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Eretz Israel

L'esodo dalla terra di schiavitù è percorrere la via di mezzo tra nevrosi-psicosi ossessiva (la difesa dal vissuto esperienziale) da una parte  e nevrosi-psicosi isterica dall'altra (la difesa dall'atto conoscitivo).



Un "popolo nuovo"  è in marcia verso una nuova e non più concretistica Terra Promessa ed anche questo popolo nuovo in questo nuovo e ultimo esodo, pur se con altro senso potrebbe fare suo l'antico ordine del giorno: ארץ ישראל 

E questa Terra dell'Intersoggettività stabilizzata e trionfante potrebbe configurarsi come la realizzazione dell'utopia nietzschiana allorchè il visionario nel descrivere la sua visione dell'oltre-uomo affermava: "un giorno la Terra diverrà luogo di guarigione".
Un popolo di psicoanalisti quindi visto che l'intersoggettività coincide con la relazione psicoanalitica stessa. 

L'esodo dall'universo

ELETTRONE e SUPER-ELETTRONE


Non c'è bisogno di tante parole ma sono sufficienti queste due parole per riuscire a spiegare tutto ma proprio tutto:

- tutto lo scenario storico che costituisce il passato
- lo scenario attuale
- e anche l'avvenire

In fondo tutto il destino si gioca a partire dall'evento Big Bang fino all'elettrone che permette la costruzione di un primo Uno, un primo intero che è l'atomo, il sistema conoscitivo atomico ovvero il SRI.

Il resto della storia dall'atomo all'atomo umano è normale amministrazione dell'esistente in quanto Do non cambia ma è sempre l'elettrone.

Giunti però all'atomo umano accade un vero evento macro-evolutivo: due atomi umani si fondono o meglio si saldano mantenendo salva la loro distinzione che non è più separazione grazie a un elettrone, il più esterno di tutti che chiamiamo super-elettrone e che ingloba in sè due atomi-umani invece di uno solo: Dio è mutato ed è sia maschio che femmina. 

Si tratta di una rivoluzione teologica che è simultaneamente anche una rivoluzione biologica.

In quell'istante perfino le tradizionali rivoluzioni politiche ed economiche, (tradizionali perchè tipiche dell'obsoleto SRI)  perdono la loro significatività come vere rivoluzioni soppiantate da questa ultima rivoluzione veramente radicale e radicale perchè ontologica.

Così con l'avvento del super-elettrone al termine della storia centenaria della psicoanalisi i vecchi movimenti cosiddetti radicali ( ecologisti, ambientalisti, animalisti, comunisti, anarchici, LGBT, femministe, anti-razzisti ecc... ecc...)  che è il massimo di testimonianza in cui il SRI può permettersi di sognare la fine del conflitto tra l'uno e l'altro del discorso, perdono tutti vera significatività come movimenti rivoluzionari perchè soppiantati dal movimento psicoanalitico che solo ha colto le vere radici del conflitto: la divisione del lavoro del pensiero tra i ruoli attivo e passivo all'interno della relazione tra l'uno e l'altro dell'unico discorso.

1. evento Big Bang quale evento della grande frammentazione (primariamente al livello del noumenico e secondariamente al livello del fenomenico come insegna la concezione evoluzionista detta "evoluzionismo parallelo " propria alla scienza della relazione che è la psicoanalisi

2. elettrone (dall'atomo all'atomo umano): trattasi di un primo "intero" ma che non è ancora l'intero vero perchè il soggetto singolare può permettere solo quel divenire che chiamiamo "dialettica schiavo-padrone" 

3. super-elettrone (è l'intero vero quale Uno-Duale essendo il nuovo soggetto duale o SSR)



Dall'Egitto terra di schiavitù alla  Terra delle nostre vere radici


Dall'Egitto (oggi universo) terra di schiavitù (la obsoleta e anacronistica  dialettica servo-padrone) alla nuova Israele (l'Oltre), la terra dove si dà una vera sintesi senza compromesso alcuno tra socialità e libertà.




Dopo Mosè che ha guidato gli ebrei dalla terra di schiavitù alla nuova terra Israele dove scorre il latte e il miele e necessario un nuovo Mosè che guidi il nuovo popolo eletto non più degli ebrei questa volta ma dei mutanti, verso quella nuova Terra che può essere solo oltre l'Uni-verso e che il filologo ed ermeneuta Friedrich Nietzsche intuì e descrisse con la seguente frase:

"E un giorno la terra diverrà luogo di guarigione" (Friedrich Nietzsche)

Guarigione da che?
Tenendo conto della visione filosofica di Nietzsche, il riferimento implicito  non poteva essere che alla guarigione dall'unica malattia vera e seria che il grande camminatore e pensatore concepisse: il nichilismo.

E così è nato un nuovo Mosè di nuovo di origine ebraica e forse non poteva essere che così dato l'incancellabile immaginario dell'esodo che non significa essere senza radici ma essere alla ricerca delle vere radici. 

Le nostre vere radici infatti sono in "Cielo" ossia stanno nell'essere forme viventi del pensiero che è il vero  e unico vivente. Cosa ben compresa e anche ben espressa dallo specialista in scienze della natura oltre che teologo Teilhard de Chardin:



Questo nuovo Mosè è Sigmund Freud che lasciata la guida (anche lui per incredulità come l'antico Mosè?) al più giovane e cristiano Carl Gustav Jung, infine quest'ultimo cede la guida del popolo dei mutanti a un esponente dell'altro genere ma avente il suo stesso karma, una donna, che pur di formazione cristiana già era oltre la croce ovvero oltre l'archetipo dell'eroe malato di protagonismo storico e fondando così una nuova identità veramente umana non più storica ma puramente relazionale.

Silvia Montefoschi che adesso con Giovanni Evangelista testimonia dell'esistenza di un Oltre che è un Oltre sia oltre questo Aldiquà ma anche oltre quell'Aldilà: proprio Oltre l'universo in quanto vero Uno.
Nessuno oggi infatti sia che sia un esponente dell'occidente che dell'oriente ci può più raccontare le favole sull'Uno in quanto oggi sappiamo che il vero Uno può essere solo un Uno-Duale.

1. abbandonare l'anima
2. e poi abbandonare anche il corpo al suo inevitabile ma anche necessario destino
(Silvia Montefoschi)



L'insegnamento della psicoanalisi e la sua trasmissione

La psicoanalisi non insegna nulla, la psicoanalisi è un sapere per cui lo psicoanalista non è chi insegna ma è chi testimonia di un sapere.
Lo psicoanalista è un testimone cioè un martire ma non nel senso che è un eroe, l'eroe infatti considera il suo esempio contro-natura mentre lo psicoanalista considera la sua testimonianza secondo natura, secondo una nuova natura, la nuova natura della nuova e vera umanità, i fondatori del REGNO (specificamente) UMANO.
D'altronde prima o dopo doveva pur accadere.
Così come è accaduto due milioni di anni fa che in un humus di scimmie antropomorfe nascesse la specie homo sapiens sapiens similmente doveva accadere che in un humus di vecchia umanità eroica perchè crocifissa tra natura e cultura nascesse la nuova  e vera umanità non più crocifissa in quanto ha infine riconosciuto la sua vera natura nella nuova natura.
Questo evento e accaduto nel 1895 con Freud e con Jung entrambi però ancora eroi ma che hanno preparato le condizioni ideali per la nascita del prototipo della nuova persona duale non più in croce e non più identificata nell'archetipo dell'eroe malato di protagonismo storico.
GiovanniSilvia ovvero la pura relazione oltre ogni versione di identità ancora storica: la pura relazione oltre la comunicazione e quindi anche oltre la cultura.


LA NUOVA PERCEZIONE OLTRE LA COMUNICAZIONE

"E infine il Pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi"
(GiovanniSilvia)

Troppo difficile?
Ma mica c'è l'ha ordinato il medico di condurre uno stile di vita di tipo psicoanalitico.
Si può vivere anche senza testimoniare che una NUOVA CITTA' è possibile: che la CITTA' DI DIO è possibile.

Cos'è allora la psicoanalisi?
Una psicoterapia?
Ma quale psicoterapia: è una nuova socialità che non nega la libertà e una nuova libertà che non nega la socialità.
La psicoanalisi quale scienza suprema della relazione e quindi in quanto tale anche scienza delle scienze è il grande sì alla socialità e alla libertà uniti in una sola persona duale.

Tomorrow in Jerusalem!
Così e infine Gerusalemme innamorata è stata liberata.


Che cos'è l'apocalisse? In cosa consiste veramente l'evento apocalittico che tutti stiamo aspettando ma che è già un evento del passato essendo la nostra un'epoca già post-apocalittica?

L'evento apocalittico altro non sarebbe che il tramonto del soggetto conoscente come altro dall'oggetto conosciuto.
Tutto qui.
Non c'è quindi da paventare terremoti, uragani, riattivazioni di vulcani dormienti, attentati terroristici,  gravi calamità mondiali come una carestia, una crisi economica di vaste proporzioni come nel 1929, una conseguente terza guerra mondiale  o quant'altro di questo genere.
L'apocalisse è il concludersi definitivo della preistoria dell'Essere quando l'Essere trattava ancora sè fuori di sè come altro da sè.
L'essere continuerà a  trattare sè come altro da sè ma non più fuori di sè.
In termini psicoanalitici questo evento si chiama "dissoluzione del transfert/proiezione".



Che fare?

Nel frattempo che il processo apocalittico giunga al suo compimento che fare?

"Trattare senza trattare
tutto ciò che ancora tratta
e fino a che tratta."
(Silvia Montefoschi)

L'evoluzionismo non è contrario al progressismo ma non è progressismo


Esodo!
Sento che è questa la strada. 
Che l'Esodo sia la strada giusta questo è indubbio.
Questo vale sempre se si sia interessati a stare sulla via dell'evoluzione che coincide con la via della conoscenza perchè se uno non è interessato all'evoluzione può fare quello che cazzo gli pare e non c'è nessun problema, se uno non ama l'evoluzione può sempre amare il progresso e va ben così: c'è ne sono tanti in giro di progressisti.
Non è questo o quel particolare della nostra esistenza nel mondo che  bisogna abbandonare ma è il mondo stesso nel suo complesso che bisogna abbandonare. Questo mondo che  ormai giunto al capolinea non può che o stagnare in un progresso fittizio oppure  procedere oltre il mondo stesso e la sua logica relazionale che ovviamente non può che coincidere con l'abbandono del mondo stesso e non si può fare i furbi volendo pappa e ciccia perchè molti cosiddetti rivoluzionari vorrebbero fare i furbetti e ottenere pappa e ciccia ma non si può perchè si impone un Aut Aut ed è per questo che c'è il noto detto della sapienza popolare che recita che costoro "vorrebbero la botte piena  e la moglie ubriaca" o al contrario ma il significato è lo stesso, che "vorrebbero la botte piena e il marito ubriaco" ma non si può. Non è così che funziona la vera realtà.
E' questo il vero problema e anche la strada della conoscenza che io ho sintetizzato con la parola "Esodo".
Questa è l'unica parola d'ordine veramente rivoluzionaria: Esodo, Esodo! Esodo!
Ma non c'è bisogno di invitare gli altri all'esodo. 
Occorre piuttosto dare il buon esempio, essere anche noi testimoni, martiri della rivoluzione, dell'ultima rivoluzione perchè questa che si impone in questo oggi non è più una rivoluzione meramente politica ma una rivoluzione biologica ovvero una rivoluzione veramente radicale in quanto coglie le cose alla radice: non il superamento del capitalismo è il nostro palazzo d'inverno ma il superamento dell'anthropos.
L'immane carneficina nazionalista tra gli stati europei nel corso della prima guerra mondiale e poi il ventennio nazi-fascista ma anche gli anni sessanta e settanta dei movimenti hippy, studenteschi, operaisti fino ai cosiddetti anni di piombo incluso gli esiti totalitari e liberticide delle rivoluzioni russe e cinesi in primis ci hanno vaccinato dal ritentare la stessa inutile strada: "homo hominis lupus" aveva ragione Hobbes e i suoi partigiani più o simili di idee simili ma questo non giustifica una scelta autoritaria anche perchè Hobbes non si riferiva alla vita ma all'anthropos e dunque è l'antropos che va superato e non amato come predicano i cosiddetti buonisti. E' invece la vita, il principio evolutivo presente nella vita dell'universo  che si deve amare e non il suo punto di arrivo che è l'anthropos.

Volontà di tramonto

"Nell'uomo è il suo essere un ponte tra la scimmia e l'oltre-uomo che va amato. La sua volontà di tramonto." (Friedrich Nietzsche)

Se l'ottocento e il novecento ha visto i rivoluzionari prendere come suo obiettivo il sistema sociale capitalistico guidati principalmente da Marx-Engels adesso nel terzo millennio l'obiettivo è l'anthropos o meglio e più precisamente l'antroporiferimento dato che l'anthropos non è tanto la forma umana biologica ma la sua bussola narcisistica che è proprio l'antroporiferimento quale narcisismo non individuale ma proprio di specie.
Non è chi ama sè che è un narcisista mentre i francescani sono altruisti ma al contrario coloro che amano l'umanità sono i veri narcisisti mentre coloro che amano il pensiero vivente in perenne metamorfizzazione non lo sono.
Il Pensiero Vivente non è il soggetto conoscente ma è solo il soggetto riflessivo: soggetto conoscente è il padrone del pensiero, il padrone del significato contro cui giustamente si sono scagliati sia pure solo in termini solo distruttivi e non anche costruttivi le correnti filosofiche del "post-moderno"  e anche quelle del "pensiero debole".
Noi non diciamo che non si debba amare gli schiavi ma che si debba amare i padroni anche perchè sono la stessa cosa: lo schiavo è l'altro aspetto del padrone. Lo schiavo non è ancora un vero essere umano totalmente compiuto ed evoluto: il suo pensiero è reattivo, è dominato dalla paranoia, dal pensiero del nemico e non ha tempo ne è libero di pensare veramente. Lo schiavo è ancora un sintomo e funziona come un sintomo, un sintomo salutare intendiamoci proprio come la febbre quando c'è in corso una infezione ma sempre un sintomo. Lo schiavo non parla ma è parlato.
Lo schiavo proprio come il suo padrone sono stati traumatizzati dal peso della vita materiale e corporea ovvero dalla pesantissima dimensione spaziotemporale della vita orizzontale e vivono ormai stabilmente in un pensiero dicotomico. 

Qui nessuno da giudizi: è l'evoluzione, dalla scimmia all'uomo reattivo e paranoide e poi ancora alla nuova e vera umanità degli ultimi tempi storici che è invece quest'ultima attiva e non più reattiva.
Il cervello umano da non confondere con la mente funziona come un circuito elettronico: input e output, stimolo e risposta  ovvero acting out cioè coazione a ripetere.
La vecchia umanità crede nei burattinai e non sbaglia, non è che è per questo che è paranoide, io stesso ci credo che la storia abbia i suoi burattinai ma ciò che rende gli umani paranoidi è non credere in Dio cioè nel Gran Burattinaio che burattina perfino i burattinai.
Aveva ragione il buon Jean-Paul Sartre quando negli anni del secondo dopoguerra scriveva "Materialismo e rivoluzione": il materialismo non è affatto l'alleato dei rivoluzionari ma piuttosto l'alleato dei padroni. Ma dico io! Si può essere più deficienti?!
Dio!
No, non il signore vecchio che assomiglia a papà natale ma il Pensiero Vivente, il logos che era in principio, i Due dell'Uno da cui tutto ebbe inizio e che tutto è stato fatto per loro mezzo ovvero l'unico uomo  e l'unica donna.
Oggi la rivoluzione, la rivoluzione più radicale che sia mai stata concepita non ha più bisogno delle masse.
Al processo evolutivo non glie ne po' fregà di meno di imbarcare sulla nuova arca di Noè oltre alle coppie-Dio anche tutta la storia dell'evoluzione, il passato dell'evoluzione cioè la storia di dio, il passato della relazione, la storia di colui che è, che è appunto una coppia, la coppia-dio.
La "coppia-Dio" una terminologia che utilizzavo quando ancora non conoscevo bene la scienza della rivoluzione ma oggi so che non si tratta affatto di coppia, la coppia è ancora un retaggio della preistoria della specie umana, non è una coppia ma una persona, sono cioè proprio saldati in un'unica persona ma di tipo duale i gemelli, coloro che si sono fatti simili anzi identici.
Il rischio per coloro che si attardano nel mondo a trattare ancora le bagatelle della terra che, intendiamoci  da evoluzionisti diciamo che solo oggi sono bagatelle ma un tempo erano cose serie,  è che l'astronave arca di Noé, che non è un centro sociale ma il vero luogo della vera socialità, parta senza di loro.
La città di dio, è una città sospesa in cielo, è una astronave che viaggia verso i confini estremi dell'universo e superando perfino la velocità dell luce infine supera tali confini con tutte le conseguenze di cui la nuova fisica quantistica in parte ci ha edotto.
L'Automaton, il Gran Burattinaio, ormai è chiaro, da me vuole solo che io stia con Colei a cui ho dedicato tutte le mie poesie poichè è Lei stessa l'astronave celeste.
La vera patria ci aspetta: Gerusalemme, Atene, Roma, Agrigento o  Siracusa come la si voglia chiamare la città del pensiero altra dalla città del mondo (forse non è senza significato che mia madre Giovanna e il fratello di mia madre che si chiamava Andrea come me siano nati in Sicilia a Gela).
Mia madre non era una persona colta anzi era una povera casalinga ignorante, una povera crista come c'è ne sono tante, ma aveva in sè nel codice del DNA le informazioni degli antenati e il suo compito evolutivo è stato solo quello di passare a una nuova forma di vita le informazioni degli antenati sperando che nella nuova forma di vita queste informazioni si attivassero altrimenti altro passaggio ad altra forma di vita di generazione in generazione ma fortunatamente in me dato "il disagio della civiltà" di freudiana memoria infine le informazioni degli antenati finalmente si sono attivate e pur distante nel tempo e nello spazio ho sentito subito dove abitava la mia simile, la gemella che doveva esserci per forza nel vasto universo, la figlia della rivoluzione francese con sangue militare nelle vene, la normanna discendente di Giovanna d'arco.
Esodo dunque: non a caso Lei sentendosi estranea al mondo si richiuse in monastero.


Un nuovo diluvio universale e la nuova arca di Noè


Ma perchè abbandonare il mondo? Ci si potrà domandare.

Chi c'è lo fa fare?

E' necessario ora più che mai abbandonare il mondo al suo inevitabile destino autodistruttivo perchè la coppia-prima, la coppia-Dio, l'hanno già abbandonato e non sono come tutti i defunti di nuovo nello spazio-tempo nell'Aldilà ma sono in un Oltre proprio da loro inaugurato, e l'Oltre  appunto è un oltre lo spazio e un oltre il tempo.

Quando tra l'uomo e la donna non c'è più distanza e nessun tempo che possa colmare questa distanza unendoli, in quanto sono già definitivamente uniti, allora costoro sono l'Oltre oltre l'Aldiqua ma anche oltre l'Aldilà, in una parola oltre la massa-spazio-tempo.

Nell'Oltre solo le coppie ci vanno e solo le coppie unite in ultime nozze, quando tra l'uno e l'altro della relazione non vi è più alcuno spazio e quindi anche alcun tempo necessario a colmare un tale spazio.

La vita continua più vita che mai anzi ma non più nel mondo che è solo più che un museo preistorico che descrive più solo  quello che è stata la storia della relazione dagli atomi ai batteri fino all'umanità.

E' tempo di andare oltre e di abbandonare il museo preistorico di storia della vita che è ormai divenuto il mondo.

So bene che invece parte di umanità è impegnata a salvare l'umanità ma è proprio questa la follia, tra l'altro una follia che accelererà la guerra.

Abbandonare l'umanità al suo destino conflittuale e non farsi coinvolgere in questa inevitabile guerra.

Inevitabile.

Ecco il senso dell'esodo.

Allontanarsi fino a che si è in tempo.

Allontanarsi dai luoghi di guerra fino a che si può, poi non si potrà più.

Allontanarsi quanto più lontano possibile poichè la grande deflagrazione coinvolgerà anche coloro che si sono allontanati dai luoghi del conflitto cosmico ma non si sono allontanati troppo: anch'essi verranno per forza di cose trascinati a prendere parte al grande e ultimo conflitto.


Una nuova epoca dopo il diluvio





Nel frattempo saluto la mia amica che è stata un destino per me, la mia amica saluto ma anche la fondatrice del monastero carmelitano di Lisieux: "Shalom!" 
Ma è mai possibile dico io che la chiesa che ha fatto santi perfino il papà della mia amica Luis Martin e anche la sua mamma Zelie Guerin non voglia fare santa anche la fondatrice del monastero carmelitano di Lisieux, mère Jenevieve al secolo Claire Bertrand che nel 1838 se ne partì giovanissima da Poitiers sua città natale insieme ad alcune sue amiche per andare a Lisieux e fondarvi questa comunità femminile di clausura tutta dedita alla preghiera, all'adorazione dell'uomo-Dio e al silenzio?
Claire Bertrand che bambina gli altri bambini, che non erano degli ingenui, la prendevano in giro cantandole ridendo "E' innamorata del prete! E' innamorata del prete!" e lei diventava tutta rossa perchè avevano scoperto il suo segreto.
Teresina la mia amica che ha vissuta con 25 monache dal 1889 fino al 1897 scriveva:
"Oh come vorrei un monastero per me sola!"
Solo una monaca, una sua vera simile l'ha aiutata, nessuno ha aiutato la mia amica nel suo calvario corporeo e mentale, neanche le sue sorelle di sangue l'hanno aiutata nè potevano aiutarla dato che non potevano capirla essendo Thèrèse troppo evoluta per loro. 
Così si limitarono a dirle creandole ancora più problemi invece di aiutarla:
"Non ci pensi, non ci pensi: è il diavolo."
Claire Bertrand diceva alla mia amica che viveva in un grande tormento spirituale:
"Shalom! Pace! Viva nella pace suor Teresina. Shalom!"
Solo per questo onore a te grande fondatrice 
tu che sei stata un cireneo per la mia amica Cristo-donna
aiutandola a portare la croce.
Onore a te Claire.
Sempre ti sarò riconoscente a nome della mia amica.
Shalom!

Cosa aspettano a farla santa?!
Cosa aspettano?!
Tanto ormai i protestanti l'hanno già accusata la chiesa cattolica di non essere una vera chiesa cristiana ma ormai una chiesa pagana con troppi dei e non credo proprio che adesso i figli di Lutero cambieranno idea.

Si
si tanti dei
e tante dee
tutte e tutti 
a immagine e somiglianza dell'unico Dio Vivente
i Pensiero Vivente
il Logos che era in principio
la relazione prima 
tra l'uomo-Dio e la donna-Dio

Viva la mia amica e anche l'amica della mia amica.



ESODO!


"Abbandonare l'anima e poi abbandonare anche il corpo"
(Silvia Montefoschi - biologa e psicoanalista)

L'Automaton nella vita umana gestisce e amministra la vita tutta



PRESENTAZIONE: Questo articolo è una bomba da far tremare gli edifici dell'universo.
Verrebbe proprio da presentarlo alla vecchia maniera ottocentesca come ai tempi delle prime rivolte contro gli effetti collaterali della prima rivoluzione industriale anche se noi, non essendo particolarmente legati alla nostra pellaccia, pur non essendo contro il progresso preferiamo dichiararci evoluzionisti e assolutamente non progressisti: l'evoluzione infatti è più del progresso. Anche altri sono contro il progresso ma a differenza di noi il motivo per cui non amano il progresso è che invece amano la vita pacifica: noi invece amiamo l'evoluzione anche a costo della morte:

Siam pronti alla morte sì
ma non per la patria
ma solo per Dio.
Dio è più della patria
Dio è il Pensiero Vivente
il Pensiero Vivente
che viene da lontano e lontano va
che tutto attraversa
che tutto assolve
tutto risolve
e infine tutto dissolve"

Uno spettro si aggira per l'universo
è lo spettro del dialogo oltre la dialettica

i filistei del sistema uomo
maschi o femmine che siano
sono atterriti e spaventati da un simile sconvolgimento della quiete pubblica
non sanno come difendersi
e scappano chi a destra chi a sinistra
in un si salvi chi può
ma non c'è più scampo
è proprio il pavimento questa volta che non c'è più
questa non è una rivoluzione come le altre
questa è l'ultima rivoluzione
ed è il pavimento che non c'è più.

Potrebbero scappare dal tetto
questo si
perchè dal tetto solo si potrebbe vedere il disegno del labirinto
ma non hanno le ali.

Come ai tempi ormai lontani del coronavirus
non si sono premuniti per tempo
non ci hanno pensato
così vivevano di memoria
ignari che oltre alla memoria
la vita è fatta anche di eccezioni.

Poveri loro
che cosa si inventeranno adesso
per superare un tale terremoto dei loro schemi mentali che se ne vanno in frantumi?
Protocolli cosiddetti scientifici supercollaudati questo sì
ma ormai inservibili.
Che potranno fare
che potranno ancora fare
visto che loro amano fare, fare, fare
nel nuovo scenario apocalittico?

Una bella rissa?
Una rissa mondiale?

SOMMARIO: dai vecchi cinque sensi come strumenti di orientamento nel discorso di verità al nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente




L'Automaton nella vita umana gestisce e amministra la vita tutta 

Noi pensiamo che si debba gestire la vita, la vita sociale, la vita umana ma l'Automaton gestisce nella vita umana tutta la vita.
Noi siamo il pensiero, la parola della vita tutta.
Noi crediamo di pensare in nome nostro ma in noi è la vita tutta, la vita tutta che pensa in noi.
Le galassie pensano ma non parlano.
Le stelle pensano ma non parlano.
Le piante pensano ma non parlano.
Gli animali pensano ma non parlano.
Eppure tutte queste forme della vita cioè forme del pensiero divenute statiche, cioè fermatasi in forme concluse, pensano invece e parlano in noi.
Siamo noi che gli doniamo non tanto il pensiero quanto piuttosto gli doniamo la parola.
Tutte queste forme del pensiero  e i noi che proseguono a pensare quel pensiero che in loro si interrompe.



Gli animali pensano
Gli esseri umani oltre a pensare sanno di pensare.
La nuova e vera umanità invece rispetto a queste precedenti forme del pensiero non solo pensano come gli animali, non solo oltre a pensare sanno anche di pensare proprio come la vecchia umanità dalla soggettività ancora individuale ma sanno anche di essere solo il pensiero e niente altro che il pensiero stesso che loro incarnano e che incarnano non nel senso di consustanziali al Dio ma nel senso di identici al Dio che è più che sostanziali: di une nuova  identità si tratta quindi, di una identità non più individuale.



Il processo di umanizzazione ossia il pensiero in difesa della forma umana che ci ha condotto dalla vita nelle caverne alla vita nelle grandi metropoli è terminato definitivamente ed è iniziato il processo di transumanizzazione e mentre le galassie, le stelle, le piante e gli animali sono funzionali alla forma umana, ed è per questo che le vecchie forme del pensiero persistono ancora, cessano invece di essere funzionali alla nuova e vera umanità che vive più solo di relazione, dell'unica relazione tra Dio e l'Altro Dio consapevoli di essere i due aspetti dell'unico Dio Vivente che è il Pensiero quale infinitamente pensante.






Si dice che l'amore è l'amore per gli altri.
Non esiste altro ALTRO che la DONNA che è Dio ma la donna umana non è la donna vera: crediamo che questa sia la donna vera cioè la donna dio ma questa è solo il riflesso del suo riflesso di sè fuori di sè come altro da sè.
La donna vera non sta fuori, fuori c'è solo la donna preistorica, l'animale umano declinato al femminile.
Ma che cos'è l'animale umano declinato al femminile?
Altro non è che il passato evolutivo, la storia della Donna Dio.
L'uomo è una cosa, la donna è un'altra cosa, ma l'uomo e la donna uniti sono tutta un'altra cosa ancora, si tratta di un vero salto di qualità come insegnano le scienze biologiche: "Un organismo vivente non è la somma delle sue parti."
In questo senso un uomo+ una donna non fanno una coppia ma Dio stesso.
Un uomo solo è un dio declassato ossia solo in potenza.
Una donna sola anch'essa è un dio declassato ossia solo in potenza.

Dalle particelle instabili di materia-antimateria
 alle particelle stabili polarizzate positive-negative
fino al monopolo-dipolare dall'identità stabilissima cioè i gemelli.


Se sappiamo tutte queste cose.
Se siamo arrivati a capire tutte queste cose, lo dobbiamo principalmente al lavoro di Giovanni Evangelista che ha posto le basi teoriche con la sua concezione dell'archè, concezione che a sua volta lui deve in parte agli ebrei eterodossi della comune ebraica nata intorno ai rabbini madre e figlio Myriam-Jeschua di Nazareth e in parte ai greci.
Lavoro questo che ha attraversato tutta la storia del pensiero in questi ultimi duemila anni più o meno esotericamente o essotericamente per riemergere in tutta la sua potenza nel 1895 con il lavoro di Sigmund Freud e della storia centenaria della psicoanalisi sul transfert e la proiezione che ci ha liberato sia dalle filosofie non evoluzioniste, sia dal buonismo.
L'evoluzione non vuole farci divenire buoni ma è come una scuola per un divenire Dio.
Solo Dio è veramente buono mentre gli altri vogliono solo difendere il proprio orticello ma chi vuole difendere il proprio orticello è sempre un guerrafondaio più o meno in incognito.
Siccome però sono tanti quelli che vogliono difendere il proprio orticello ossia che non vogliono pensare perchè non credono che la vita è solo il pensiero, vengono in contrasto tra di loro dandosele di SANTA RAGIONE ossia l'AUTOMATON li costringe a pensare anche se non vogliono pensare ma vogliono solo difendere il proprio orticello e anche se si mette un coperchio sulla pentola che ribolle noi sappiamo che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
L'unico coperchio possibile è la conclusione NATURALE della guerra con la nascita della nuova e vera umanità.
Noi comunque non siamo come Gabriele d'Annunzio e i futuristi che enunciavano "Viva la guerra, igiene dell'umanità, viva il movimento, la velocità" dopodiche si immergevano nel dissidio.
Noi no siamo dialettici ma dialogici dunque non dobbiamo immergersi nel dissidio anche se questo ci coinvolge ma dobbiamo sottrarcisi tramite la fuga, l'esodo dall'universo.
Intendiamoci, non facciamoci illusioni: dal palazzo dello sport, come diceva un sogno e quindi nel linguaggio onirico, dal palazzo dello sport si può fuggire solo attraverso il tetto, in verticale.
Tutti verranno coinvolti e solo coloro che avranno iniziato a scappare già per tempo verso i confini estremi dell'universo forse, forse riusciranno a non essere coinvolti dalla grande esplosione che PROIETTERA' I SUOI F R A M M ENTI fin agli estremi confini dell'universo.
Poi ci sarà il silenzio.
E sarà un nuovo inizio.
Ma non lo stesso inizio poichè sarà solo la vita di Dio, la relazione pura, il pensiero puro.
La fine della dinamica proiezione-rimozione ossia la fine dei tre regni ancora materiali.
Dalla mediazione alla nuova immediatezza: l'immediatezza riflessiva o nuova spontaneità allorchè si sarà consumata ogni residuo di fantasia simbiotica.
Il due è due, irreversibilmente due dopo il peccato originale ma questo due è uno anzi è il vero uno e non il falso uno prodotto dalla coppia soggetto-oggetto.
La storia dell'universo? Dallo pseudo-uno cantato da quei (censura!) e tossicodipendenti dei cantanti e poeti al vero uno cantato da Freud, Jung e tutti gli altri ultimi rivoluzionari.


  • Gli animali pensano
  • Gli esseri umani oltre a pensare sanno di pensare
  • La nuova e vera umanità pensano, sanno di pensare ma soprattutto ripongono la loro intera identità nel sapere di essere solo la persona del Pensiero stesso

Nessuno vuole negare che anche l'individuo singolare e la sua proprietà incluso lo spirito di competizione abbiano svolto una funzione evolutiva ma oggi lo scenario storico è cambiato e si può, per la prima volta nella storia  si può voltare pagina e cambiare musica. Oggi è in atto underground un processo di disappropriazione che è anche un processo di spersonalizzazione che darà nascita al vero individuo, l'unico individuo che pur avendo tanti nomi sarà sempre l'unico individuo,  che è l'intero perchè l'intero o è Due pur essendo Uno oppure non è l'intero vero.

Di sintesi in sintesi


  1. IN PRINCIPIO ERA L'INTENZIONE
  2. l'intenzione si attua e nasce simultaneamente sia l'Uno che il Due (SINGOLARITA' ORIGINARIA)
  3. segue l'evento BIG BANG della grande frammentazione (rimozione e nascita dell'inconscio universale)
  4. inizia il processo di sintetizzazione (dialettica dello spirito hegeliana nel noumenico e dialettica della natura engelsiana nel fenomenico) che è anche un processo di soggettivazione progressiva che frena soltanto ma non cambia la direzione esplosiva e espansiva dell'uni-verso: REAZIONE TERMONUCLEARE
  5. SINTESI MOLECOLARE
  6. SESSUALITA'
  7. COMUNICAZIONE (con la nascita della specie umana ovvero del primo simbolo che dà avvio al processo di simbolizzazione progressiva e quindi alla dialettica della storia la direzione esplosiva ed espansiva dell'universo non solo viene frenata ma viene addirittura invertita in senso implosivo)
  8. NUOVA PERCEZIONE (il nuovo sesto senso del pensiero che percepisce il pensiero come realtà concreta e vivente) - Infatti dopo Hegel e dopo il dopo Hegel (soprattutto la critica esistenzialista (da Marx Stirner a Kierkeggard e Nietzsche: critica all'hegelismo e al marxismo che è anch'esso una versione dell'hegelismo, in difesa invece delle ragioni dell'individuo e dopo anche la critica al pensiero forte svolta dal post moderno e dal cosiddetto pensiero debole alle grandi narrazioni come reazione salutare ai padroni del pensiero e ai totalitarismi) inizia con Sigmund Freud e la storia della psicoanalisi l'ultimo brano della storia dell'universo e il suo sprint finale della dialettica unitaria verso il dialogo oltre la dialettica ma Marx non può più muovere alla psicoanalisi lo stesso rimprovero da egli mosse a Hegel con le sue famose "Tesi su Feurebach" dove diceva "i filosofi finora hanno solo interpretato il mondo in modi diversi ma si tratta invece non di interpretarlo ma di trasformarlo" dato che la psicoanalisi è si teoria, la teoria del transfert, rimozione, ritorno del rimosso ma è anche prassi, una prassi che ha comunque fatto tesoro della lezione nietzschiana proprio sull'interpretazione:

"Non esiste affatto un testo ma solo interpretazioni e interpretazioni di interpretazioni" 
(Friedrich Nietzsche)

Dalla preistoria dell'Essere all'Essere Vero



Chiaro no il discorso?!
Dal vecchio archetipo obsoleto dell'eroe malato di protagonismo nella storia (il cristo in croce)
al nuovo archetipo dell'ultima coniunctio tra l'aspetto maschile e l'aspetto femminile dell'unico Dio Vivente, il Pensiero inteso come l'Infinitamente Pensante.

Come avverrà la fine del mondo?

C'è chi pensa a terremoti, vulcani che esplodono, pandemie di virus o batteri temibili, c'è chi invece è più propenso a credere  a una guerra nucleare, la terza guerra mondiale che sarà per forza di cose combattuta con le nuove armi nucleari, altri invece propendono per un meteorite come quello che ha sterminato tutti i grandi rettili, i dinosauri 65 milioni di anni fa che come dei contro-rivoluzionari rendevano difficile se non impossibile la vita a quelle nuove forme di vita biologicamente rivoluzionarie che pur assomigliando allora a delle specie di ratti erano invece i primi mammiferi i quali pur se mostriciattoli erano invece l'incarnazione della rivoluzione, l'avvenire della vita che infine produsse la specie umana propedeutica alla nascita del prototipo della nuova e vera umanità rappresentata dalla nuova Persona Duale.

Ecco come l'immagina una donna statunitense del 1800, una poetessa che entrò giovanissima volontariamente in una sorta di "quarantena" anche se non c'era da temere alcun virus in quegli anni e uscì di casa solo da morta, quindi non andava nemmeno al  supermercato, forse aveva la cameriera.
Alcuni commenteranno: "Doveva essere un mostro quella donna per vivere così e certamente non era comunque un essere umano come si deve ovvero un buon modello da imitare: non si vive così!"



"È un'angoscia più intensa della gioia,
È il dolore della Risurrezione,
Quando le schiere dal rapito volto
Di là dal nostro dubbio nuovamente
s'incontrino.
È l'estasi violenta che scuoterà la tomba,
Quando il sudario allenterà la stretta
E creature vestite di miracolo
Saliranno a due a due."

(Emily Dickinson, 1865)





Come volevasi dimostrare:


-1. singolarità iniziale

0. esplosione o meglio frammentazione oriiginaria della singolarità iniziale

1. Reazione termonucleare

2. Sintesi molecolare

3. Sessualità

4. Comunicazione

5. Nuova percezione (sesto senso, telepatia)



“In principio era il legame” (Giovanni Evangelista)

“E infine il pensiero cessa di pensarsi per più solo sentirsi”
(Silvia Montefoschi) 



Se però vogliamo essere più rigorosi occorre pensare tutti questi step by step evolutivi qui elencati svolgentesi ognuno su due piani: quello noumenico primariamente e quello fenomenico secondariamente in cui i veri eventi prodottisi al livello del noumenico si manifestano nel fenomenico.
Chiamiamo questa concezione evoluzionistica che solo in parte coincide con quella di Larmark e Darwin con il nome di "evoluzionismo parallelo".
Noi stessi infatti crediamo di vivere sulla terra ovvero nell'universo ma in verità la nostra vita si svolge veramente nel noumenico ma si manifesta nel fenomenico e infatti noi parliamo psicoanaliticamente di "sogno dell'evoluzione".
Noi detto in altri termini non viviamo ma sognamo di vivere.
Questi concetti si possono sovrapporre ad altre concezioni simili in cui si usano altre terminologie: "secondo corpo","aura", "corpo sottile", corpo astrale", e del resto forse che Jung non parlava anche riferendosi a se stesso di "personalità n°1" e "personalità n°2"?
Lo stesso Giovanni Evangelista parla anche di "morte seconda" che altri riferiscono al cosiddetto "peccato mortale" rispetto ai cosiddetti "peccati veniali".
In verità non c'è nessun peccato ma piuttosto siccome la storia dell'universo non ha alcun senso ma solo direzione ebbene la direzione è negaentropica ovvero un ordine sempre più ordine, una vita sempre più vita dunque opporsi, fare resistenza a una tale direzione è proprio ciò che chiamiamo "nichilismo".
E' l'energia pensante che vuole essere sempre più energia pensante liberandosi progressivamente di tutti i pensati quali forme statiche del Pensiero Vivente per cui c'è modo e modo di fare resistenza alla direzione unica dell'universo per cui ciò può comportare anche la morte non più solo del primo corpo ma anche del secondo corpo ovvero della nostra scomparsa definitiva dal piano non più solo fenomenico ma anche dal piano noumenico che è il piano dove si svolge la vita eterna anche se al momento si vede separata dal piano inferiore fenomenico che poi è ciò che ci fa dire: sì, sì questo è vero ma è vero solo in filosofia perchè la vita reale poi è tutta un'altra cosa. Evviva il realismo cioè la schizofrenia.
Tuttavia perfino per quanto riguarda la cosiddetta "morte seconda", non si tratta di punizione come certo cattolicesimo retrogrado vuole farci credere ma più prosaicamente della normalissima economia del processo evolutivo universale dunque normale amministrazione del pensiero pensante.

Un ossimoro: il concetto di spontaneità riflessiva



Il sogno dell'evoluzione

L'evoluzione è un sogno e infatti parliamo anche di risveglio intendendo il risveglio proprio dla sogno dell'evoluzione.
A cosa è dovuto questo sogno?
E' causato dalla separazione tra i due livelli del reale in cui si svolge ciò che noi abbiamo denominato "evoluzionismo parallelo" nel noumenico e nel fenomenico.

Due tipologie di sindromi narcisistiche: narcisismo individuale  e narcisismo collettivo

A livello della storia evolutiva dell'anthropos tale separazione è dovuta proprio all'antroporiferimento che è un narcisismo che invece di essere un narcisismo della tipologia individuale è un narcisismo collettivo ovvero un narcisismo di specie.
Tale narcisismo collettivo produce proprio a livello di specie della nebbia impedendo di vedere chiaramente e inducendo il pensatore antroporiferito in errori di prospettiva.
Abbiamo ritenuto che tale narcisismo per quanto riguarda l'impostazione ontologica conduca naturalmente a un punto di vista ancora tolemaico auspicando quindi una rivoluzione copernicana come superamento di un tale antroporiferimento.

Una terapia universale in tre step by step: il racconto delle tre metamorfosi


"E un giorno la terra diverrà luogo di guarigione" (Friedrich Nietzsche)

Potremmo in conseguenza periodizzare il percorso fatto dall'essere in quel lungo periodo in cui, malgrado le tante mutazioni succedutesi nel corso dell'evoluzione, ha comunque sempre mantenuto invariabilmente questa separazione tra noumenico e fenomenico, in tre step by step:


  1. immediatezza irriflessiva (il cammello costretto a portare su di sè il peso della storia)
  2. mediazione riflessiva (il leone ovvero la critica dei fardelli ma appunto per ciò anche uomo re-attivo o interdipendente per dirla in linguaggio psicoanalitico)
  3. immediatezza riflessiva (il fanciullo o la nuova umanità non più re-attiva ma attiva ovvero il dialogo oltre la dialettica, la nuova umanità dialogica e attiva dopo la vecchia umanità dialettica e re-attiva)

Il dialogo oltre la dialettica e la nuova percezione oltre la comunicazione

Certamente il concetto di "immediatezza riflessiva" può sembrare un ossimoro perchè l'immediatezza proprio perchè immediatezza non può essere anche riflessiva dato che o è una cosa o è l'altra.
Questo modo di pensare è valido per tutto il corso della storia dell'universo dall'atomo fino all'anthropos ma non vale più al termine della storia dell'universo.


Dopo la teoria la parola alla prassi

Lo so è difficile crederci ed è per questo giunti a  questo momento omega dell'evoluzione che solo la prassi cioè l'esperienza ci può venire in aiuto.

Provare per credere!
Più che questo non possiamo dire: ora non si tratta più di credere o non credere, ora è l'esperienza a decidere cosa è vero.

Quest'ultima fase della storia dell'universo infatti non a caso si chiama processo di transumanizzazione. Si chiama così proprio perchè segue ed è altro dal processo di umanizzazione con il suo ideale umanistico rinascimentale di armonia quale farsi umano dell'uomo. Il nuovo e attualissimo processo di transumanizzazione invece non è più un umanismo ma una vera e propria  rivoluzione anti-umanista che non adotta più gli ideali rinascimentali: noi amiamo l'artificio e non la natura proprio perchè solo l'artificio ci può traghettare oltre il finito. Detto in altri termini: per noi il simbolico non è altro dal reale bensì coincide con il reale o per usare il linguaggio proprio alla programmazione neurolinguistica, per noi la mappa del territorio non è altro dal territorio ma coincide con il territorio o ancora per usare il linguaggio dell'epistemologia, per noi il pensiero non è rappresentazione della realtà bensì è creazione della stessa realtà.
Chiaro no?!

Il risveglio dal sogno dell'evoluzione

Il superamento dell'antroporiferimento coincide anche con il risveglio dal sogno dell'evoluzione.
Ci hanno abituato a pensare all'apocalisse come a cataclismi o a una sorta di disastri naturali che falcidierà gran parte dell'umanità ma l'apocalisse, la cui etimologia è "rivelazione", invece è come svegliarsi dopo aver dormito e sognato per anni, secoli e millenni.
Ci si risveglia e si esclama: ma allora la realtà è tutta un'altra cosa! Dunque ho solo sognato!
Ecco cos'è l'apocalisse; la rivelazione di come stanno veramente le cose e non uragani, terremoti, alluvioni universali o quant'altro, anche se a livello emotivo può essere simile ad una catastrofe se non peggio perchè è la fine comunque di un vecchio mondo a cui abbiamo prestato fede come se fosse il mondo reale e non un sogno che stavamo sognando.

Che resterà dopo l'apocalisse?

Resteranno i robot.
Botta e risposta, imput e output. Acting out a gogò insomma.
Robot cioè psicopatici.

Non sarà più nemmeno la vecchia umanità preistorica ovvero i vecchi padroni del significato che praticavano lo schiavismo del significato ma sarà peggio, molto peggio: l'ignoranza assoluta che la vita è solo la vita relazionale.

Resteranno i robot.
Botta e risposta, imput e output. Acting out a gogò insomma.
Robot cioè psicopatici.

In una parola: resteranno solo le tracce mnestiche di ciò che la vita è stata e non è più essendo la vita vera che è solo la vita relazionale emigrata in un oltre  l'uni-verso.
Qui non ci sarà più la vita relazionale ma più solo la vecchia dinamica transfert-controtransfert spinta per di più all'eccesso per cui il nichilismo quale malattia mortale del pensiero celebrerà il suo trionfo finale.

Il soggetto e la maschera

Del resto la psicoanalisi o almeno la psicoanalisi allo stato dell'arte ha dato un nome a quel momento finale in cui il processo di individuazione universale giunge a compimento e allora si darà più solo il processo di autodistruzione del vecchio soggetto riflessivo individuale (SRI) che non sarà più nemmeno soggetto riflessivo individuale in quanto il soggetto in tutto l'universo è sempre stato uno solo per cui se un tale unico soggetto ormai si trova al livello energetico del soggetto super-riflessivo (SSR o nuovo soggetto duale) al livello inferiore invece non c'è più alcun soggetto ma più solo un ego che non riesce più in alcun modo a prendere distanza da sè, distanza dalle istanze egoiche  in cui consiste proprio l'esser soggetti rispetto al  ruolo sociale che si impersona.
Così sarà un carnevale generalizzato e tutti in maschera diranno: "Lei non sa chi sono io!" e via con la terza guerra mondiale più o meno locale. 

I "mutanti" e gli "uomini e donne di buona volontà"

In verità Silvia Montefoschi nei suoi scritti finali sembra in parte ritornare sui suoi passi affermando che oltre ai "mutanti" ci sono comunque o sembrano esserci anche e ancora uomini  e donne di buona volontà.
Può essere che questa osservazione della biologa e psicoanalista  abbia un senso ma noi ci chiediamo dato che comunque l'evoluzione ogni giorno che passa si radicalizza sempre più: fino a quando questi ultimi uomini e donne di buona volontà riusciranno a mantenersi tali dato che lo scenario storico già post-apocalittico spinge sempre più verso un aut-aut?
Può essere che ci siano ancora uomini e donne di buona volontà, può essere ma resta il fatto che chi trascina in senso sempre più radicale lo scenario storico, i muli da soma per intenderci, sono i mutanti per i quali un tale aut-aut si configura come una scelta tra la vita e la morte per cui per loro non si tratta nemmeno di scegliere: loro sono proprio costretti.

La conquista dell'identità puramente relazionale

Dalla storia alla relazione
- una presentazione dell'autore di questi articoli sulla storia dell'universo -


Innamorato dalla nascita: l'ultimo di una lunga staffetta









A seguire alcune immagini tratte dal film della mia vita ovvero proprio quella storia che quindi occorre abbandonare senza nostalgia alcuna per nuovi lidi che consisterebbero proprio in quella relazione che era in principio, che è e che sempre sarà: la Vita Eterna.
Chi è ancora nell'uni-verso va ancora verso l'Uno ma chi è già nell'Uno non va più verso l'Uno.

LA COSCIENZA CRISTICA
 (il vecchio e obsoleto archetipo dell'eroe)

Santa Maria di Castello (Genova): "Eli Eli lamma sabactani"


Il RITORNO DEL FEMMINILE DI DIO







FORBIDDEN

IL SOCIOLOGISMO


VERSO L'INCONTRO



Il superamento del sociologismo ovvero la critica dell'antroporiferimento


L'INCONTRO: LA NUOVA COSCIENZA UNITARIA OLTRE LA COSCIENZA CRISTICA
(l'archetipo dell'ultima coniunctio oltre l'archetipo dell'eroe)


L'INFRAZIONE DELLA LEGGE
(la caduta del Muro di Berlino)



DALLA CONIUNCTIO ALL'ULTIMA CONIUNCTIO

Dopo la reazione termonucleare la nuova sintesi molecolare
dopo la sintesi molecolare l'unione tramite la  sessualità
dopo la sessualità la comunicazione
dopo la comunicazione: l'uomo, la donna e la vita eterna.


IL PARTITO DELLA RIVOLUZIONE E L'ASSALTO AL CIELO



Il vero Dio: l'astuzia della storia

Conclusioni

Per una ERMENEUTICA DELL'AUTOMATON
 (il DIO-NECESSITA' chiamato dai religiosi DIVINA PROVVIDENZA
e dai fisici quantistici PRINCIPIO DI SINCRONICITA')

Giunge così al suo capolinea la storia del lavoro umano e del lavoro non-umano che si conclude proprio con la scomparsa definitiva della divisone del lavoro tra il maschile  di dio e il femminile di dio.
Divisione del lavoro tra uomini e donne che era stata necessaria proprio ai fini di portare ulteriormente avanti il processo evolutivo ma divenuta infine obsoleta e più solo un retaggio della PREISTORIA dell'ESSERE e che continuava solo per abitudine, pigrizia, memoria, ricordo di ciò che la vita è stata e che già non è più.
Scomparsi i ruoli di attivo/passivo il Pensiero Vivente può così procedere ulteriormente oltre la sua preistoria.


"Il finito
proprio perchè finito
non può mai finire
ma può solo scomparire
tuttavia quando scompare
scomparirà in assoluto
per non più ritornare."

(Silvia Montefoschi, biologa specializzata in genetica e medico-psicoanalista)