'evoluzionismo parallelo noumenico/fenomenico


"Thérèse Martin ti amo"

Siccome TM altro non è che Gesù in sembianze femminili (me ne fotto altamente se il Papa non vuole vedere preti-donna), questa è la mia personale riformulazione della "preghiera del cuore" dei monaci ortodossi russi: Esicasmo (IV sec. d.C.) e Filocalia (Venezia, 1782) lo Yoga cristiano.



Immaginiamoci due bambini che bisticciano per futili motivi (ma sempre causasti dall'interdipendenza universale come tutti i conflitti anche meno futili) in un cortile o in un parco giochi.
Uno dei due sta per avere la peggio quando ad un certo punto ha una illuminazione e dice all'altro:

"Adesso chiamo mio fratello grande."

Arriva un tipo palestrato alto due metri e mezzo e quello spaventato comincia a tremare dalla paura e immancabilmente se la dà a  gambe levate.

Si potrà dire: "Ma non fai prima a chiamare Giovanni?"

Giovanni non bisogna disturbarlo a meno che l'altro a sua volta chiama suo fratello: allora si che ha un senso chiamare Giovanni altrimenti Teresina che sa il fatto suo è più che sufficiente.

Anche perchè se chiamassi Giovanni (che poi dopo la metamorfosi di Myriam in Silvia oggi è GiovanniSilvia) anzi se lo disturbassi per così poco lui mi direbbe:

"Ma non hai già Teresina?!"

E se io gli dicessi: "Ma Teresina è una donna!"

Lui mi risponderebbe: "Ma che donna e donna: Teresina ci ha due coglioni grossi così."

Cosa del resto che corrisponde a verità.

Il gruppo-coro di Lisieux: in seconda fila la cicala di Alençon


Con i controrivoluzionari bisogna fare così perchè loro capiscono solo le cose Terra Terra: sono signori con i cervelli di bagarozzo per dirla alla romana "caput mundi".

Io li chiamo controrivoluzionari mentre i cattolici invece li chiamerebbero "Satana".

Satana però non è il diavolo, satana in termini più scientifici è il "principio di opposizione", "il dio del solo mondo" da non confondere con il "dio del tutto" che invece è il "principio dialogico".

I cattolici invece, poveracci non se ne rendono conto e per questo sono innocenti e non ne hanno alcun colpa, ma sono i servitori di satana perchè con questa storia del peccato ribadiscono la realtà di satana ovvero del principio di opposizione. Loro si credono di servire Dio ma in effetti certo sono proprio i servitori di Dio, ma del Dio del solo mondo, cioè sono i servi di satana.
Intendiamoci: servire satana non significa essere satana, molti infatti sono i servi di due padroni che è già meglio ovvero il giudizio e poi la misericordia, il giudizio e  poi la misericordia  e via di questo passo ma è il giudizio che bisogna interrompere proprio come insegnava Husserl e i suoi allievi Heidegger e tutti gli altri della scuola di pensiero fenomenologica che però rimanevano in un'ottica ancora antroporiferita a parte e solo in parte il solo Heidegger che le suonava di santa ragione a Jean Paul Sartre a cui non era ancora arrivata la buona novella della "morte di Dio" che significa anche "la morte dell'anthropos.

Teresina, lei invece ogni volta che c'erano le preghiere comuni nel suo monastero, preghiere da recitarsi a memoria, gli veniva da dormire e a leggere i voluminosi libri dei grandi della teologia gli veniva invece mal di testa. Lei aveva bisogno di essere spontanea: era fatta così Teresina.

"Thérèse Martin ti amo"
"Thérèse Martin ti amo"
"Thérèse Martin ti amo"
"Thérèse Martin ti amo"
"Thérèse Martin ti amo"
"Thérèse Martin ti amo"

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Myriam

Myriam di Nazareth la rabbina eterodossa formatasi in teologia ebraica al tempio di Gerusalemme e fondatrice della setta ebraica dei nazareni.




Magnificat

Μεγαλύνει ἡ ψυχή μου τὸν Κύριον
καὶ ἠγαλλίασεν τὸ πνεῦμά μου ἐπὶ τῷ Θεῷ τῷ σωτῆρί μου,
ὅτι ἐπέβλεψεν ἐπὶ τὴν ταπείνωσιν τῆς δούλης αυτοῦ.
ἰδού γὰρ ἀπὸ τοῦ νῦν μακαριοῦσίν με πᾶσαι αἱ γενεαί,
ὅτι ἐποίησέν μοι μεγάλα ὁ δυνατός,
καὶ ἅγιον τὸ ὄνομα αὐτοῦ,
καὶ τὸ ἔλεος αὐτοῦ εἰς γενεὰς καὶ γενεὰς
τοῖς φοβουμένοῖς αυτόν.
Ἐποίησεν κράτος ἐν βραχίονι αὐτοῦ,
διεσκόρπισεν ὑπερηφάνους διανοίᾳ καρδίας αὐτῶν·
καθεῖλεν δυνάστας ἀπὸ θρόνων
καὶ ὕψωσεν ταπεινούς,
πεινῶντας ἐνέπλησεν ἀγαθῶν
καὶ πλουτοῦντας ἐξαπέστειλεν κενούς.
ἀντελάβετο Ἰσραὴλ παιδὸς αὐτοῦ,
μνησθῆναι ἐλέους,
καθὼς ἐλάλησεν πρὸς τοὺς πατέρας ἡμῶν
τῷ Αβραὰμ καὶ τῷ σπέρματι αὐτοῦ εἰς τὸν αἰῶνα.



Magnificat 
anima mea Dominum,
et exultavit spiritus meus
in Deo salutari meo
quia respexit humilitatem ancillae suae,
ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes
quia fecit mihi magna, qui potens est:
et Sanctum nomen eius
et misericordia eius a progenie in progenies 
timentibus eum.
Fecit potentiam in brachio suo, 
dispersit superbos mente cordis sui,
deposuit potentes de sede, 
et exaltavit humiles;
esurientes implevit bonis, 
et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel, puerum suum, 
recordatus misericordiae suae,
sicut locutus est ad patres nostros, 
Abraham et semini eius in saecula.
Gloria Patri et Filio 
et Spiritui Sancto
sicut erat in principio et nunc et semper 
et in saecula saeculorum. Amen.

L'immacolata concezione


"Dalla sua testa nacque
dal suo dialogo con il Padre che era sempre Lei
nacque il Figlio
la parola di Myriam"

Questi testi (o eresia?) sono di me medesimo che chiamato al sacerdozio dalla stessa Myriam di Nazareth all'età di cinque anni, non trovai affatto nella chiesa cattolica ciò che inconsciamente cercavo ovvero Dio-Donna ma trovai solo la serva di Dio. 
Poi però la stessa Myriam trovò tra le sue figlie dalla coscienza mariana una sua figlia che più faceva al caso mio ovvero TM cioè Thérèse Martin che nella sua apparente umiltà celava una megalomania che tutti i suoi biografi più o meno ufficiali hanno voluto nascondere "perchè non sta bene" e che solo io ho percepito nitidamente.
Tutto è bene quel che finisce bene.

Se vogliamo proprio raccontarla tutta la vicenda, così bisognerebbe dire: all'età di cinque anni io non amavo affatto la madonna ma solo Gesù nel senso che io non ci pensavo mai alla Madonna ma sempre e solo a Gesù pensavo  ma la Madonna che sempre comunque mi appariva a ogni angolo dei vicoli di Genova mentre giocavo (le cosiddette "edicole votive") anche se io non ci davo importanza, un giorno mi apparve o così mi sembrò e così parlò o così io interpretai:
- Sono io Gesù.
E disse questo indicandomi mia madre, e poi sua madre che era accanto a Lei sul tram che da Genova Sestri Ponente ci conduceva a Via Venezia dove si andava a vedere la casa nuova e infine mi indicò Lei stessa che era la madre della madre della madre.
Di lì a poco, quando avevo credo sette anni, accadde il 15 agosto un evento sincronistico, l'evento della morte della madre di mia madre che si chiamava "Rosaria" che ho già descritto in altri articoli. Rosaria che vestiva sempre di nero perchè aveva il cuore spezzato fin dal marzo 1941 per la morte dell'unico suo figlio maschio, il marinaio Andrea a causa dell'affondamento dell'incrociatore "Fiume" a capo Matapan da parte degli Anglo-Americani.






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- Silvia Montefoschi (pagina facebook)



Dall'inconscio alla coscienza e dalla coscienza alla pura presenza



Ebraismo, Cristianesimo, Psicoanalisi e Pensiero Uno

- Ebraismo (coscienza adamica)
- Cristianesimo (coscienza cristica)
- Coscienza giovannea
- Psicoanalisi
- Pensiero Uno

Consustanzialità
A differenza dell'ebraismo il cristianesimo contempla la consustanzialità tra l'uomo e Dio che pone le basi per la definitiva emancipazione dallo stato creaturale dell'umanità.



Identicità
Il passo ulteriore è l'denticità oltre la consustanzialità ed è il progetto intuito dalla coscienza giovannea ma messo in atto e stabilizzato dal "Pensiero Uno oltre la psicoanalisi" in cui la logica della separazione trapassa nella nuova logica unitaria nella quale l'Essere non tratta più sè fuori di sè come altro da sè.



La nuova logica unitaria
La nuova logica unitaria propria al "Pensiero Uno oltre la psicoanalisi" è quella logica relazionale inerente al modello relazionale intersoggettivo che ci ha traghettato oltre la dinamica edipica-incestuosa che è stata l'essenza dell'ordine del discorso prima dell'avvento della super-umanità costituita dagli ultimi mutanti capaci di super-riflessione. Infatti mentre il SRI riflette si ma ancora da un punto di vista individuale, invece il nuovo SSR riflette questa volta più solo da un punto di vista universale.



Nuovi scenari apocalittici e post-apocalittici
Pertanto con l'Apocalisse ovvero con la Rivelazione che l'unica realtà è la relazione e che la relazione è proprio ciò che chiamiamo Pensiero, nel momento in cui la logica relazionale trapassa dal finito e dal chiuso del modello relazionale interdipendente al nuovo modello relazionale intersoggettivo che apre alla vita infinita, si chiude la storia della preistoria dell'Essere.


L'ultima rivoluzione scientifica

E fu così che si attuò l'ultima rivoluzione scientifica con la nascita della scienza della relazione, la psicoanalisi che oltre a essere la vera scienza è anche la vera teologia, culmine di una lunga tradizone teologica che nata nell'antico Egitto con il monoteismo ancora concretistico del faraone Akhenaton e la regina Nefertiti si sviluppa nel monoteismo più astratto dell'ebraismo (il tetragramma o noem di Dio che significa "io sarò ciò che sarò" praticamente il gratuito divenire) che giunge alla figura del Cristo il Messia ovvero il crocefisso all'albero della vita e della conoscenza, l'albero genealogico evolutivo con il suo tronco verticale e i suoi tanti rami orizzontali, per giungere dopo l'intuizione giovannea della sintesi dell'ebraismo con la grecità nella figura dell'incarnazione del logos infine al suo capolinea con la scienza psicoanalitica quale scienza della relazione perchè al di là di me e di te la relazione è più di me e di te per cui con questa che è Dio, il Dio vero, occorre coincidere in un vero e proprio "divenire Dio".


Sigmund Freud nuovo Mosé e l'ultimo esodo del vero popolo eletto

SOMMARIO: L'EVOLUZIONE DEL MONOTEISMO
Questa è la mia lettura sulla falsa riga del "Mosè e il monoteismo" di Sigmund Freud ma con questo non intendo negare anche la verosimiglianza dell' "ipotesi degli antichi astronauti" che comunque in quanto ipotesi dell'ingegneria genetica dovrebbe situarsi minimo a 100 mila anni fa ma qui si parla invece di soli 3500 anni fa e anche meno, in ogni caso la ricerca storica continua.
1. Monoteismo concretista del Dio Sole intuito dalla coppia regale: il faraone Ackenaton e la regina Nefertiti.
2. Monoteismo più astratto di Mosè: "Io sono ciò che sarò".il Dio dei nomadi e dei senza territorio.
- forse il divenire? (il logos di Eraclito di Efeso)
- l'incarnazione del divenire o Messia quale nuovo Mosè
(il logos di Giovanni vescovo di Efeso l'ebreo-greco)

3. L'intuizione trinitaria, la nuova immagine di Dio del giudeo-cristianesimo.
4. L'esodo dalla dialettica al dialogo oltre la dialettica del movimento psicoanalitico che conduce dall'Uno all'Uno vero che è solo un Uno-Duale.
LA NUOVA ISRAELE
La centenaria storia della psicoanalisi è paragonabile quindi al passaggio del popolo psicoanalitico dalla terra di schiavitù attraverso il Mar Rosso verso la Città di Dio.
Il mare si è aperto: isteria da una parte e ossessività dall'altra, così tra Scilla e Cariddi attraverso una via di mezzo per funamboli, il popolo della psicoanalisi erede della tradizione giudeo-cristiana è approdato infine nella Nuova Israele che non è di questo mondo essendo questo mondo (l'Egitto della psicoanalisi) il mondo della dialettica sado-masochista servo-padrone (Hegel).


Sigmund Freud nuovo Mosé e l'ultimo esodo del vero popolo eletto

Lo scenario storico attuale: la nuova casa è pronta, manca solo il trasloco.

Il trasloco cioè l'esodo.

"Abbandonare l'anima e poi abbandonare anche il corpo" (Silvia Montefoschi)


L'anima cioè lo psichismo.

Con quale esempio che sia veramente esemplificativo, possiamo illustrare lo scenario storico attuale della fine dei tempi?




Dissi a Silvia (Silvia Montefoschi biologa e psicoanalista) se potevano servire a qualcosa le attuali sofferenze, dolori e patimenti a cui ancora siamo sottoposti in questa apparentemente interminabile valle di lacrime.

Ma lei mi disse che non servivano proprio a niente ma che ormai tutto era pura consumazione, evolutivamente parlando, del già vecchio e obsoleto sistema conoscitivo umano e della logica di separazione che sta a fondamento dell’intero edificio universale.

E’ proprio così: tutta la storia precedente, tutta ma proprio tutta, è servita per costruire la nuova casa dei nuovi umani, i mutanti, la nuova casa dell’umanità.

Con la nascita di GiovanniSilvia o il parto di GiovanniSilvia da parte della storia della natura, la nuova casa, l’Oltre (da non confondersi con l’Aldilà che è anch’esso la vecchia casa) è pronta già fin dal 1987 ma adesso addirittura con tutte le rifiniture, quindi ultra-pronta.

Cosa manca allora?

Manca solo il trasloco dei nuovi umani dalla vecchia casa (l’Aldiquà ma anche l’Aldilà) nella nuova casa della vera specie umana, i fondatori del vero Regno (specificamente) Umano: l’Oltre che è Oltre lo spazio-tempo e quindi anche oltre la storia.

Cos’è l’Oltre?

E’ una nuova identità: una identità puramente relazionale oltre ogni versione della vecchia identità ancora storica. Ecco perchè chiamiamo questo ultimo tratto del “processo di individuazione universale” anche con il nome di “processo di spersonalizzazione”.
Questo processo di spersonalizzazione tuttavia non conduce a non avere alcuna identità e quindi a divenire schizofrenici poichè come Silvia (la biologa e psicoanalista) afferma:

“Il massimo di spersonalizzazione coincide con il massimo di personalizzazione.”

In questo articolo abbiamo scritto “Silvia” intendendo Silvia Montefoschi ma in verità si tratta di GiovanniSilvia poichè il nome “Silvia” non rimanda a un singolo individuo ma al nuovo individuo duale, rimanda cioè a una relazione: no, non è una coppia ( di coppie c’è nè solo una ed è la vecchia coppia) ma è proprio una persona ma questa nuova persona ossia questo primo esemplare della nuova umanità in verità sono due persone saldamente unite ma irreversibilmente distinte, il che significa che sono a prova di simbiosi, vale a dire che in nessun modo possono confondersi poichè Giovanni sa di essere solo Giovanni pur essendo anche Silvia e Silvia anche lei sa di essere solo Silvia pur essendo una sola persona con Giovanni.

Vi ricordate i vecchi psichiatri ma anche i vecchi scienziati come pensavano?
Loro facevano i loro esperimenti con gli oggetti di esperimento senza minimamente coinvolgersi e senza minimamente sospettare che proiettavano il loro sistema conoscitivo ossia loro stessi, fuori di sè: non erano mica l’oggetto loro! No, loro erano sempre il soggetto e gli altri che fossero atomi, batteri o umani sempre oggetti di conoscenza rimanevano, oggetti del loro sapere e tuttavia da questo sapere oggettivante a furia di accumularsi sono nati GiovanniSilvia i due soggetti che sanno che fuori non c’è niente se non di nuovo loro e la loro storia evolutiva universale.
Fine del transfert, dissoluzione della dinamica della proiezione e dunque termine della psicoanalisi universale e tuttavia l’evoluzione continua.
La natura dopo aver prodotto la specie umana ha bloccato l’evoluzione delle altre specie inferiori e tuttavia l’evoluzione è continuata ma solo come evoluzione della sola specie umana. Ugualmente dopo la nascita di GiovanniSilvia la natura blocca l’evoluzione della vecchia specie umana e tuttavia l’evoluzione continua ma solo come evoluzione di GiovanniSilvia.
Tuttavia con GiovanniSilvia intendiamo non solo il prototipo ma anche tutti i mutanti che sono anch’essi GiovanniSilvia pur senza saperlo ancora oppure sapendolo ma senza avere ancora stabilizzato il livello riflessivo del SSR.
La loro morte corporea sarà il trasloco nella nuova casa: non l’Aldilà dove c’è ancora a farla da padrone la vecchia dinamica conoscitiva basata sul transfert ossia lo spazio-tempo ma l’Oltre ossia oltre l’universo poichè come la fisica quantistica ci ha insegnato, la massa, sia la massa materiale (corporea: minerale, vegetale e animale ossia la litosfera e la biosfera), sia la massa immateriale (la noosfera) altro non è che spazio-tempo dato che adesso sempre grazie alla fisica quantistica sappiamo che lo spazio altro non è che ciò che separa l’informazione del soggetto per giungere all’altro soggetto e parimenti il tempo altro non è che il tempo che l’informazione ci mette a percorrere lo spazio che separa i due soggetti.
In GiovanniSilvia l’informazione tra l’uno e l’altro del Logos viaggia a una velocità superluminale in quanto è istantanea: ciò che pensa Giovanni è ciò che pensa Silvia e viceversa essendo una sola persona anche se distinti ma non separati.
La nuova umanità maschile e la nuova umanità femminile non stanno più in una relazione dialettica ma in una nuova relazione puramente dialogica: in una relazione dialettica ci sta solo la vecchia umanità d'altri tempi, l'umanità preistorica.
Nel nuovo mondo il maschio e la femmina sono infatti l’uno per l’altro degli Dei anzi il vero Dio: coloro che erano, che sono e che sempre saranno la vita alla più alta potenza.
Allora qual’è il vero nome di Dio tanto ricercato e studiato dai cabalisti?
No, non è amore ma RELAZIONE.
L’amore, insegnava Freud, è uno stato morboso della psiche, la relazione invece è oltre lo psichismo ossia oltre l’anima, la relazione è invece lo spirito, la vera lucidità del soggetto conoscente che sa che fuori di sè c’è sempre Lui e che quindi questo Lui non è solo un Lui ma è anche Lei.
Ecco perchè diciamo che la psicoanalisi quale scienza delle scienze ossia la scienza della relazione è anche teologia e la vera religione.
Questo non significa che le altre religioni sono religioni false: forse che Hegel affermando che l’hegelismo era la vera filosofia tacciava come false le altre filosofie?!
Tutto è vero poichè verità è solo un divenire verità.
E così come verità è solo un divenire verità, ugualmente unità è solo un divenire unità.
“Vero è solo l’Intero” (Hegel)
“E infine diverremo ciò che siamo sempre stati” (Silvia Montefoschi)
Cos’è allora la psicoanalisi?
E’ la nuova e ultima rivoluzione scientifica poichè la psicoanalisi fondamentalmente è una nuova epistemologia ma proprio per questo è anche l’Apocalisse.
Con l’irruzione del metodo di pensiero psicoanalitico che è una psicologia del transfert si chiude il sipario sul teatro del mondo e la vecchia specie umana smette di dare uno spettacolo ormai indecente, così dal pensiero come rappresentazione si passa al pensiero come azione immediata.
La psicoanalisi in definitiva è l’Apocalisse proprio perchè pone termine alla preistoria del Logos.
Finisce così la vita nell’uni-verso ma questa fine è anche un nuovo inizio, l’inizio della vita del Pensiero come Pensiero Puro ossia Pura Relazione.
“Ecce Homo” dunque ma anche “Ecce Donna”: il vero uomo e la vera donna, gli Dei sempre uniti a prova di separazione ma anche sempre distinti a prova di simbiosi.
Ma allora cosa era la vecchia coppia?
Erano una semplice società di mutuo soccorso e tuttavia se vogliamo essere coerentemente evoluzionisti dobbiamo riconoscere che quella vecchia coppia è stata necessaria all’evoluzione della vita fino a riconoscersi come vita del Puro Pensiero poichè l’evoluzione procede step by step e ogni step è necessario poichè la libertà non esiste e anzi è proprio questa malsana idea di libertà alla radice delle tragedie umane ma esiste solo la necessità inerente alla storia del lavoro quali necessari step by step del processo produttivo.
Onore dunque ad Adamo ed Eva nostri genitori.
Ma sono veramente i nostri veri genitori?
Mha! La più moderna biologia a differenza della prima biologia non dice più che gli esseri umani derivano dalle scimmie ma che gli esseri umani sono solo nati ( per un evento apparentemente miracolistico dovuto al Principio di Sincronicità?) all’interno di un ambiente scimmiesco: nascere tra le scimmie è quindi cosa ben diversa dal dire che si è nati dalle scimmie. L’evento rivoluzionario della mutazione evidentemente non può che avvenire in un ambiente, un humus.
Se è così allora i nostri veri genitori, di noi mutanti, non sono Adamo e Eva ma lo Spirito stesso.
Figli dello Spirito ma anche figli dell’esplosione delle stelle Supernovae senza le quali non ci sarebbero nell’universo quegli atomi pesanti necessari a produrre anche la specie umana: non c’è contraddizione.
E così come dalla morte delle stelle supernovae nasce la nuova vita animale-umana, ugualmente dalla morte della vita animale-umana nasce la nuova vita dei gemelli.


“Il Dio, maschio e femmina li fece, a sua immagine e somiglianza.”

(Libro della genesi - Bibbia ebraica)